Erede impero Disney: “Congelo finanziamenti finché Biden non si ritira”

Il dibattito contro Trump ha sollevato seri interrogativi sulla salute di Biden.
Abigail Disney: “Non si tratta di mancanza di rispetto ma di realismo”.

L’erede dell’impero Disney è pronta a congelare le donazioni se Biden non si farà da parte.

Aumentano giorno dopo giorno le pressioni sul presidente degli Stati Uniti perché si ritiri dalla corsa alle elezioni di novembre, prima che sia troppo tardi.

Dopo la pessima figura al dibattito tv contro l’avversario Donald Trump, che ha sollevato seri interrogativi sulla sua salute, si moltiplicano le voci di chi chiede un passo indietro.

Non solo dei politici dem: come riporta Quotidiano.Net, l’ultima è quella di Abigail Disney, produttrice cinematografica erede del patrimonio di famiglia e una dei maggiori finanziatori del partito democratico e dei comitati legati a Biden.

Nell’intervista alla CNBC, Abigail Disney ha dichiarato quanto di seguito:

Non si tratta di mancanza di rispetto ma di realismo. Se non si ritira i Democratici perderanno. Ne sono assolutamente certa. E le conseguenze della sconfitta saranno davvero disastrose“.

Poi, citata dal New York Times, aggiunge:

Biden è un brav’uomo che ha servito bene il suo Paese, ma la posta in gioco è troppo alta per consentire alla timidezza di determinare la nostra linea di condotta”.

Polonia: anche PKP Cargo verso 4.000 licenziamenti

Altro licenziamento collettivo in Polonia dopo ABB, Toshiba e Lear Corporation.
Sono 85 le aziende che stanno per chiudere in battenti in terra polacca.




PKP Cargo ha informato che il consiglio di amministrazione ha adottato una risoluzione che prevede il licenziamento del 30% dei dipendenti.

I licenziamenti dovrebbero avvenire entro il 30 settembre, stando a quanto riporta Polonia Oggi.

In totale, oltre 4.000 persone potrebbero perdere il lavoro.

Questi licenziamenti collettivi vanno ad aggiungersi a quelli recentemente annunciati di 85 aziende presenti sul territorio polacco, tra cui ABB (approfondimento al link), Toshiba (approfondimento al link) e Lear Corporation (approfondimento al link).

Come ha sottolineato la compagnia ferroviaria, in caso di un licenziamento collettivo i dipendenti hanno diritto a un’indennità dipendente dalla durata del rapporto di lavoro.

Le informazioni di money.pl mostrano che PKP Cargo ha registrato una perdita nel primo trimestre del 2024 di 118 milioni di zloty.

Considerando i risultati dello scorso anno, i primi tre mesi sono stati i migliori in termini di profitti ma i prossimi trimestri potrebbero portare perdite ancora maggiori e determinare il destino di uno dei più grandi vettori ferroviari in Polonia.

Marcin Wojewódka, facente funzione del presidente della società PKP Cargo ha annunciato che la società non fallirà.

Volkswagen: il governo tedesco blocca la vendita ai cinesi

Berlino e Bruxelles si oppongono “per motivi di sicurezza”.
La trattativa era stata annunciata giugno 2023 ma senza dettagli sul prezzo.

Il governo tedesco ha bloccato la vendita delle attività di turbine a gas di Man Energy Solutions, controllata Volkswagen, a una società cinese, adducendo motivi di sicurezza.

La decisione, come riporta Reuters, giunge in un contesto di crescenti tensioni commerciali tra Ue e Cina.

Il ministero dell’Economia tedesco può rivedere e bloccare le transazioni che si ritiene abbiano implicazioni per la sicurezza nazionale, e Berlino e Bruxelles stanno cercando di ridurre i rischi derivanti dai legami economici con Pechino.

La prevista vendita dell’azienda tedesca alla società statale cinese Csic Longjiang GH Gas Turbine Co (Ghgt) è stata annunciata nel giugno 2023 senza dettagli sul prezzo, ma a settembre Man Energy Solutions ha detto che il governo avrebbe seguito attentamente gli sviluppi.

Ghgt appartiene a China State Shipbuilding Corporation (Cssc), che domina l’industria navale cinese.

Alcuni politici tedeschi temono che la Cina possa utilizzare le turbine a gas non per scopi civili ma per alimentare navi da guerra.

Interrogata sulla decisione in una conferenza stampa, il ministro degli Interni Nancy Faeser l’ha accolta con favoreper motivi di sicurezza“.

ABB si aggiunge ai licenziamenti collettivi in Polonia

Le politiche di Tusk affondano l’attrattività economica.
Preoccupa in particolare la sua forte volontà di portare la Polonia nell’Euro.




Sono iniziati i licenziamenti nella fabbrica ABB vicino a Łódź.

Molti dipendenti dello stabilimento ABB hanno già ricevuto la disdetta del contratto, come riporta Polonia Oggi.

Questo è l’inizio dei licenziamenti collettivi, che elimineranno oltre 400 posti di lavoro entro la fine dell’anno con i dipendenti licenziati che riceveranno un’indennità di fine rapporto e supporto nella ricerca di un nuovo lavoro.

Il motivo della liquidazione di uno degli stabilimenti è il trasferimento di parte della produzione in Cina, dove il costo della manodopera è inferiore.

Secondo informazioni non ufficiali, Procter&Gamble potrebbe impiegare alcuni dipendenti. Tuttavia, nessuna delle parti conferma queste informazioni ed il governo Tusk si trova a gestire un’ondata di licenziamenti collettivi che stanno prendendo atto da quando si è insediato: Lear Corporation (approfondimento al link) e Toshiba (approfondimento al link) sono solo altre 2 delle 85 aziende che hanno annunciato chiusure in Polonia.

Le politiche di Donald Tusk non stanno facendo breccia sull’attrattività economica, in primis la sua forte volontà di portare la Polonia nell’Euro.