Braun spegne le candele di Hanukkah con un estintore

Denunciato il deputato polacco di Konfederacja.
Braun: Hanukkah rito satanico.


Il Deputato della Konfederacja Grzegorz Braun sarà denunciato alla Procura della Repubblica, probabilmente in base alla norma che prevede il divieto disturbo delle funzioni religiose.


Braun, utilizzando un estintore a polvere, ha spento le candele di Hanukkah, ricorrenza ebraica, accese nel Sejm.


In seguito a questo incidente, stando a quanto riporta Polonia Oggi, il Presidente del Sejm lo ha escluso dai lavori.


Il Presidium del Sejm ha punito Braun trattenendo metà del suo emolumento per tre mesi e l’intera indennità per sei mesi.


Il comportamento di Grzegorz Braun non è sfuggito all’attenzione dei media stranieri; Reuters riporta, infatti, quanto di seguito:


Il deputato polacco di estrema destra (…) Braun ha lasciato la sala, stringendo la mano ad altri deputati di estrema destra (…), e ha descritto Hanukkah come rito ‘satanico’ e ha detto che stava ripristinando la ‘normalità‘”


Alla domanda se si vergognasse, Braun ha risposto:


Coloro che prendono parte ad atti di adorazione di Satana dovrebbero vergognarsi“.


Ancora, il Daily Mail scrive:


Tutte le principali forze politiche si sono affrettate a condannare l’incidente causato da Braun, affermando che non ci sarebbe stata alcuna tolleranza per i comportamenti antisemiti e xenofobi nel parlamento polacco“.


Dopo l’incidente, le candele sono state riaccese.


Corte Europea Diritti Uomo obbliga Polonia a riconoscere diritti coppie stesso sesso

Attualmente vi è un vuoto legale.
Il nuovo premier Tusk si impegna a introdurre le unioni civili.


In Polonia continua la lotta per i diritti delle coppie dello stesso sesso, attualmente operanti in un vuoto legale, prive della possibilità di fare dichiarazioni congiunte, di ereditare o di ottenere informazioni sul partner.


La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza obbligando la Polonia a riconoscere tali diritti, come riporta Polonia Oggi.


Questo è il risultato della battaglia legale di cinque coppie omosessuali e di organizzazioni non governative che hanno portato il caso davanti alla Corte.


Quest’ultima ha sentenziato che l’assenza di riconoscimento e tutela delle unioni tra persone dello stesso sesso viola l’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare.


Tale sentenza obbliga la Polonia a introdurre le unioni civili e si tratta di un momento cruciale dopo 20 anni di lotta per l’uguaglianza matrimoniale.


Il governo di Donald Tusk si è impegnato a introdurre le unioni civili, mentre la rappresentanza politica delle minoranze sessuali nel governo si prefigge di guidare il nuovo dipartimento per l’uguaglianza.


Gaza: Israele pompa acqua di mare nei tunnel

L’obiettivo è distruggere l’infrastruttura sotterranea.
Netanyahu deciso a vedere solo israele nel futuro di Gaza.


L’esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, parte di un intenso sforzo per distruggere l’infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo.


A riportare la notizia in esclusiva è il Wall Street Journal, poi ripreso da Ansa, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell’esercito israeliano.


Questo, dopo le recenti dichiarazioni di Netanyahu in merito al futuro della Striscia di Gaza senza Hamas e Fatah (approfondimento al link).


Netanyahu: a Gaza non ci saranno né Hamas né Fatah

Il premier: “non permetterò che Israele ripeta l’errore di Oslo”.
Ma in molti lo accusano della situazione.

Gaza non sarà un Hamastan e nemmeno un Fatahstan“.

Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, come riporta Ansa, riferendosi al futuro della Striscia e alle “divergenze d’opinione con gli Usa” su questo tema.

Lo stesso ha poi aggiunto quanto di seguito:

Non permetterò che Israele ripeta l’errore di Oslo, non consentirò che dopo l’enorme sacrificio compiuto dai nostri combattenti entri a Gaza chi educa al terrore, chi lo sostiene, chi lo finanzia“.

Proprio su questi temi, però, i media israeliani ritengono lo stesso Netanyhau responsabile per l’attuale situazione, accusandolo di aver promosso la crescita di Hamas per frammentare la Palestina anche tramite l’afflusso di capitali dal Qatar (approfondimento al link); proprio quei finanziamenti che oggi lui attacca.