Partner commerciali per servizi Ue: la lista del 2020

910 miliardi di euro l’export extra Ue.
878 miliardi di euro l’import da Paesi extra Ue.

È uscito il report firmato “Eurostat” inerente ai principali partner commerciali di servizi nei confronti dell’Ue per il 2020.

Come riporta “Idealista”, gli Stati membri hanno esportato nei Paesi extra Ue servizi per un valore pari a 910 miliardi di euro, quota in calo del 15% rispetto al 2019, ed hanno importato da Paesi extra Ue un valore complessivo di 878 miliardi di euro, in diminuzione del 14% rispetto all’anno precedente.

Una riduzione sostanzialmente analoga in entrambi i sensi, quindi; a pesare, come prevedibile, sono stati i fattori inerenti alla pandemia: circa il 90% del calo delle esportazioni ed il 60% di quello delle importazioni, infatti, sono stati causati dalla diminuzione dei servizi di viaggio e trasporto.

Di seguito è possibile osservare il grafico:

Carburante: prezzo in continuo aumento

Il diesel self tocca sopra la media di 1,80 euro al litro.
La benzina tocca il prezzo medio di 1,93.

Continua ad aumentare il prezzo dei carburanti.

Il costo di diesel e benzina sta salendo superando soglie medie decisamente elevate; come riporta “Tgcom24” citando “Quotidiano Energia”, infatti, il prezzo medio self del diesel ha superato la quota di 1,802 euro al litro e ancora più cara è la benzina, che ha toccato il prezzo medio di 1,933 euro al litro.

Cile: rivolte contro gli immigrati venezuelani

Aumento della criminalità nel Paese.
I manifestanti chiedono al governo maggiore sicurezza.

Il Cile è in rivolta contro gli immigrati.

Sono perlopiù i cittadini del nord del Paese a manifestare, geograficamente più interessati al fenomeno; come riporta “Euronews”, le proteste si sono concentrate contro gli immigrati venezuelani ai quali sono stati distrutti gli effetti personali.

Il motivo risiede nell’incremento della criminalità seguito al flusso di migranti, con migliaia di cittadini cileni scesi per le strada a manifestare per chiedere al governo maggiore sicurezza.

Crisi Russia-Ucraina, Usa: Siamo pronti a tutto

Mosca respinge ogni accusa, ma sposta truppe ed attrezzature militare al confine?

È un tema molto caldo, quello inerente al conflitto tra Russia ed Ucraina.

Si è detto che il clima teso terrà alti i livelli di inflazione ed i costi energetici (approfondimento al link), con l’Ue che si è schierata al fianco dell’Ucraina (approfondimento al link) e le almeno apparenti due settimane di tregua diplomatica che potrebbe portare ad una soluzione non violenta (approfondimento al link).

Ora interviene anche Joe Biden e lo fa per mettere bene in chiaro che gli Usa sono pronti a tutto, in caso di atteggiamento violente da parte di Vladimir Putin.

Più precisamente, le parole del presidente americano sono state le seguenti:

Alle Nazioni Unite abbiamo mostrato la piena natura della minaccia di Mosca alla sovranità ed integrità territoriale dell’Ucraina e ad i principi base dell’ordine internazionale.

Biden, comunque, ha invitato a seguire innanzitutto la strada della diplomazia per uscire dalla crisi.

Mosca, da parte sua, respinge ogni attacco ma stando a quanto riporta “Euronews” sta spostando truppe ed attrezzature militare al confine con l’Ucraina.

Enel Energia: multa da 26,5 milioni dal Garante della privacy

Telemarketing aggressivo.
La società si dichiara estranea ai fatti.

Il Garante della privacy ha multato Enel Energia per 26,5 milioni di euro.

L’accusa è quella di aver trattato illecitamente i dati personali degli utenti ai fini di telemarketing aggressivo, con la società che dovrà anche adottare una serie di misure dettate dell’Autorità per conformarsi alla normativa nazionale ed europea sulla tutela dei dati.

L’attività di verifica e controllo da parte del Garante era stata avviata a causa di numerose segnalazioni avvenute da parte degli utenti che lamentavano la ricezione di telefonate promozionali indesiderate, in nome e per conto di Enel Energia, a volte anche su disco preregistrato.

L’autorità ha notato un netto e preoccupante aumento del fenomeno di telemarketing con l’approssimarsi della scadenza per il passaggio dal mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas al mercato libero, facendo chiaramente intuire che il trattamento dei dati personali fosse stato violato.

Nel corso dell’istruttoria è emerso un cronico, intenso e sempre più invasivo fenomeno di telefonate promozionali indesiderate, in assenza del necessario consenso, verso utenze riservate o iscritte al Registro delle opposizioni, oltre al tardivo o mancato riscontro a istanze di esercizio dei diritti di accesso ai dati personali o di opposizione al trattamento per finalità di marketing.

Come riporta “Il Sole 24 Ore”, la società si ritiene estranea ai fatti e ritiene l’accaduto un fenomeno fraudolento; più precisamente, le dichiarazioni di Enel Energia sono state le seguenti:

Con riferimento al provvedimento emesso in data 18 gennaio 2022 dal Garante Privacy, Enel Energia, Società del Gruppo Enel, precisa di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa, di essere estranea alle condotte di ’chiamate indesiderate’ e di aver sempre applicato misure di prevenzione dei rischi per la gestione di canali telefonici a scopo commerciale.

La società, nella nota, conclude poi dicendo che il fenomeno fraudolento dell’esistenza di operatori abusivi che si spacciano per agenti di Enel Energia esponga la stessa società a “danni rilevanti anche sotto il profilo dell’immagine.