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Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.

Hegseth: oggi il maggior volume di attacchi, domani ancora di più

Il capo del Pentagono annuncia forti interventi in Iran.
Poi aggiunge; Le nostre operazioni non sono fortuna, ma addestramento e tecnologia.

Oggi si registrerà il maggior volume di attacchi in Iran. E domani saranno ancora più di oggi“.

Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, coem riporta Ansa, aggiungendo quanto di seguito: “I nostri guerrieri hanno eseguito con coraggio e precisione” la missione per salvare il pilota disperso in Iran, ha sottolineato Hegseth ringraziando le truppe americane; “La nostra non è stata fortuna è stato addestramento e tecnologia: le nostre truppe hanno trasformate una potenziale tragedia in una dimostrazione della nostra determinazione“, ha concluso.

Bruxelles condanna Polonia e Romania: devono rimborsare miliardi a Pfizer

64 milioni di dosi di vaccini anti-COVID non ritirate.
Il contratto era stato stipulato tra la Commissione europea ed il colosso farmaceutico.

Il tribunale di Bruxelles ha ordinato alla Polonia di rispettare il contratto con Pfizer e di pagare circa 5,6 miliardi di zloty (1,3 miliardi di euro) per vaccini anti-COVID non ritirati.

La decisione, come riporta Polonia Oggi, riguarda anche la Romania e deriva da un accordo concluso durante la pandemia tra la Commissione Europea e il colosso farmaceutico.

Secondo la sentenza, la Polonia dovrà anche accettare la consegna di circa 64 milioni di dosi.

Il tribunale ha respinto le argomentazioni del governo, che aveva giustificato il mancato ritiro con il cambiamento della situazione pandemica, la guerra in Ucraina e possibili abusi di posizione dominante da parte dell’azienda.

Il contenzioso risale al 2022, quando Varsavia ha deciso di non accettare ulteriori forniture a causa dell’eccesso di vaccini e della diminuzione della domanda.

Pfizer ha quindi avviato un’azione legale nel 2023 per far rispettare il contratto.

Il governo polacco ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione, che per ora non è definitiva.

Europa: scorte di gas sotto al 28%

Entro ottobre l’obiettivo è quello di riportare le scorte al 90%.
Arera fissa un “premio di giacenza”.

Continuano a scendere le scorte di gas nonostante l’avvio della stagione degli stoccaggi, iniziata lo scorso 1 aprile.

La coda dell’inverno registrata negli ultimi giorni fa sì che il saldo tra prelievi e iniezioni di metano sia ancora negativo. A questo si aggiunge il prezzo del gas, che sulla piazza Ttf di Amsterdam ha di nuovo superato la soglia dei 50 euro al MWh, con un rialzo del 5,33% nella sola giornata di giovedì, l’ultima prima del lungo ponte di Pasqua.

L’Europa, come riporta Ansa, rispetto a fine marzo scende sotto il 28% da 320 a 316,34 TWh e lo stesso fa l’Italia, passata da 88,93 a 87,95 TWh al 43,24% degli stoccaggi. Passo indietro anche in Germania, che a fine marzo aveva il 22,18% a 55,68 TWh e si ritrova con il 21,9% a 54,53 TWh.

In Italia l’obiettivo fissato per gli stoccaggi entro la fine di ottobre è pari al 90%.

Per agevolare le iniezioni anche in un momento di forte incertezza dovuto alla chiusura dello stretto di Hormuz e al danneggiamento di impianti in Qatar per effetto del conflitto tra Usa e Iran, l’Arera ha fissato un “premio di giacenza“. Quest’ultimo è calcolato sulla base di una stima degli oneri finanziari connessi all’immobilizzazione di gas e della differenza tra il prezzo della stagione invernale e quello effettivo registrato nella fase di stoccaggio.