Svizzera: rischio guerra nucleare, fate scorta di cibo

Il governo pubblica il vademecum.
Rifugi privati e pubblici per oltre il 100% della popolazione.

Vi è il rischio concreto di una guerra nucleare. O almeno è comunque il caso di prepararsi in modo da farsi trovare pronti nel caso in cui scoppi.

Questo il punto di vista della Svizzera, con il governo che proprio oggi ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per la protezione dei cittadini.

Comunque, come riporta “Quotidiano Nazionale”, lo Stato ellenico precisa quanto di seguito:

Per ora non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio”.

Il Paese è più che mai attrezzato per garantire protezione ai cittadini. Distribuiti nei vari cantoni ci sono 365mila rifugi privati e pubblici, circa di 9 milioni di posti, con una copertura superiore al 100% della popolazione.

Normalmente utilizzati come cantine e depositi, possono essere trasformati in poco tempo in rifugi di protezione.

I cittadini, ha fatto sapere il governo federale, in caso di allerta dovranno provvedere al proprio sostentamento senza aiuti esterni, tanto che è consigliata una scorta che duri almeno sette giorni.

In caso di pericolo la popolazione verrebbe allertata con sireneallerte via radio ed avvisi sull’applicazione Alertswiss, che l’Ufficio per la protezione della popolazione consiglia di installare sul telefonino.

Prevista la distribuzione, in caso di conflitto, di compresse di iodio ed altri medicinali.

Draghi: Ue agisca in fretta su sanzioni a Russia

La Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht.
Da Bruxelles con Ursula von der Leyen invita alla celerità.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sollecitato i Paesi dell’Unione europea ad agire rapidamente comminando sanzioni nei confronti di persone ed entità russe.

Più precisamente, come riporta “Reuters”, il premier italiano da Bruxelles durante una conferenza assieme alla presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che “Ora dobbiamo agire, tutti, con rapidità su questo tema“.

Sabato, il governo italiano ha detto che la Guardia di Finanza ha sequestrato ville e yacht del valore di 143 milioni di euro a cinque oligarchi russi contro cui sono state elevate sanzioni dopo l’invasione di Mosca in Ucraina.

Cannabis: Colombia approva uso industriale

Via libera ad alimentazione, bevande e tessile.
Risoluzione solo per componente non psicoattiva.

La Colombia approva l’uso industriale della cannabis.

Ad annunciarlo è il presidente Ivàn Duque sostenendo che la risoluzione è arrivata con il sostegno di vari ministri e stabilisce tutti i meccanismi necessari per l’uso industriale della cannabis in settori quali l’alimentazione, le bevande e il tessile.

Come riporta “Tgcom24Duque ha sottolineato quanto di seguito:

Questa risoluzione definisce e stabilisce tutti i meccanismi e le procedure per l’uso industriale della cannabis, chiarendo, ovviamente, che questa utilizzazione riguarda solo la componente non psicoattiva dello stupefacente.

Svizzera, referendum: no a pubblicità tabacco, sì sperimentazione animale

57% per l’abolizione pubblicitaria.
Partiti unanimi nella sperimentazione animale.

Dopo il referendum sul green pass, la Svizzera si dimostra ancora una volta un Paese democratico e torna alle urne.

Sta volta i temi erano la pubblicità del tabacco e la sperimentazione sugli animali: nella consultazione referendaria di domenica quasi il 57% dei votanti e 16 dei 26 cantoni svizzeri hanno deciso per il divieto della pubblicità del tabacco a tutela dei più giovani, mentre tutti i partiti politici, il parlamento ed il governo si erano opposti all’iniziativa per abolire la sperimentazione sugli animali, sostenendo che avrebbe avuto conseguenze disastrose per la ricerca medica.

Nel Paese l’opinione pubblica è polarizzata, anche perché nei cantoni hanno sede sia i giganti mondiali della ricerca scientifica che le grandi lobby del tabacco. Hans Stöckli, presidente dell’associazione “Bambini senza tabacco“, si dice a maggior ragione soddisfatto:

Si tratta di una pietra miliare. È la prima volta che un’iniziativa popolare sul tema della prevenzione ha convinto il popolo ed i cantoni. È una vittoria importante contro la maggioranza in parlamento.

Come riporta “Euronews” il risultato del voto ha premiato le associazioni che si sono impegnate nella campagna referendaria, invece il quesito referendario che chiedeva il divieto di sperimentazione sugli animali è stato respinto.

I contrari al divieto dei test sugli animali hanno giudicato troppo rigido il provvedimento che avrebbe reso la Svizzera il primo Paese a vietare del tutto la sperimentazione animale, come auspicato dalle 80 associazioni per i diritti degli animali che hanno sostenuto la campagna referendaria.

Caso Rossi (Mps): pm Nastasi smentito

Il pm dichiarò di non essere mai stato nel vicolo.
Una foto lo smentisce.

Continuano i colpi di scena sul caso David Rossi, ex manager Mps.

Come riporta “CorriereTV” in merito alla tragedia, il pm Nastasi avrebbe dichiarato quanto di seguito:

“Io mai stato nel vicolo dove morì. Ricordo nitidamente di non esserci andato.”

in realtà, una foto smentirebbe la sua dichiarazione davanti alla commissione immortalandolo proprio in quella notte.