La felpa di Zelensky venduta a 90mila sterline

L’invito di Josnhon durante l’asta: “Spendete alla grande”.
Il suo partito però tracrolla alle amministrative.

La famosa felpa di pile color kaki del presidente Volodymyr Zelensky è stata venduta per 90mila sterline (circa 105.000 euro) in un’asta da Christie’s di raccolta fondi per l’Ucraina a Londra.

Lo scrivono i media internazionali, ripresi da “Ansa”, riportando le parole del premier britannico Boris Johnson che durante l’asta ha invitato i presenti a “spendere alla grande“.

Non solo. Johnson, che alle amministrative ha subìto un vero e proprio tracollo perdendo complessivamente quasi 400 seggi comprese roccaforti storiche come Londra (controllata dal 1964) e Wandsworth a favore dei laburisti, ha anche definito il presidente ucraino “uno dei leader più incredibili dei tempi moderni“.

Tra i lotti presentati all’asta anche la brocca a forma di gallo regalata a Johnson durante la passeggiata dei giorni scorsi con Zelensky nella capitale ucraina.

Ue, concessioni a Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca su embargo petrolio russo

Esteso il periodo dell’entrata in vigore dell’embargo.
Data posticipata tra metà e fine 2024.

La Commissione europea ha modificato una proposta di embargo sul petrolio russo, estendendo il periodo prima dell’entrata in vigore dell’embargo in Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca.

È quanto riporta “Reuters”, aggiungendo che secondo la proposta modificata, l’Ungheria e la Slovacchia continueranno a poter comprare il petrolio russo fino alla fine del 2024, mentre la Repubblica Ceca potrebbe continuare fino a giugno 2024, salvo che Praga non ottenga prima il petrolio attraverso un oleodotto dall’Europa meridionale.

Le serie più costose della storia della televisione

Investimenti milionari e cifre da capogiro.
Ecco quali sono le serie TV più care di sempre.

Si parte dal 19esimo posto, con “Sense8” (2015-2018 – Netflix): 9 milioni di dollari a episodio per una serie rivoluzionaria e rivendicativa, che è costata cara a causa delle scene registrate in varie parti del mondo. La sua cancellazione è stata un duro colpo per i fans.

Al 18esimo posto troviamo “The Big Bang Theory” (2007-2019 – CBS): 9 milioni di dollari a episodio con i suoi sette protagonisti sono arrivati a guadagnare 900.000 dollari ad episodio. Tre di loro addirittura si sono abbassati lo stipendio per eguagliare quello del resto degli attori. Erano come una famiglia.

17esimo posto per “Roma” (2005-2007 – HBO, BBC e RAI): con un costo di 10 milioni di euro ad episodio, è stata una coproduzione storica, a tutti i livelli. Sebbene sia durata solo due stagioni, la qualità era eccezionale ed i costi esorbitanti.

Al 16esimo posto “Friends” (1994-2004 – NBC): 10 milioni di dollari ad episodio con i sei protagonisti sono stati pagati un milione di dollari a episodio, il che spiega come il prezzo della sitcom sia salito alle stelle.

Si piazza 15esimo “Westworld” (2016 – HBO): 10 milioni di dollari per la produzione futuristica della HBO che è una delizia per i sensi, grazie a una produzione maestosa ed ineguagliabile.

Al 14esimo posto “Stranger Things” (2016 – Netflix): 12 milioni di euro a episodio; per avere un cast così ampio significa maggiori stipendi e costi più elevati. Ma, d’altronde, è una delle serie di punta di Netflix.

Si colloca al 13esimo posto “Blood Brothers” (2001 – HBO): 12,5 milioni di dollari ad episodio ; coprodotta da Spielberg, dopo oltre 20 anni questa miniserie è ancora tra le prime 5 migliori serie di sempre. Valeva ogni centesimo speso.

Salendo in classifica, al 12esimo posto ecco “E.r. – Medici in prima linea” (1994-2009 – NBC): 13 milioni di dollari ad episodio . George Clooney, Julianna Margulies, Noah Wyle o Anthony Edwards avevano un cachet decisamente elevato, che la NBC pagava volentieri. Una serie mitica.

