Corte internazionale Giustizia: stop operazioni russe

Ordinato lo stop delle operazioni militari in Ucraina.
Richiesta anche la garanzia per le forze controllate o appoggiate.

La Corte internazionale di Giustizia ha ordinato alla Russia di cessare le operazioni militari in Ucraina.

Non solo. è stata chiesta anche la garanzia che le altre forze controllate o appoggiate da Mosca non continuino l’operazione militare iniziata il 24 febbraio 2022 dopo che il Donbas aveva lanciata la richiesta ufficiale di aiuto alla Russia a causa dei bombardamenti da parte dell’esercito ucraino.

Come riporta “Reuters”, nella sentenza si legge quanto di seguito:

La Federazione russa deve sospendere immediatamente le operazioni militari avviate il 24 febbraio 2022 nel territorio dell’Ucraina“.

Kiev: visita dei Primi ministri di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia

Lo scopo è esprimere sostegno inequivocabile all’Ucraina.
Rischio sbilanciamento bellico.

I primi ministri della Repubblica ceca, della Polonia e della Slovenia si recheranno a Kiev per incontrare il presidente Volodomyr Zelensky in rappresentanza dei leader dell’Unione europea.

Ad annunciarlo sui social network è Petr Fiala, il primo ministro ceco, ripreso da “Reuters”:

Lo scopo della visita è confermare il sostegno inequivocabile dell’intera Unione europea alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina. L’obiettivo di questa visita è anche quello di presentare un ampio pacchetto di sostegno all’Ucraina ed agli ucraini“.

La proposta di fare una missione di pace che preveda un intervento militare, però, potrebbe essere un’arma a doppio taglio in quanto la volontà di provare a portare la pace tramite un intervento armato potrebbe molto probabilmente sfociare in un ingresso in guerra della NATO.

Cafà: Mezzogiorno torni a essere granaio d’Italia

La guerra in Ucraina potrebbe portare ad un’economia di guerra.
Il presidente Cifa Italia punta sul Sud per la politica agraria.

Il Mezzogiorno torni ad essere il granaio d’Italia.

Così Andrea Cafà, presidente dell’associazione di imprese Cifa Italia, che interviene sul pericolo concreto di arrivare ad un’economia di guerra come conseguenza della situazione ucraina.

Come riporta “Adnkronos”, le sue parole sono state le seguenti:

Condivido il monito del presidente del Consiglio Mario Draghi sulla necessità di prepararsi per scongiurare un’economia di guerra. Occorre rimodulare la nostra politica agricola affinché il Mezzogiorno torni a essere il granaio d’ Italia. È necessario orientare i nuovi sostegni economici alla riorganizzazione della filiera. Tutto questo, in un’ottica di sostenibilità ambientale“.

Oms: distruggere agenti patogeni dei laboratori in Ucraina

La Russia lancia l’allarme dei bio-laboratori Usa in Ucraina.
Per la stampa sono fake news, ma interviene l’Oms.

Distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. È quanto raccomanda l’Oms.

Nonostante gli allarmi lanciati più volte dalla Russia fossero stati tacciati di fake news dalla quasi totalità della stampa, a ribaltare il tutto arriva addirittura l’Oms.

L’organizzazione mondiale della sanità non solo ne conferma l’esistenza, ma invita anche ad un elevato grado di prudenza, raccomandando di distruggere tutti gli agenti patogeni minacciosi che potrebbero fuoriuscire dai numerosi bio-laboratori americani presenti sul terreno ucraino.

A riportare la notizia è la “Cnn”, ripresa poi anche da “Il Gazzettino” ed indicando come le forti raccomandazioni dell’Oms sono state volte direttamente al Ministero della Salute ucraino.

L’Oms ha anche incoraggiato “lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno” e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

Ue: presto pronti a nuove sanzioni

Dichiarazione dei leaders Ue riuniti a Versailles.
Lodi al popolo ucraino.

Presto nuove sanzioni verso la Russia.

Questo l’annuncio dei leaders Ue riuniti a Versailles, rilasciato in tarda notte.

Inoltre, si è voluto lodare il popolo ucraino per il coraggio che sta dimostrando nel difendere il proprio Paese. Più precisamente, come riporta “Italia Oggi”, la dichiarazione è stata la seguente:

Siamo determinati ad aumentare ulteriormente la nostra pressione su Russia e Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e restiamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni. Lodiamo il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nel difendere il proprio paese ei nostri valori condivisi di libertà e democrazia. Non li lasceremo soli. L’UE e i suoi Stati membri continueranno a fornire sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato. Ci impegniamo a fornire sostegno per la ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta cessato l’assalto russo“.