Nato, Turchia: per entrare la Svezia mantenga le promesse

Erdogan vuole prima la legge che gli è stata promessa.
Anche il Parlamento ungherese blocca l’ingresso.

Erdogan continua a bloccare l’ingresso della Svezia nella Nato. Prima vuole quanto richiesto:

La Svezia per prima cosa deve onorare i suoi impegni, non basta preparare una legge, è necessario che venga messa in pratica“.

Lo afferma, appunto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riportano Anadolu ed Ansa, parlando delle richieste turche per l’adesione della Svezia alla Nato, su cui Ankara ha dato un parere positivo ma di fatto non è ancora stata ratificata dal parlamento turco, come anche da quello ungherese:

L’Occidente dice ‘Svezia, Svezia, Svezia’ ma per noi non è possibile dire ‘sì’ o ‘no’ fino a che il nostro parlamento non prenderà una decisione“.

Erdogan, già in tempi non sospetti, aveva posto il vincolo di una legge da parte della Svezia che togliesse il sostegno ai gruppi curdi (approfondimento al link) per dare l’ok al suo ingresso nella Nato (è richiesta l’unanimità).

Cina: più collaborazione con Nord Corea in vari campi

Fronte ormai chiaro e compatto contro le politiche Nato.
Si intensificano le relazioni tra Cina, Russia e Corea del Nord.

Dopo le preoccupazioni per la possibile collaborazione tra Corea del Nord e Russia dal punta di vista degli armamenti che spaventa la Nato (approfondimento al link), ora arriva un altro chiaro segnale del fronte unito contro le politiche occidentali.

La Cina sta lavorando per approfondire la cooperazione con la Corea del Nord in “vari campi“: nel giorno dell’arrivo in Russia del leader Kim Jong-un con le attese di un incontro con Vladimir Putin, la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha detto che le relazioni Pechino-Pyongyangsi stanno sviluppando bene e le due parti stanno attuando l’importante consenso raggiunto dai leader dei due Paesi“.

Cina e Corea del Nord stanno “approfondendo gli scambi e la cooperazione bilaterale in vari campi e spingendo affinché le relazioni continuino a raggiungere uno sviluppo ancora maggiore“, ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano, come riporta Ansa.

Tajani: non poassiamo sempre correre dietro agli Usa

Secondo il ministro degli Esteri erve un’Europa che conti di più nella Nato.
Borrell spinge nel veros giusto.

Serve un’Europa che conti di più nella Nato.

Questo il pensiero del ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani, aggiungendo che Borrell sta spingendo correttamente in questo senso.

Come riporta Notizie.it, le sue parole al Forum Ambrosetti a Cernobbio sono state le seguenti:

L’Europa deve fare qualche passo in avanti in tema di difesa comune. Eravamo quasi pronti nel ’52, poi la Francia ha fatto marcia indietro. Ora, devo dire, Josep Borrell sta spingendo nella giusta direzione però dobbiamo essere più ambiziosi. I numeri che abbiamo non ce lo permettono, dobbiamo pur iniziare… Lo abbiamo visto anche sulla questione Ucraina, non possiamo sempre correre dietro agli Stati Uniti, che sono un nostro interlocutore ma se anche nella Nato vogliamo contare di più, serve un’Europa in grado di contare di più, non a parole ma coi fatti. Anche con l’industria della Difesa che porta risultati positivi anche in ricerca e innovazione”.

Lukashenko: riprendere i rapporti con la Polonia

Il leader della Bielorussia dà l’ordine al suo governo: “siamo vicini e i vicini non si scelgono”.

Il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato di aver ordinato al suo governo di “contattare” la vicina Polonia, affermando di essere pronto a parlare mentre aumentano le tensioni di confine tra il paese polacco, membro della Nato e dell’Ue, e l’alleato di Mosca.

Più precisamente, stando a quanto riporta Ansa citando l’agenzia di stampa statale Belta, Lukashenko avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Dobbiamo parlare con i polacchi. Ho ordinato al primo ministro di contattarli. Siamo vicini e non si scelgono i propri vicini“.

La Nato accelera l’adesione dell’Ucraina

A Kiev non sarà rihciesto il percorso Map.
La decisione dopo “intnesi colloqui con gli alleati”.

La Nato ha deciso di eliminare l’obbligo per Kiev di seguire il Piano d’Azione per l’Adesione (Membership Action Plan, Map) come parte del percorso di adesione all’Alleanza atlantica.

Come riporta Ansa, ad annunciarlo è il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, su Twitter alla vigilia di un vertice Nato in Lituania:

A seguito di intensi colloqui, gli alleati della Nato hanno raggiunto un consenso sulla rimozione del Map dal percorso di adesione dell’Ucraina. Accolgo con favore questa decisione a lungo attesa che accorcia il nostro percorso verso la Nato“.