La Russia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu

L’Iran ha accettato il maggior numero di ispezioni dell’AIEA.
Israele non è membro del TNP, quindi non è soggetto ad ispezioni dell’AIEA ma non gli è mai stato chiesto di aderirvi: situazione fraudolenta.

Questa, in sintesi per punti, la posizione della Russia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, come riportato da Giubbe Rosse:

  • Israele non è ancora membro del TNP e pertanto non vengono effettuate ispezioni complete da parte dell’AIEA in Israele.
  • L’Iran è l’unico paese che ha accettato il maggior numero di ispezioni, ma invece di ringraziarlo, lo bombardiamo e i suoi civili vengono presi di mira.
  • Purtroppo il direttore generale dell’AIEA non ha mai chiesto che Israele aderisca al TNP; questa situazione è fraudolenta.

Zelensky appoggia gli attacchi americani all’Iran

Il presidente ucraino: l’Iran è un regime che ha aiutato Putin, complimenti alla determinazione di Trump.

Zelensky ha espresso sostegno per i recenti attacchi statunitensi contro i siti nucleari iraniani, definendo l’Iran un “regime che ha aiutato Putin“.

Il presidente ucraino ha poi accusato l’Iran di aver fornito alla Russia i droni Shahed.

Zelensky, come riporta Giubbe Rosse, ha inoltre condannato la proliferazione nucleare e ha elogiatola determinazione del presidente Trump“.

Zelensky preoccupato dall’escalation in Medio Oriente

Il premier ucraino: il conflitto sfa alzare il costo del petrolio, che arricchisce la Russia.
E aggiunge: spero che gli aiuti a Israele non facciano diminuire quelli all’Ucraina.

Zelensky ha riconosciuto che l’escalation in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele all’Iran potrebbe avere un impatto negativo sull’Ucraina.

Secondo lui, gli attacchi hanno già provocato un forte aumento del prezzo del petrolio, quindi, come riporta Giubbe Rosse, ha dichiarato quanto di seguito:

Questo è negativo per l’Ucraina, perché la Federazione Russa si sta rafforzando grazie agli ingenti ricavi derivanti dalle esportazioni di petrolio. Questo fattore non ci aiuta di certo“.

Zelensky ha inoltre affermato che vorrebbe che “sullo sfondo del peggioramento della situazione in Medio Oriente e dell’aumento degli aiuti a Israele, gli aiuti all’Ucraina non diminuissero“.

Putin: dopo l’Ucraina la Russia attaccherà l’Europa? Totale assurdità

Il presidente russo: è un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro; le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Vladimir Putin, intervenendo sulla possibilità che la Russia, dopo l’Ucraina, attacchi l’Europa, ha dichiarato che l’ipotesi è una totale assurdità.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, sulla tanto sbandierata assunzione dell’Ue e della Nato, ha detto quanto di seguito:

Quello che dicono di noi, che attaccheremo l’Europa dopo l’Ucraina, è una totale assurdità. È un’intimidazione della loro stessa popolazione al solo scopo di estorcergli denaro… le loro economie stanno affondando e il loro tenore di vita sta calando.

Medinsky: l’Ucraina perderà più territori se non scende a compromessi

Il capo negoziatore russo nei colloqui con l’Ucraina: è impossibile condurre una lunga guerra con la Russia.
Poi aggiunge: l’Ucraina si sta facendo guidare dagli interessi di altre nazioni.

In un’intervista al Wall Street Journal, Vladimir Medinsky, capo negoziatore russo nei colloqui di pace con l’Ucraina a Istanbul, ha minimizzato l’impatto di un recente attacco di droni ucraini, che ha distrutto almeno 12 bombardieri russi, e ha avvertito che l’Ucraina potrebbe perdere più territori se non accetterà le condizioni di Mosca.

È impossibile condurre una lunga guerra con la Russia. Ma noi vogliamo la pace. Ma, se l’Ucraina continuerà a lasciarsi guidare dagli interessi nazionali di altri paesi, allora saremo semplicemente costretti a rispondere. Quello che sta accadendo in Ucraina è come un conflitto tra due fratelli – uno più grande e uno più giovane – su chi sia più intelligente e più importante. Questo conflitto, purtroppo, approfondisce le nostre differenze, ed è per questo che vogliamo che finisca il prima possibile“.