Morsowanie w czasach pandemii nową modą?

Zdrowe czy nie?
Temperatura wody to około 2-5 stopni: Odważysz się?

Od kilku tygodni w Polsce konta społecznościowe zalewają zdjęcia osób kąpiących się w morzu, jeziorze czy rzece. Nie byłoby w tym nic niezwykłego, gdyby nie to, że w Polsce o tej porze roku temperatura wody to około 2-5 stopni, a temperatura powietrza spadła właśnie poniżej zera. Czy ludzie oszaleli? Wręcz przeciwnie, popularne stało sie przekonanie, że kąpiele w lodowatej wodzie są korzystne dla zdrowia i podnoszą odporność. Smiać się czy bić brawo za odwagę? Odpowiedzmy zatem na kika pytań.

Czy to prawda? Tak, pod warunkiem, że przystępujesz do tego odpowiednio przygotowany i postępujesz zgodnie z zasadami.

Kąpiel powinna rozpocząć krótka rozgrzewka, wejście do wody powinno być umiarkowanie szybkie, a samo morsowanie dla nowicjuszy nie powinno trwać dłużej niż około 2 – 3 minuty. Morsować najlepiej regularnie, co kilka dni, lub raz w tygodniu.

Czy to droga rozrywka? Nie, są osoby, którym w zupełności wystarcza strój noszony latem, ale zaleca się kupić specjalne buty z neoprenu oraz rękawice, a czasami również spodenki. Przedmioty te są dostępne w sklepach dla nurków i innych sklepach sportowych, choć prawdę mówiąc, w tym roku popularność morsowania jest tak duża, że trudno jest obecnie coś z tych rzeczy kupić.

Co daje morsowanie? Kąpiele w zimnej wodzie stanowią pomoc w walce z różnorodnymi chorobami dermatologicznymi i alergicznymi.

Morsowanie przyśpiesza również pracę serca, co powoduje lepsze ukrwienie tkanek, a tym samym organizm szybciej pozbywa się nadmiaru tkanki tłuszczowej, a to ułatwia zrzucenie zbędnych kilogramów:). Szok spowodowany niską temperaturą mobilizuje organizm i tym samym nasza odporność poprawia się.

Czy to nowość? Otóż nie, polskiei morsy hartują się w zimnej wodzie już od 1975 roku, kiedy powstał pierwszy Klub Morsów w Gdańsku. W 2015 roku udało się pobić rekord Guinessa w największej liczbie osób morsujących – 1799 osób wzięło jednocześnie udział w kąpieli w Mielnie.

Ponadto morsowanie ma długą historię. Pierwsze wzmianki o lodowatych kąpielach pojawiły się już w starożytnym Rzymie i wiązały się z kulturą łąźni miejskich. Liczne odniesienie znajdują się też w żródąch religijnych, gdzie mowa jest o rytualnym obmywaniu w przerębli. Jest to również nieodłączny element sauny i bani z których chętnie korzystają na przykład mieszkańcy Skandynawii.

Czy morsowanie jest popularne w innych krajach? Tak, a co ciekawe są organizowane wyjazdy do chociażby Szwecji, których jedynym celem jest właśnie kąpiel w lodowatej wodzie.

Odważysz się?

Macron positivo al Covid19

Il presidente francese ha fatto il tampone dopo aver iniziato a lamentare i primi sintomi.
In isolamento anche Castex.

Aveva iniziato ad avvertire i primi sintomi tipici del coronavirus, il presidente francese, quando ha deciso di sottoporsi al tampone 8anche se non era la prima ed era sempre risultato negativo).

È risultato positivo e a darne la notizia è l’Eliseo, aggiungendo che non è chiaro come Emmanuel Macron sia stato contagiato.

Tutte le persone che sono entrate in contatto con lui sono già state avvisate ed il presidente lavorerà in isolamento per sette giorni; tutti i suoi impegni sono stati annullati, compreso il viaggio in Libano.

Isolamento anche per il premier Jean Castex, anche se per il momento non manifesti alcun sintomo di contagio; questo ha però comportato la sua assenza nel presentare al Senato il piano strategico sulla vaccinazione.

Auto-quarantena, invece, per la Première Dame, che aveva avuto contatti con una persona poi risultata positiva al Covid19, ma è risultata negativa al test.

Zalando: il CEO Ritter annuncia le dimissioni

Da maggio 2021 si dedicherà alla famiglia, ma lascia uno spiraglio verso altri impieghi.
Ai vertici rimarranno Gentz e Schneider.

Doccia gelata in casa Zalando; o quantomeno una spiacevole sorpresa e soprattutto non facile da decifrare.

Il co-amministratore delegato Rubin Ritter ha annunciato le sue dimissioni, che avranno decorrenza da maggio 2021, nonostante il suo contratto riportasse novembre 2023 come data di scadenza.

Stando a quanto dichiara uno dei tre CEO della start-up berlinese divenuta il principale rivenditore di abbigliamento online in Europa, la decisione sarebbe stata presa per motivi familiari:

Lo faccio per dedicare tempo alla mia famiglia in crescita. Mia moglie ed io abbiamo convenuto che per i prossimi anni, le sue ambizioni professionali dovrebbero avere la priorità.”

Le sue affermazioni hanno suscitato un po’ di stupore, dato che la Germania è il Paese dove il divario retributivo di genere rimane uno dei più grandi in Europa: secondo l’agenzia di statistica federale Destatis, le donne hanno guadagnato in media il 20% in meno degli uomini nel 2019, in parte perché molte di loro lavorano part-time.

