Caso Rossi (Mps): pm Nastasi smentito

Il pm dichiarò di non essere mai stato nel vicolo.
Una foto lo smentisce.

Continuano i colpi di scena sul caso David Rossi, ex manager Mps.

Come riporta “CorriereTV” in merito alla tragedia, il pm Nastasi avrebbe dichiarato quanto di seguito:

“Io mai stato nel vicolo dove morì. Ricordo nitidamente di non esserci andato.”

in realtà, una foto smentirebbe la sua dichiarazione davanti alla commissione immortalandolo proprio in quella notte.

Mps: Salvini difende AD Bastianini

Il leader leghista: è l’unico ad aver fatto camminare la banca con le proprie gambe; Tesoro dica chiaramente se vuole sostituirlo.

Matteo Salvini scende in campo in difesa di Guido Bastianini.

Il leader della Lega, infatti, ritiene che l’attuale AD di Mps sia quello che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni; più precisamente, in una nota, Salvini ha scritto quanto di seguito:

La politica non può mettere in discussione l’Ad di Mps, Bastianini, che ha ottenuto i migliori risultati degli ultimi anni. Il ministro Franco chiarisca: davvero è in discussione un manager che ha dimostrato che Mps può camminare.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando fonti vicine al dossier, il ministero dell’Economia starebbe esercitando pressioni su Bastianini perché si dimetta.

BBB S.p.A.: finanziamento da Mps per 4 milioni

Finanziamento con durata di 6 anni e assistito da garanzia Sace.
Servirà per sostegno e crescita.

La Monte dei Paschi di Siena ha erogato un finanziamento di un valore di 4 milioni di euro a favore di BBB S.p.A.

Il finanziamento, assistito da garanzia Sace, avrà una durata sarà di 6 anni, di cui 2 di pre-ammortamento.

In una nota si legge quanto di seguito:

“L’operazione è destinata al sostegno finanziario della società, sia per far fronte alla situazione attuale, sia per supportare il piano di crescita.”

BBB S.p.A. è una società con sede Monza e che rappresenta i marchi di abbigliamento di Boggi e Brian&Barry, settore tra i più colpiti dalla pandemia.

Unicredit verso cessione di 14 miliardi di npl: titolo vola in Borsa

L’operazione nell’ambito dell’integrazione con Mps.
Unicredit preferisce non commentare.

Stando a quanto riportato da “Reuters”, che a sua volta cita fonti vicine al dossier, Unicredit potrebbe cedere 14 miliardi di euro di crediti deteriorati.

L’operazione vedrebbe come acquirente Amco, nell’ambito dell’integrazione con Mps.

L’Istituto Bancario guidato da Jean Pierre Mustier, però, preferisce non commentare.

Nonostante il silenzio da parte di Unicredit, sui mercati la notizia è stata accolta in maniera decisamente positiva, tanto da far schizzare il titolo in Borsa (+6,5%).

Il peso dell’operazione non sarebbe da poco, anzi superiore al 60% del totale npl posseduti: al 30 settembre, infatti, Unicredit registrava un totale di 22,7 miliardi di euro di crediti deteriorati (di cui circa 6 considerati non-core) e dichiarava l’obiettiva di azzerarli entro l’anno.