Georgieva (Fmi): “un terzo economia mondiale in recessione”

La direttrice generale prevede un anno duro ed aggiunge: “Problemi oper Usa, Ue e Cina. Usa i più resilienti”.

Difficoltà davanti a noi.

È quanto prevede Kristalina Georigeva, direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), in un’intervista alla Cbs:

“Sarà un anno duro, più duro di quello che ci lasciamo alle spalle, con un terzo dell’economia mondiale entrerà in recessione“.

Secondo Gerogieva, le ragioni alla base di questa previsione sono chiare:

“Le tre grandi economie, Usa, Ue, Cina, stanno tutte rallentando contemporaneamente; gli Stati Uniti, però, sono i più resilienti e potrebbero evitare la recessione. Vediamo che lì il mercato del lavoro rimane abbastanza forte. Questa è, tuttavia, una benedizione a metà perché se il mercato del lavoro è molto forte, la Fed potrebbe dover mantenere le strette sui più a lungo per far scendere l’inflazione“.

Meno promettenti le indicazioni che arrivano dall’Europa, invece:

“È colpita molta duramente dalla guerra in Ucraina. L’anno prossimo metà Unione europea sarà in recessione“.

Ma, sempre secondo Georgieva, anche la Cina rallenterà:

“Rallenterà ulteriormente quest’anno. Il prossimo anno sarà difficile. E questo si traduce in tendenze negative a livello globale; perché oltre a tutto il resto, vengono colpiti dagli alti tassi di interesse e dall’apprezzamento del dollaro“.

Tesla: taglio di oltre il 20% a Shanghai

Cala la domanda: ridotta la produzione.
Giù anche i prezzi di Model 3 e Model Y.

La domanda di auto in Cina è fiacca e Tesla prevede di ridurre a dicembre la produzione della Model Y nel suo stabilimento a Shanghai di oltre il 20% rispetto al mese precedente, secondo quanto hanno riferito due fonti all’agenzia Reuters a conoscenza del piano di produzione del gigante dei veicoli elettrici. Una notizia per altro anticipata da Bloomberg. L’ultimo segno che la domanda in Cina non soddisfa le aspettative.

Proprio mentre il livello delle scorte nello stabilimento di Tesla a Shanghai è aumentato notevolmente dopo che è stato completato un upgrade degli impianti di produzione quest’estate, con l’inventario di veicoli elettrici che è cresciuto al ritmo più veloce di sempre a ottobre. La casa automobilistica statunitense ha ridotto i prezzi dei veicoli Model 3 e Model Y fino al 9% in Cina e ha offerto incentivi assicurativi, che hanno contribuito ad aumentare le vendite di novembre delle sue auto prodotte in Cina del 40% da ottobre e dell’89,7% in più rispetto a un anno fa. Infatti, Tesla ha consegnato 100.291 veicoli elettrici fabbricati nel paese del Dragone a novembre, le vendite mensili più elevate dall’apertura della sua fabbrica a Shanghai alla fine del 2020.

Gli alti livelli di scorte di Tesla a Shanghai arrivano mentre il mercato automobilistico cinese deve affrontare il rallentamento della domanda e le interruzioni delle catene di approvvigionamento locali. Inoltre, l’incertezza su quando la Cina farà una mossa importante per allentare la sua politica zero-Covid ha offuscato le prospettive per il più grande mercato automobilistico del mondo, sebbene alcune città cinesi abbiano adottato misure per allentare alcune restrizioni a seguito delle proteste delle ultime settimane. A livello globale Tesla aveva pianificato di aumentare nettamente la produzione dei veicoli elettrici Model Y e Model 3 nel quarto trimestre di quest’anno. La società ha anche in programma di avviare la produzione di una versione rinnovata della Model 3 nel terzo trimestre del 2023 sempre a Shanghai poiché mira a ridurre i costi di produzione.

Nel frattempo, come riporta Milnao Finanza, Tesla richiamerà 435.132 veicoli in Cina perché un difetto del software potrebbe causare la mancata accensione delle luci posteriori, come ha dichiarato l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato. Il richiamo riguarda 142.277 veicoli Model 3 prodotti tra il 27 dicembre 2020 e il 7 novembre 2022 e quasi 300.000 veicoli Model Y prodotti tra il 1° gennaio 2021 e l’11 novembre 2022. Le luci posteriori su uno o entrambi i lati del veicolo potrebbero non accendersi perché un’anomalia del firmware potrebbe causare falsi rilevamenti di guasti durante il processo di accensione del veicolo. Tesla distribuirà un aggiornamento software over-the-air per risolvere il problema.

