Mistero Lukashenko: nessuna novità dal 9 maggio

Prima assenza in 29 anni alla festa della Bandiera.
Il rivale Latushko: “ovviamente è molto malato”.

Lukashenko è “sparito” dal 9 maggio.

Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, non ha partecipato a Minsk alle cerimonie per la Festa della Bandiera per la prima volta in 29 anni, alimentando le speculazioni sui suoi problemi di salute.

Il 68enne è stato rappresentato dal capo del governo, Roman Golovchenko, anche se durante l’evento è stato letto il suo messaggio di congratulazioni al Paese.

Come riporta Adnkronos, da giorni la televisione di Stato non trasmette immagini attuali di Lukashenko.

Il presidente bielorusso non ha partecipato alla parata militare del 9 maggio a Mosca con cui si celebra la vittoria sovietica sulla Germania nazista, lasciando la cerimonia probabilmente per problemi di salute.

Il politico dell’opposizione Pavel Latushko, che vive in esilio in Europa, ieri ha dichiarato che Lukashenkoovviamente è molto malato“.

Eqt acquista Wind

L’accordo prevede il 60% della rete.
Operazione da 3,4 miliardi.

Eqt Infrastructure ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione del 60% nella società di nuova costituzione che possiederà e gestirà la rete mobile e fissa dell’operatore italiano di telecomunicazioni Wind Tre.

Lo rende noto un comunicato dell’acquirente, riportato da Ansa, nel quale si precisa che la transazione avviene sulla base di un ‘entreprise value‘ di 3,4 miliardi.

La nuova società fornirà servizi di connettività wholesale a Wind Tre e ad altri operatori di telefonia mobile italiani, come aggiunge la nota:

Diventando il principale player per copertura e capacità di rete mobile del Paese, gestendo così una parte essenziale dell’infrastruttura digitale nazionale, il fondo svedese Eqt Infrastructure investirà nella rete della società e perseguirà opportunità di crescita innovative per accompagnare lo sviluppo dell’ecosistema digitale italiano, implementando contemporaneamente un programma di sostenibilità“.

L’attuale proprietario di Wind Tre, Ck Hutchison, rimarrà investitore insieme a Eqt e deterrà una quota del 40% nella società.

Slovacchia: il governo presenta le dimissioni

Heger dalla presidente Caputova: crisi politica persistente.

Il primo ministro slovacco Eduard Heger ha reso noto oggi di aver presentato le dimissioni del suo governo provvisorio alla presidente Zuzana Caputova.

Come riporta Ansa, Heger, che guida il governo ad interim dal dicembre scorso, ha dichiarato ai giornalisti quanto di seguito:

Ho chiesto alla presidente di revocare il mio mandato“.

La decisione sarebbre stata presa a seguito di una crisi politica persistente.

Iran: ucciso l’ayatollah

Abbas Ali Soleimani era membro dell’Assemblea degli Esperti.
L’omicidio è avvenbuto in una banca.

L’ayatollah Abbas Ali Soleimani è stato ucciso.

Lo riporta Tgcom24 citando l’agenzia di stampa iraniana Irna ed aggiungendo che l’omicidio è avvenuto a Babolsar (in Iran), nella provincia settentrionale iraniana di Mazandar.

Si precisa inoltre che l’omicidio è avvenuto in una delle banche della città e che l’assalitore è stato immediatamente arrestato e interrogato dalle forze di sicurezza.

Secondo i media locali, altre tre persone sono rimaste ferite nell’attentato.

Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli in merito all’accaduto né sono chiari i motivi che hanno spinto l’assalitore a uccidere l’ayatollah.

Abbas Ali Soleimani, 75 anni, era un ex rappresentante del leader Ali Khamenei nella provincia del Sistan-Baluchestan e leader della preghiera del venerdì in diverse città iranian; era anche membro dell’Assemblea degli Esperti, formata da 88 membri, e responsabile della nomina della Guida Suprema, la massima autorità del Paese.

Il Sistan-Balochistan è la provincia a maggioranza sunnita situata nella parte sudorientale dell’Iran dove sono avvenuti gli scontri più violenti tra manifestanti e forze di sicurezza nell’ambito dell ‘ondata di proteste iniziata a metà settembre dopo la morte della 22enne curda, Mahsa Amini, a seguito del suo arresto a Teheran per non aver indossato il velo in modo corretto.

Agenzia delle Entrate: il bar non rilascia scontrini

La prassi andava avanti da anni.
Minacce a chi ha scoperto la truffa.

Il bar non emette scontrini da anni.

Non solo. Il bar in questione è, neanche a dirlo, quello dell’Agenzia delle Entrate.

Più precisamente, in uno dei bar di Roma non venivano rilasciate ricevute fiscali da anni: i clienti pagavano caffè, panini o fotocopie in modo non ufficiale e solo in contanti.

La squadra venuta ad indagare è stata aggredita dal gestore e quando è venuto alla luce lo scandalo il bar è stato chiuso.

Più nel dettaglio, come riporta La Repubblica, “Il bar si trovava in una delle sedi romane dell’Agenzia delle Entrate, all’Eur, zona Torrino” ed è stato visitato sia dai dipendenti che dai visitatori che sono venuti a sistemare i loro affari in ufficio.

A svelare la truffa, in realtà, è stata la trasmissione televisiva “Striscia la Notizia“, che si occupa del caso dal 2018.

Come fa notare ancora La Repubblica, poi non è cambiato nulla e quando cinque anni dopo il giornalista è entrato nel bar con un microfono, è stato aggredito: “Prendo un coltello e ti ammazzo“, ha detto il manager al giornalista, spingendo l’operatore della telecamera .

Tutta la scena si è svolta davanti a clienti e poliziotti locali.

È emerso che dal 2016 il titolare del bar non depositava bilanci obbligatori presso l’ufficio del registro delle imprese.

Il caso è stato pubblicizzato da tutti i media ed il materiale ha causato un’ondata di indignazione per il fatto che la frode fiscale fosse fiorita in un luogo simile per anni.

Nessuno ha spiegato ufficialmente come sia potuto accadere.

Quando la troupe televisiva è tornata in questa sede famosissima dell’Agenzia delle Entrate grazie al loro programma, si è scoperto che il bar aveva chiuso.