Scoperto il primo virus informatico gestito dall’IA

Si chiama JadePuffer ed ha fatto un attacco hacker interamente guidato dall’IA, senza alcun intervento umano.
Ha rubato le password, reso illeggibili 1.300 file e poi ha chiesto il riscatto.

Il primo caso in cui un attacco hacker guidato interamente da un’intelligenza artificiale, senza alcun intervento umano.

Si tratta di JadePuffer, scoperto dagli esperti della società di sicurezza informatica Sysdig.

Il virus avrebbe fatto tutto da solo: una volta entrato nel sistema informatico della vittima, ha rubato le password, bloccato i dati rendendoli illeggibili e ha inviato la richiesta di riscatto. L’aspetto più preoccupante, secondo i ricercatori, è che questa intelligenza artificiale si è dimostrata in grado di ragionare e adattarsi. Quando ha incontrato un ostacolo o un sistema di difesa, non si è bloccata, ma ha corretto il tiro da sola, provando nuove strade e riuscendo a forzare gli accessi nel giro di pochi secondi.

L’attacco è partito sfruttando un punto debole in Langflow, un programma usato per creare applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Da lì, il virus si è annidato nei server e si è spostato fino all’archivio principale dei dati, dove ha reso illeggibili oltre 1.300 file aziendali prima di chiedere il pagamento del riscatto. A confermare che l’attacco sia stato condotto da un’intelligenza artificiale sono stati alcuni errori scoperti nel codice del virus, dagli appunti scritti come se stesse “pensando ad alta voce” all’indirizzo Bitcoin fornito per il pagamento, risultato finto, uguale a quello che di solito si trova nei manuali di istruzioni.

Secondo una nota di Sysdig, JadePuffer segna l’inizio di una nuova era di minacce automatiche, in cui non serviranno più hacker esperti per lanciare attacchi informatici pericolosi “ma basterà affidare il compito ad un’intelligenza artificiale“.

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Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove, dopo aver agio come Lead Finance Controlling, ricopre il ruolo di Project Manager per una multinazionale del tabacco; precedentemente è stato Senior Controller, Supervisore del reparto logistico e BMW Task Force Manager per una holding italiana operante nel settore dell'automotive e prima ancora responsabile del Controllo di Gestione per gli stabilimenti polacchi di una holding italiana del settore del bianco, partendo dal dipartimento finanziario di una multinazioanle italiana attiva nel settore dei motori elettrici. Laureato in "Economia Aziendale" con indirizzo in "Management ed Organizzazione", parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha poi conseguito 12 Master e 6 certificazioni. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina", "Gazzetta Italia" e "Polonia Oggi", dal 2021 con "RisorseUmane-HR". Founder di "General Magazine".

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