Zalando è stata fondata nel 2008 ed è gestita da tre CEO: Robert Gentz, David Schneider (dal 2010) e lo stesso Rubn Ritter, che era responsabile della strategia e della comunicazione ai vertici dell’azienda.

I numeri della società sono indubbiamente da leader: circa 14.000 dipendenti, copertura su 17 Paesi al mondo e ricavi pari a 1,85 miliardi di euro (82,2 miliardi di dollari) solo nel terzo trimestre del 2020, facendo registrare un incremento del 22% su base annua grazie alla spinta che la pandemia da Covid-19 ha dato agli acquisti online.

Non ci sono informazioni in merito a quale lavoro svolga la moglie di Ritter ed alle sue relative aspettative di carriera, ma il futuro ex CEO di Zalando ha lasciato immaginare che qualcosa bolla in pentola per quanto riguarda lui, dicendosi ansioso di “esplorare nuovi interessi oltre Zalando”.

Su Ritter, le parole del collega e socio Gentz sono state le seguenti:

“Quando abbiamo iniziato a spedire le prime scarpe ai nostri clienti dal seminterrato del nostro ufficio, non sapevamo dove ci avrebbe portato il viaggio. È impossibile sopravvalutare l’impatto di Rubin sul successo di Zalando.”

Nel frattempo, la cantante italiana Emma Marrone è divenuta nuova testimonial dell’azienda berlinese: “Ciò che indosso deve rappresentarmi”.

Cina, “credito sociale”: ecco come uscire dal Covid-19

Ogni cittadino parte da un punteggio base che aumenta o diminuisce a seconda dei suoi comportamenti.
Indurre tutti alla buona condotta porta però al tramonto della privacy: sareste disposti?

Un progetto pilota allo scopo di ottenere un comportamento civilmente corretto in modo espanso e garantito.

È quanto la Cina sta attuando in 43 città: un sistema di monitoraggio totale dei cittadini che, partendo da un punteggio base uguale per tutti, ottengono o perdono punti a seconda dei comportamenti da loro stessi adottati.

Se il punteggio di una persona diventa troppo basso, le verranno impedite determinate azioni come, ad esempio, acquistare una casa o anche un solo biglietto aereo. Coloro i quali riceveranno punteggi infimi, vedranno addirittura pubblicate le loro foto negli spazi pubblici (cinema, cartelli pubblicitari, eccetera) al fine di essere evitati e derisi dagli altri cittadini.

Dal “credito sociale”, dunque, dipende il proprio posto nella società.

Per riuscire a garantire il corretto funzionamento del medesimo sistema, la Cina ha messo in piedi una struttura di classificazione sociale in grado di associare il viso alle generalità dei cittadini (nome, cognome, residenza, eccetera), praticamente schedandoli virtualmente.

Questo comporta il sostanziale addio alla privacy, dato che le telecamere devono essere in grado di calcolare il “credito sociale” in qualsiasi momento, in qualunque luogo e per chiunque. La Cina, il Paese più popoloso del mondo, dichiara che così facendo è capace di monitorare in ogni istante ciascuno dei suoi cittadini.

Il governo punta sul potenziamento di questo tipo di strutture, sostenendo che sono state determinanti per sconfiggere il Covid-19, cosa ancora non riuscita nel resto del mondo.

Il video è andato in onda su Rai2HD ed è reperibile a questo link, condiviso anche sul profilo facebook della politica e conduttrice televisiva Elisabetta Gardini.

Se questa fosse la chiave per uscire dalla pandemia e da eventuali futuri problemi analoghi piuttosto che il prezzo da pagare per essere sicuri che tutti rispettino le regole e si comportino in modo corretto, sareste disposti a vivere in una società gestita in questo modo o la reputereste una forma di controllo estremo?

In Polonia la piscina più profonda del mondo

Inaugurata Deepspot, che batte il record italiano ma verrà superata da quella inglese.
45 metri di profondità e volume di 8.000 m3, pari a 27 piscine olimpioniche.

La Polonia festeggia un record: la costruzione della piscina più profonda al mondo.

L’inaugurazione della struttura è avvenuta a Mszczonów, non distante dalla capitale polacca Varsavia, ed ha battuto per 3 metri il record fino a poco tempo prima in mano alla piscina italiana Y-40 Deep Joy, situata a Montegrotto Terme.

Prende il nome di Deepspot, ha una profondità di 45 metri ed un volume stimato di 8.000 m3, ovvero l’equivalente di 27 piscine olimpioniche (circa 80 volte una comune piscina).

La costruzione è stata una vera e propria sfida tecnologica, tanto da paragonarne la difficoltà alla costruzione di una metropolitana.

Servirà come struttura di addestramento per subacquei, ma il contesto presenta anche sale conferenze, ristoranti e camere d’albergo. In aggiunta, è stata costruita un’apposita passerella coperta da dove poter osservare le persone che si tuffano.

A costruirla è stata la Flyspot, già artefice delle gallerie del vento situate a Varsavia e Katowice, oltre che dell’unico simulatore di volo Boeing 737 presente in Polonia.

Questo record per la Polonia, però, non durerà molto: è infatti in via di costruzione il complesso Blue Abyss, nella penisola di Wirral nel nord-ovest dell’Inghilterra, che avrà una profondità di 50 metri.

Di seguito, potete vedere un’immagine della Deepspot: