“I colori sono belli visti da dietro”
(Antonio Albanese)
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“I colori sono belli visti da dietro”
(Antonio Albanese)
Decollo avvenuto a Gunsan (180 km da Seul).
Pilota tratto in salvo.
Un caccia F-16 americano si è schiantato nel mar Giallo.
Lo riferisce l’agenzia sudcoreana Yonhap, secondo cui il pilota è riuscito a catapultarsi seguendo le procedure d’emergenza prima della caduta.
Come riporta Tgcom24, il jet è finito in acqua dopo il decollo, avvenuto da una base aerea a Gunsan, a circa 180 chilometri a sud di Seul, nella ricostruzione fatta da fonti a conoscenza del dossier, che hanno anche chiarito che il pilota è stato tratto in salvo.
Lazzarini: “Palestinesi disumanizzati. È la peggior situazione mai vista: carattere catastrofico”.
Un cessate il fuoco è vitale per porre fine all'”inferno sulla Terra” a Gaza: così il capo dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, al Forum di Doha (Qatar), stando a quanto riporta la Bbc poi ripresa da Ansa.
Lazzarini, sottolineando che l’agenzia è sull’orlo del collasso, ha aggiunto:
“La disumanizzazione dei palestinesi ha permesso alla comunità internazionale di sopportare i continui attacchi israeliani a Gaza. È sicuramente la situazione peggiore che abbia mai visto. Le persone vengono all’Onu per chiedere protezione, ma anche la bandiera blu non è più protetta. La situazione ha raggiunto un carattere catastrofico“.
Mercato certo e prezzi garantiti le chiavi del successo.
De Castro: Grazie a Coldiretti e Philip Morris.
“L’Italia è il principale Paese europeo per la produzione di tabacco“.
Esordisce così Paolo De Castro, membro del Parlamento europeo, in occasione dell’incontro “Le sfide regolatorie per la filiera del tabacco” svoltosi nel villaggio Coldiretti, in piazza Municipio a Napoli.
Come riporta Adnkronos, De Castro ha poi continuato come di seguito:
“Noi abbiamo questo primato anche grazie agli accordi di filiera che hanno permesso ai produttori italiani di avere mercato certo, prezzi garantiti e anche una raccolta significativa di prodotto proprio grazie a questi accordi. Uno tra tutti l’accordo firmato tra Coldiretti e Philip Morris che da solo vale circa il 60 per cento dell’intera produzione di tabacco italiano, quindi è grazie a questo se si sono create le condizioni affinché la tabacchicultura italiana possa continuare ad andare avanti. Va avanti anche grazie agli aiuti europei ma senza una garanzia di sbocco, con prezzi certi, non ci sarebbe stata garanzia di futuro“.
Senard: “Se i cinesi producono a costi più bassi perchè non dovremmo essere in grado di farlo anche noi?”.
Renault ha annunciato un piano che mira a dimezzare il costo industriale di produzione di un veicolo elettrico entro il 2027 e a ridurre del 30% quello di un veicolo con motore a combustione.
Il piano, denominato “Re-Industry” come spiega un comunicato stampa riportato da AGI, punta ad assemblare una Renault 5 in meno di nove ore nello stabilimento di Douai, nel nord della Francia, a ridurre i tempi di sviluppo dei veicoli da tre a due anni, ad accelerare il rinnovamento delle gamme Renault, Dacia e Alpine.
Il presidente del gruppo Jean-Dominique Senard ha dichiarato a BFMTV quanto di seguito:
“Non abbiamo molta scelta: per abbassare i prezzi, dobbiamo abbassare i costi. I cinesi sono in grado di produrre a costi di produzione inferiori, quindi perchè non dovremmo essere in grado di fare lo stesso?“.
Per raggiungere questo obiettivo, oltre alla creazione della filiale elettrica Ampere, il gruppo vuole “accelerare ulteriormente la digitalizzazione del sistema industriale” e rafforzare “le competenze dei team“.
In particolare, Renault vuole sviluppare il suo “Metaverse“, che riunisce le postazioni di lavoro e quelle dei suoi fornitori e consente un’analisi dettagliata dei dati di produzione.
Secondo l’azienda, questo sistema ha già permesso al gruppo di risparmiare 270 milioni di euro entro il 2023, in particolare grazie alla manutenzione predittiva degli impianti.
La casa automobilistica prevede inoltre di aumentare da 300 a 3.000 il numero di applicazioni operative di intelligenza artificiale nelle fabbriche, per garantire, ad esempio, la conformità dei pneumatici e la tracciabilità del loro montaggio.
Nel corso di una conferenza stampa, Renault ha anche annunciato la produzione di quattro nuovi modelli entro il 2027 nello stabilimento di Bursa, vicino a Istanbul, che produce la piccola Renault Clio. Thierry Charvet, direttore industriale e della qualità del gruppo, ha sottilenato:
“L’obiettivo è capitalizzare i nostri punti di forza, fare molto più rapidamente ciò che già facciamo bene e spingere l’intero sistema industriale verso la massima eccellenza reinventandolo“.
Gli ha fatto poi eco Senard:
“In questo modo saremo in grado di produrre in Europa veicoli perfettamente compatibili con la concorrenza internazionale“.
Tre anni dopo aver annunciato la perdita di 15.000 posti di lavoro in tutto il mondo, il presidente di Renault ha sottolineato che il gruppo sta assumendo in Francia.
La casa automobilistica ha dichiarato di aver ridotto il consumo energetico dei suoi siti industriali del 20% dal 2019 e di puntare a un ulteriore risparmio del 20% entro il 2025.
Ancora, la casa automobilistica vuole raggiungere quella che definisce la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2025 nel suo impianto ElectriCity nel nord della Francia, che dovrebbe produrre 500.000 veicoli elettrici all’anno.
L’azienda punta inoltre alla neutralità delle emissioni di carbonio a partire dal 2030 per i suoi siti in Europa, in particolare attraverso l’uso di energie rinnovabili.