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Macron: piano d’emergenza per sicurezza alimentare globale

Iniziativa “Farm” con l’Unione Africana.
Potrebbe portare grossi proventi alla Francia.

Un piano d’emergenza per la sicurezza alimentare globale.

Questa è la proposta del presidente francese, Emmanuel Macron, che ha annunciato una nuova iniziativa di “solidarietà alimentare”, tra i punti chiave della crisi in Ucraina, visto che sia l’Ucraina sia la Russia sono due grandi produttori di cereali.

Come riporta “Askanews”, le parole di Macron sono state le seguenti:

“Ho voluto, come presidente del Consiglio per questo semestre a livello europeo, e in collegamento diretto con l’Unione Africana, lanciare l’iniziativa ‘Farm’”.

Lo scopo dichiarato è quello di “alleviare questa crisi”, n primo luogo sviluppando un piano di emergenza commerciale, liberando scorte da alcuni paesi e, per prevenire la mancanza di produzione questa estate, aiutando i Paesi più dipendenti ad aumentare la loro produzione.

“Stiamo entrando in una crisi alimentare senza precedenti”, ha continuato il presidente francese; va però sottolineato che la Francia potrebbe giovare di enormi proventi economici, come già fa a livello monetario (approfondimento dell’autore per Wall Street Italia al link), dato che i territori africani in questione sono di fatto delle colonie francesi.

CNH Industrial apre centro ingegneria avanzata in Arizona

Tecnologie per l’agricoltura di precisione.
Previsti investimenti anche in South Dakota.

Cnh Industrial ha aperto un nuovo polo ingegneristico a Scottsdale, in Arizona (Usa).

La struttura, stando a quanto riporta “Reuters”, supporterà la rapida crescita del business di Raven acquisito dalla Società, specializzato nelle tecnologie per l’agricoltura di precisione e per lo sviluppo di soluzioni d’avanguardia.

Secondo una nota, oltre alla nuova sede di Scottsdale, Cnh Industrial intende investire anche nell’ampliamento dell’Innovation Campus di Raven a Baltic, in South Dakota (Usa), che si trova a pochi minuti dalla sede centrale di Sioux Falls.

Nel comunicato, infine, si legge che con queste sedi aumenta la presenza di CNH Industrial in Arizona, che comprende le vicine strutture di R&S di Casa Grande e le piste di collaudo di Maricopa.

Banca d’Italia: con questi prezzi le imprese non sopravvivono

Prezzi del gas sale di dieci volte in due anni.
L’allarme si aggiunge a quelli di Confindustria e dei costruttori.

Con questi prezzi del gas le aziende chiudono.

È l’allarme lanciato da Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, che va ad aggiungersi a quelli di Confindustria (approfondimento al link) e dei costruttori (approfondimento al link).

Con i prezzi del gas saliti di dieci volte in due anni, “c’è un grande stress sui consumatori e sulle industrie che non possono sopravvivere con questi prezzi“.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, Visco sottolinea come rispondere a questa difficoltà “non sia responsabilità delle politiche monetarie” ma che importante invece è stata la “forte coordinazione di risposta all’invasione russa dell’Ucraina. È questo l’unico modo di rispondere a questo shock terribile“.

Arera: prezzi gas rientreranno tra fine 2022 e 2024

Fiammata sui prezzi almeno fino al 2024.
Problemi per le aziende se il governo non interviene.

La fiammata sui prezzi del gas resterà almeno fino al 2024.

A dichiararlo è il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, che ha parlato in audizione in Commissione attività produttive della Camera:

“Le quotazioni forward dei prodotti energetici prefigurano un rientro graduale della crisi fra la fine del 2022 e il 2024“.

Come riporta “Italia Oggi”, lo stesso Besseghini avverte:

“I prezzi del gas naturale sono destinati a mantenersi più alti della media storica degli ultimi anni. Le attuali quotazioni dei prodotti forward del gas naturale si aggireranno intorno a circa 100 euro/MWh fino al termine dell’anno in corso, a circa 65 euro/MWh per il 2023 e a circa 45 euro/MWh per il 2024“.

Negli ultimi giorni sia Confindustria (approfondimento al link) che i costruttori (approfondimento al link) si sono rivolti al governo criticandone l’operato: se non interviene, molte aziende chiuderanno nel brevissimo termine.

Usa-Gb: eliminati i dazi sull’acciaio

Rimossi i dazi messi da Trump.
Accordo per le importazioni di acciaio ed alluminio.

La segretaria al Commercio americano, Gina Raimondo, ha annunciato un accordo con la Gran Bretagna per eliminare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio imposti dall’allora presidente Donald Trump.

A renderlo noto, come riporta “Tgcom24”, è il dipartimento sul suo sito tramite una nota:

“Consentendo un flusso di acciaio e alluminio dal Regno Unito senza tasse, allentiamo ulteriormente il divario tra domanda e offerta di questi prodotti negli Stati Uniti. E rimuovendo i dazi imposti dal Regno Unito in risposta, riapriremo il mercato britannico agli amati prodotti americani“.