Tricarico: difficile credere che Putin attacchi

Il Generale già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare: oltre a scaramucce di ordinaria amministrazione, non c’è stato e non c’è nulla che faccia pensare a un attacco russo ai Paesi del Mediterraneo.

 “Risulta difficile credere in una specificità italiana come target militare di Putin. A parte qualche scaramuccia passata e di ordinaria amministrazione non c’è stato nulla e non c’è nulla che possa far pensare di essere una priorità nella dissennata strategia militare russa“.

Lo sottolinea il generale Leonardo Tricarico, già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare e attuale presidente della Fondazione Icsa, commentando all’Adnkronos la notizia del quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui la Cia avrebbe raccolto informazioni sui piani di attacco della Russia ai Paesi del Mediterraneo, Italia compresa.

“Verificare le notizie è un principio base e inderogabile del giornalismo. Cercare riscontro anche a chi dice che tua madre ti vuol bene. Oggi, in una guerra ibrida ricca di tante nefandezze, cercare conferme deve essere un riflesso condizionato e da effettuare con cura maggiore rispetto al passato. In questo contesto la fonte, in questo caso apparentemente la Cia, deve essere incalzata affinché confermi ed argomenti la sua sortita. Se la notizia poi fosse confermata andrebbe probabilmente inquadrata nella persistente guerra dell’informazione divenuta a tutti gli effetti una capacità strutturata e di indubbia efficacia nella quale i russi sono maestri. Nello specifico – prosegue Tricarico – la minaccia si inserisce in una percezione pubblica di montante ‘filo putinismo’, di crescente stanchezza per il conflitto e di campagna elettorale già operante in cui il rifiuto di un ruolo attivo è la spina dorsale del manifesto politico di più di un partito che verosimilmente Putin aiuterà anche con questi mezzi e con altro“.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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