Il titolo Tesla scende dell’1,3% a 192,38 dollari nel pre-mercato a Wall Street. La scorsa settimana ha guadagnato un +5,30%, ma la performance da inizio anno resta in profondo rosso: -44%. Il consenso Bloomberg registra 27 rating buy, 12 hold, 6 sell con un target price medio a 287 dollari.

Ucraina, Xi a Biden: Cina estremamente preoccupata

Incontro tra i due presidenti a Bali.
Ecco i tre punti di Xi e la posizione della Cina.

Xi e Biden si sono incontrati a Bali.

Durante il loro in contro, come riporta “Ansa”, il presidente cinese ha detto all’omologo americano che la Cina è “estremamente preoccupata per l’attuale situazione in Ucraina“.

Xi ha espresso tre punti per riassumere la disamina cinese della situazione:

“Ad una crisi globale e composita come quella in Ucraina, è importante riflettere seriamente su quanto segue: primo, conflitti e guerre non producono vincitori; secondo, non c’è soluzione semplice a una questione complessa; e terzo, il confronto tra i principali Paesi deve essere evitato“.

Basandosi su questo, il presidente cinese ha concluso come di seguito:

“Sosteniamo e attendiamo impazienti la ripresa dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina e auspichiamo anche che Usa, Nato e Ue dialoghino con la Russia“.

Cina: legge sui diritti delle donne

Il fine è quello di promuovere l’uguaglianza tra i sessi.
Incaricati i governi locali di applicare i precetti.

Il Comitato permanente del Partito comunista cinese ha approvato domenica una legge storica sui diritti delle donne, ridefinendo il loro status nella società e rendendole destinatarie di una serie di diritti aggiuntivi contro abusi e discriminazioni.

La cosiddetta “Legge sulla protezione dei diritti e degli interessi delle donne” ribadisce quanto di seguito:

“Le donne devono godere di pari diritti rispetto agli uomini in tutti gli aspetti della vita politica, economica, culturale, sociale e familiare“.

Come riporta “News 360”, i governi locali sono stati incaricati di applicare pienamente tutti i suoi precetti tramite dichiarazione del Comitato permanente, il massimo organo esecutivo del PCC, sul suo sito web.

Il Comitato permanente lascia allo Stato cinese il compito di prendere “tutte le misure necessarie” per “promuovere l’uguaglianza, eliminare tutte le forme di discriminazione e proibire l’esclusione del legittimo esercizio dei vari diritti e interessi delle donne“, nella prima revisione della legge originale in più di 30 anni.

L’articolo 21 del Capitolo III, che proibisce severamente “l’abuso, la negligenza, la mutilazione, la vendita e altri atti che violano i diritti e gli interessi della vita e della salute delle donne“, affronta in modo specifico la controversia scoppiata quest’estate dopo che un gruppo di uomini ha picchiato diverse donne in un ristorante della città settentrionale cinese di Tangshan, nella provincia di Hebei.

Nove uomini sono stati arrestati per l’aggressione di Tangshan, che ha lasciato due delle ragazze con gravi ferite, in un crimine che segue l’omicidio dell’influente donna tibetana Lhamo dell’ottobre 2021, uccisa in diretta dal suo ex marito, e il caso di una madre di otto figli trovata incatenata in una capanna di mattoni nella provincia di Jiangsu a gennaio.

Le immagini del pestaggio, catturate in video, hanno scatenato una forte protesta sui social media in un Paese dove, secondo un sondaggio del 2021, il 30% delle donne sposate ha subito violenza domestica.

Infatti, la Corte Suprema del Popolo cinese, la più alta istanza giudiziaria del Paese, a luglio ha chiesto pene più severe contro i condannati per violenza domestica, così come contro i bambini o gli anziani.

Cina a Gran Bretagna: rivedere le relazioni

Invito cinese a “riportare le relazioni sulla strada giusta”.
Dimissioni Truss sono “affari interni” ma relazioni sono “interessi di entrambi”.

Le dimissioni di Liz Truss dalla premiership britannica “sono affari interni del Regno Unito” su cui Pechino non “intende fare commenti”.

Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, stando a quanto riporta “Ansa”, tuttavia ha osservato quanto di seguito:

“La posizione della Cina sullo sviluppo delle relazioni Cina-Regno Unito è sempre stata chiara: mantenere e sviluppare le relazioni bilaterali è una comune responsabilità dei due Paesi e serve gli interessi di entrambi i popoli“.

Per questo motivo, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano:

“Ci auguriamo di portare le relazioni Cina-Regno Unito lungo la strada giusta, sulla base del rispetto e del vantaggio reciproco, e di risultati vantaggiosi per tutti“.