Roma: Rigenerazione urbana con finanziamento UniCredit di 32,5 milioni

Il finanziamento va a CAM Group per Terrazze Marconi.
Osservatorio CAM: “Atteso sul territorio un valore aggiunto per circa 60 milioni di euro”.

Nei giorni scorsi, CAM GROUP ha ritirato il permesso di costruire, ultima autorizzazione amministrativa del comune di Roma che sancisce l’attività di trasformazione edilizia e urbanistica, per Terrazze Marconi, un progetto che garantisce una grande spinta alla rigenerazione urbana della Capitale che su questo fronte sarà una delle realtà urbane più dinamiche dei prossimi decenni. L’operazione è stata condotta tramite Augusta S.r.l, veicolo di CAM GROUP, che ha perfezionato con UniCredit un contratto di finanziamento per 32,5 milioni di euro, da erogare in più soluzioni, a sostegno dello sviluppo del progetto che si concretizzerà con la realizzazione di un complesso prevalentemente residenziale, in zona viale Marconi, specificamente nell’area compresa tra il Lungotevere e l’antico Gazometro.

L’iniziativa inciderà su un tessuto urbano particolarmente predisposto ad attrarre investimenti per modernizzare il proprio patrimonio edilizio: in tutto il Lazio si trova il 7% del totale della superficie nazionale rigenerabile (dati Scenari Immobiliari).

Un’azione che avrebbe un impatto significativo a livello economico, considerando anche l’effetto moltiplicatore che la rigenerazione urbana attiva sul resto delle attività produttive a livello diretto e indiretto.

“La sostituzione edilizia, quindi ricostruire tramite la riqualificazione di vecchi immobili in disuso e fatiscenti – spiega l’ing. Angelo Marinelli, amministratore unico di CAM -, costituisce il presente e il futuro del tessuto urbano e del mercato immobiliare. Spazi abitativi multifunzionali, flessibilità degli ambienti, comfort e riservatezza abbinati ad alta efficienza energetica e spazio esterno rappresentano il segno distintivo del nuovo complesso”.

Secondo una stima dell’Osservatorio CAM, il valore aggiunto generato dall’operazione potrebbe toccare i 60 milioni di euro. Il calcolo è basato su uno studio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile che registra come per ogni euro investito si verifica un impatto sulla produzione di 3,2 euro e un valore aggiunto di 1,2 euro.

Orsingher Ortu – Avvocati Associati ha assistito UniCredit nella negoziazione, strutturazione e implementazione del contratto di finanziamento e della connessa documentazione finanziaria con un team guidato dal partner Manfredi Leanza, coadiuvato dal counsel Federico Bulfoni e dagli associate Riccardo Valgoi e Andrea Montanaro.

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Zelensky: “scarsa fornitura di munizioni umiliante per l’Ue”

Il premier ucraino attacca gli aiuti ricevuti: grazie per il fondo da 5 miliardi di euro ma l’Ue può fare di più, così è umiliante.

“Le munizioni sono una questione vitale. Sono grato per la creazione del Fondo di assistenza all’Ucraina, che ammonta a 5 miliardi di euro, e per il sostegno all’iniziativa della Repubblica Ceca di acquistare munizioni per i nostri soldati. Tutto questo ci aiuterà. Grazie. Purtroppo l’uso dell’artiglieria in prima linea da parte dei nostri soldati è umiliante per l’Europa, nel senso che l’Europa può fornire di più. Ed è fondamentale dimostrarlo ora“.

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento al vertice Ue, come riportato da Ansa.

Lula: “Pacifisti senza coraggio di opporsi a genocidio di Gaza”

Il presidente brasiliano attacca l’Onu: “Dov’è?”.
Poi continua: “Stanno morendo donne e bambini che non c’entrano nulla con la guerra”.

Il presidente brasiliano, Luiz Inácio Lula da Silva, è tornato a parlare degli attacchi israeliani alla Striscia di Gaza, ribadendo che considera la situazione un “genocidio“.

Il leader progressista, che ha aperto una crisi diplomatica con Tel Aviv paragonando all’Olocausto la crisi palestinese, ha citato la morte di donne e bambini per chiedere l’intervento delle Nazioni Unite.

Il monito del presidente brasiliano arriva insieme a quello di Josep Borrell, alto rappresentante dell’Ue (approfondimento al link).

Lula, come riporta Ansa, la notte scorsa durante una cena celebrativa per il 44mo anniversario del suo Partito dei lavoratori (Pt), ha dichiarato quanto di seguito:

“Le persone che difendono la pace nel mondo non hanno molto coraggio nel difendere le donne e i bambini della Striscia di Gaza, che vengono assassinati ogni giorno, perché quella non è una guerra, è un genocidio. Nello stesso modo in cui noi del Pt condanniamo l’atto terroristico di Hamas, nello stesso modo in cui diciamo che Hamas deve liberare gli ostaggi israeliani e che Israele deve liberare gli ostaggi palestinesi, dobbiamo dire: smettete di uccidere donne e bambini che non hanno nulla a che fare con questa guerra. Dov’è l’Onu, che dovrebbe esistere per impedire che queste cose accadano?“.