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Stellantis licenzia 500 persone a Gliwice

Nello stabilimento polacco verrà chiuso il terzo turno.
Il gruppo critica l’Ue: restrittive le nuove norme.

L’azienda automobilistica Stellantis di Gliwice licenzierà 500 persone alla fine del mese.

Questo va a riconfermare il periodo assolutamente nero del gruppo italo-francese che ha recentemente attirato le critiche di Luca Cordero di Montezemolo (approfondimento al link) e vede il Ceo Carlos Tavares verso l’uscita dal gruppo (approfondimento al link).

Ciononostante, come riporta Polonia Oggi, Stellantis mantiene il suo impegno a sostenere gli stabilimenti polacchi in questa situazione economica e di mercato instabile.

Tra le ragioni dei licenziamenti, Stellantis cita le nuove norme restrittive dell’UE e la transizione al trasporto elettrico.

In base a una decisione dell’Europarlamento, tutte le auto e i furgoni a combustione interna dovranno essere esclusi dalla vendita entro il 2035.

La difficile situazione è dovuta anche al calo ciclico delle vendite in questo periodo dell’anno. Inoltre, il terzo turno nello stabilimento sarà abolito e si è deciso di passare a un sistema a due turni nei reparti di produzione a partire dal 30 settembre.

Il terzo turno è stato ripristinato nello stabilimento di Gliwice un anno e mezzo fa e all’epoca sono state impiegate altre 600 persone per renderlo operativo.

Germania: non vogliamo ridiscutere target climatici del 2035

Giegold lo dichiara al Consiglio Ue.
Poi aggiunge: con Urso colloquio amichevole ma non nello stesso spirito.

La Germania non vuole indebolire le regole climatiche, per noi gli obiettivi climatici sono fondamentali e vediamo già un pericolo che l’industria Ue non regga la competizione con veicoli elettrici provenienti da altrove. Il nostro obiettivo non è mettere in discussione l’uscita dal motore endotermico nel 2035 e non chiediamo nuovi biocarburanti, che non sono climaticamente neutrali”.

Così il segretario di Stato tedesco agli Affari economici, Sven Giegold, arrivando al Consiglio Ue Competitività.

Come riporta Ansa, Giegold ha poi aggiunto: “Con il ministro Urso abbiamo avuto un colloquio amichevole ma non nello stesso spirito, non vogliamo ridiscutere il target del 2035“.

Stellantis alla ricerca di un nuovo Ceo

La notizia fa salire le azioni.
De Meo potrebbe essere il nome scelto per rimpiazzare il criticato Tavares.

Stellantis alla caccia di un nuovo Ceo.

La società ha iniziato la ricerca per la successione dell’amministratore delegato Carlos Tavares, il cui contratto termina nel 2026.

Dopo l’annuncio le azioni Stellantis sono salite in Borsa.

Lo ha rivelato Bloomberg, citando alcune fonti vicine al dossier secondo le quali non ci sarebbero però piani per un immediato cambio alla leadership e lo stesso Tavares sarà incluso nel processo di ricerca dell’azienda italo-francese.

Nonostante si tratti di un “normale processo di successione”, come precisato da Stellantis, la notizia fa rumore, anche perché arriva in un periodo in cui Tavares è molto sotto pressione a causa della performance deludente in Nord America.

Negli Usa, infatti, le vendite sono rallentate, diversi manager hanno lasciato la società e i sindacati – soprattutto il potentissimo Uaw – sono nuovamente sul piede di guerra: il cda di Stellantis si riunirà il 9 e il 10 ottobre negli Usa per valutare i piani da attuare per rilanciare le attività nell’area, riferiscono ancora le stesse fonti all’agenzia statunitense.

Nel frattempo anche in Italia la situazione è tutt’altro che tranquilla, con il Governo che continua a chiedere aumenti alla produzione negli impianti del Paese e i sindacati che dovrebbero annunciare oggi, martedì 24 settembre, una mobilitazione collettiva contro il gruppo e si avviano verso lo sciopero.

Tavares, 66 anni, è stato uno degli artefici della fusione tra Fca e Psa che ha dato vita a Stellantis e nel corso del suo mandato da amministratore delegato ha seguito un rigoroso percorso di riduzione dei costi e sta provando a far fronte all’indebolimento della domanda di auto elettriche intensificato dalla concorrenza dei produttori cinesi.

Pochi giorni fa lo stesso manager ha ammesso di aver fatto cose impopolari negli ultimi anni per evitare di trovarci nella situazione in cui si trova oggi Volkswagen”, ha detto l’ad a margine dell’inaugurazione del nuovo hub globale dei veicoli commerciali presso il Mirafiori Automotive Park 2030 di Torino.

Lo stesso Tavares ha dichiarato quanto di seguito:

Stiamo lavorando molto duramente per evitare la situazione di Volkswagen e il futuro dirà se saremo in grado di evitare alcuni problemi o no. È troppo presto per dirlo oggi, dipende da molti fattori, dai consumatori, da quanto riusciremo a ridurre i costi, dipende dalla volontà dei Paesi europei di supportare i consumatori nell’acquisto di veicoli elettrici”.

Il nome papabile per sostituire il critica Ceo uscente parrebbe essere quello di Luca De Meo, attuale Amministratore delegato di Renault.