La Cina reagisce ai dazi di Trump: autorizzate importazioni di sorgo dal Brasile

Duro colpo per i produttori americani: l’export registra un calo del -97% rispetto ad un anno fa.

La Cina ha deciso di reagire ai dazi imposti dal presidente americano Donald Trump, autorizzando le importazioni di sorgo dal Brasile.

La mossa cinese è stata sicuramente un duro colpo per i produttori americani: a luglio, infatti, hanno registrato un calo dell’export del 97% rispetto ad un anno fa.

Rutte (Nato) minaccia India, Cina e Brasile

Il Segretario della Nato avverte il mondo BRICS che saranno colpiti dai dazi di Trump se la guerra in Ucraina non arriverà entro 50 giorni.

Il capo della NATO, Mark Rutte, ha minacciato India, Cina e Brasile avvertendo che i dazi secondari di Trump li colpiranno duramente se la Russia non raggiungerà un accordo di pace con l’Ucraina entro 50 giorni.

Come riporta Giubbe Rosse, quella che si sta configurando è sempre più una guerra economica totale tra il vecchio mondo guidato dagli Stati Uniti e il nuovo mondo dei BRICS, con la NATO, ufficialmente un’alleanza difensiva, ormai totalmente cooptata e asservita agli interessi dei primi.

Lula contro Israele: non possiamo rimanere indifferenti davanti al genocidio a Gaza

Il presidente brasiliano condanna l’uso della fame come arma e chiede la fine dell’occupazione con la creazione di uno Stato palestinese sui confini del 1967.

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte al genocidio di Israele a Gaza“.

Queste le parole, al vertice dei BRICS del 2025, del presidente brasiliano Lula che ha accusato Israele di genocidio a Gaza, ha condannato l’uso della fame come arma, ha chiesto la fine dell’occupazione ed ha auspicato la creazione di uno Stato palestinese sui confini del 1967.

Lula: Biden voleva distruggere la Russia

Il presidente brasiliano: la Russia ha sbagliato ma l’occidente ha le sue responsabilità.
Poi aggiunge: l’Europa spende miliardi in riarmo, se parliamo solo di guerra non ci sarà mai la pace.

In un’intervista con il quotidiano francese Le Monde, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha raccontato che l’ex presidente americano Joe Biden riteneva che “la Russia dovesse essere distrutta”.

Il leader brasiliano ha definito un errore la decisione della Russia di scatenare una guerra in Ucraina, ma ha aggiunto che “anche i paesi occidentali hanno una certa responsabilità“.

Lo stesso Lula ha poi dichiarato quanto di seguito:

Joe Biden, con cui ho avuto lunghe conversazioni, credeva che la Russia dovesse essere distrutta. E l’Europa, che per lungo tempo ha rappresentato la via di mezzo nella politica globale, ora si è schierata con Washington e sta spendendo miliardi per il riarmo. Questo mi preoccupa. Se parliamo solo di guerra, non ci sarà mai la pace“.

Ue: l’accordo col Mercosur è il più grande mai siglato

Quattro volte più grande dell’accordo col Giappone.
Agricoltori europei in rivolta.

L’accordo Ue-Mercosur è il più grande mai concluso dall’Ue, quattro volte più grande di quello concluso col Giappone. Sono però pienamente consapevole che gli agricoltori europei sono preoccupati per il potenziale impatto di questo accordo di partenariato su alcuni settori agricoli già confrontati con difficoltà. Lasciate che vi assicuri che la Commissione ha preso queste preoccupazioni molto seriamente durante la negoziazione dell’accordo di partenariato“.

Come riporta Ansa, lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in audizione all’Eurocamera sull’accordo Ue-Mercosur (ovvero Brasile, Argentina, Paraguay ed Uruguay), aggiungendo quanto di seguito:

L’accordo commerciale Ue-Mercosur ci offre l’opportunità unica di creare un mercato di più di 700 milioni di consumatori, facendoci forza del nostro ruolo di primo investitore nell’area Mercosur. Così si dà la possibilità all’Ue di liberare il potenziale di crescita di quella regione e si fornisce accesso alle materie prime critiche di cui ha bisogno la nostra economia per andare avanti con la transizione green e digitale. L’Ue è una superpotenza dell’export agricolo, nessuno esporta più prodotti agricoli dell’Ue. Siamo orgogliosi che sia così e vogliamo che rimanga così. Se guardate al 2023 abbiamo esportato 228 miliardi di euro di prodotti agricoli e vogliamo essere sicuri che i nostri agricoltori rimangano competitivi, ma spesso ci sono problemi di barriere commerciali, e con Mercosur ci libereremo di queste barriere facilitando l’export ma continuando a proteggere i nostri prodotti“.

Gli agricoltori europei sono invece in rivolta dato che non è la prima volta che l’Ue tutela gli interessi esterni prima di quelli dei Paesi membri; proprio pochi giorni fa, infatti, alcuni Paesi membri avevano cercato di bloccare l’accordo (approfondimento al link).