La siccità del Danubio crea problemi alla sicurezza delle pompe di raffreddamento.
Il primo reattore era stato chiuso a fine luglio.
La Romania potrebbe chiudere un secondo reattore della centrale nucleare di Cernavoda a causa del continuo calo del livello del Danubio.
Il sito potrebbe essere fermato nelle prossime 48 ore, a causa del progressivo calo del livello dell’acqua del fiume che rende sempre più difficile il funzionamento in sicurezza delle pompe di raffreddamento.
Lo riportano i media internazionale citando quelli locali, poi ripresi anche da Ansa, aggiungendo che il primo reattore dell’impianto ha dovuto essere chiuso alla fine di luglio.
Autore: Francesco Puppato
Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici.
Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity" per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".
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