All’11esimo posto troviamo “The Crown” (2016 – Netflix): 13 milioni di dollari ad episodio per la serie che ha una produzione impeccabile ed avere dei premi Oscar tra i protagonisti alza il conto, ma il risultato delle cinque stagioni in cui è durata è stato magnifico.

Al decimo posto invece “See” (2019 – Apple TV+): 15 milioni di dollari ad episodio. Nel cast di questa serie distopica c’erano, tra gli altri, Jason Momoa e Dave Bautista all’apice della loro popolarità. E ciò rende il conto più salato.

9° posto per “The Mandalorian” (2019 – Disney+): 15 milioni di dollari ad episodio. Curioso che la migliore serie su Disney+ costi la metà rispetto alle altre. Ma è comunque una produzione estremamente cara.

All’ottavo posto “The Morning Show” (2019 – Apple TV+): 15 milioni di dollari ad episodio. Ingaggiare Reese Witherspoon, Jennifer Aniston, Steve Carell, Julianna Margulies e compagnia ha un prezzo. Molto alto.

Settimo piazzamento in classifica per “Il Trono di Spade” (2011-2019 – HBO): 15 milioni di dollari ad episodio. Man mano che la fama del cast aumentava, anche i suoi stipendi miglioravano, raggiungendo massimi storici.

Si piazza al 6° posto “The Get Down” (2016 – Netflix): 16 milioni di dollari ad episodio. Il problema per Baz Luhrmann è che ha quasi raddoppiato il budget iniziale e questo gli è costato la cancellazione. Però c’è da dire che la serie è una meraviglia.

5° posto per “The Pacific” (2010 – HBO): 21,7 milioni di dollari ad episodio. Ciò che ha aumentato il prezzo di questo capolavoro è che non sono stati utilizzati effetti speciali e la guerra è stata ricreata con effetti visivi reali.

Appena fuori dal podio “WandaVision” (2021 – Disney+): 25 milioni di dollari ad episodio. La Disney fa contente le sue star concedendo loro un budget simile in modo da evitare discussioni.

Tero in classifca “Falcon and the Winter Soldier” (2021 – Disney+): 25 milioni di dollari ad episodio. Quando la Disney ha lanciato il suo servizio di streaming, l’ha fatto con l’obiettivo di conquistare la leadership del settore, perciò non bada a spese.

Al secondo posto “Loki” (2021 – Disney+): 25 milioni di dollari ad episodio. Una produzione superba, la presenza di varie super star e il marchio Marvel alzano il conto ma anche il prodotto.

Primo posto nella classifica delle serie TV più costose per “Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere” (2022 – Amazon Prime Video): 54 milioni di euro ad episodio. Diretta da Peter Jackson, la prima stagione disponeva di un budget di 465 milioni di euro.

Iea rilascerà 120 milioni di barili di petrolio

La mossa al fine di allentare i prezzi.
La metà proviene dagli Usa.

L’Iea (Agenzia internazionale per l’energia) rilascerà 120 milioni di barili di petrolio sul mercato per raffreddare i prezzi.

A dirlo è un giornalista di “Bloomberg” su Twitter, ripreso poi da “Reuters”, senza però qualificare le fonti nel suo tweet.

La metà dei 120 milioni di barili proverrà dalle riserve degli Stati Uniti, mentre altri membri della Iea forniranno il resto.

Il contributo degli Stati Uniti farebbe parte dei 180 milioni di barili che il presidente Joe Biden ha già annunciato qualche tempo fa (approfondimento al link).

Russia: Spotify sospenderà i servizi

Adeguamento alla nuova legge russa.
Gli uffici erano già stati chiusi a tempo indefinito.

Spotify Technology ha reso noto che sospenderà il servizio di streaming in Russia, in risposta alla nuova legge sui media introdotta nel Paese.

È quanto riporta “Reuters” aggiungendo che già nelle scorse settimane la piattaforma di streaming musicale ha chiuso gli uffici in Russia per un tempo indefinito in risposta a quello che ha descritto come “un attacco non provocato all’Ucraina” da parte di Mosca.

La nuova normativa russa rende illegale riportare notizie in merito a qualsiasi evento che possa screditare l’esercito russo.