Dearlove: Putin cadrà entro 2023

Dopo la caduta, il ricovero in una struttura per malati.
Ecco la previsione dell’ex capo dei servizi inglesi.

Un crollo entro il 2023 e poi il ricovero in una struttura per malati.

Questa la previsione di Sir Richard Dearlove, ex capo del servizio segreto di intelligence della Gran Bretagna, anche noto come MI6.

Più precisamente, come riporta “Il Messaggero”, le sue parole sarebbero state le seguenti:

Penso che Putin se ne andrà entro il 2023. Ma probabilmente in una Rsa, dal quale non emergerà come il leader della Russia.

Dearlove ha dunque previsto che il presidente russo Vladimir Putin sarà “fuori dal potere” entro il prossimo anno e che finirà in una struttura medica per “malattie a lungo termine”.

L’ex capo dei servizi segreti britannici ha inoltre aggiungendo che il ricovero sarebbe un modo per far uscire Putin dal potere “senza un colpo di stato”.

Mps: David Rossi è stato ucciso

Due perizie ribaltano il caso.
Il responsabile della comunicazione sarebbe stato aggredito prima di essere buttato dalla finestra.

David Rossi è stato ucciso”.

Questo l’esito di due perizie fatte da luminari del settore.

I sospetti dei familiari del manager Mps morto in circostanze strane la sera del 6 marzo 2013 trovano conferma in due nuove perizie inedite, rese note dalle Iene in onda poco tempo fa: una perizia medico-legale ed una fisico-balistica che, seppur fatte a distanza da due tra i massimi esperti che non si conoscono, portano alla stessa ricostruzione dei fatti e potrebbero riscrivere il caso.

Come riporta “Il Giornale”, infatti, David Rossi sarebbe stato aggredito prima di volare da una finestra perché qualcuno che lo teneva per un polso lo ha fatto cadere.

Quello del capo della comunicazione di Mps da subito fu considerato dai magistrati un suicidio, maturato nel clima di tensione per le indagini sulla banca.

Ma è fallita la caccia ai miliardi spariti in un’alchimia contabile a base di derivati mascherati da titoli di Stato, l’ex presidente Giuseppe Mussari è stato assolto da tutte le accuse mosse dalla Procura di Milano, mentre i salvataggi dell’istituto ci sono costati altre decine di miliardi.

Ufo: Pentagono vuole audizione pubblica

143 gli episodi avvolti nel mistero: “i fenomeni non identificati rappresentano una minaccia per la sicurezza”.

Il mistero degli Ufo si infittisce. Tanto che il Pentagono ha volutamente tenuto un’audizione pubblica sul tema.

Gli americani ne sono da sempre appassionati, indipendentemente dalle prove che hanno raccolto negli anni e dalla creazione della famosa Area 51 da sempre altrettanto avvolta nel mistero.

La discussione sopracitata, come riporta “Il Giornale“, è stata voluta dal Pentagono per risalire agli oltre 144fenomeni aerei non identificati” che l’intelligence americana ha rilevato dal 2004 a oggi. Ed è significativo il fatto che, tra quei fenomeni, ne è stato spiegato soltanto uno (era un semplice pallone aerostatico) ma sono rimasti avvolti nel mistero tutti gli altri 143.

Adesso, però, gli statunitensi stanno sul chi va la perché “i fenomeni aerei non identificati rappresentano una minaccia per la sicurezza, per questo il dipartimento per la Difesa farà di tutto per investigare la loro origine“, come ha affermato il sottosegretario alla Difesa per l’intelligence e la sicurezza, Ronald Moultrie, alla sottocommissione per l’antiterrorismo e il controspionaggio della Camera americana. L’urgenza per chiarire l’origine di quel centinaio di fenomeni serve per capire se non siano il prodotto di una “tecnologia di nuova generazione” messa in campo da Paesi non proprio amici come la Russia o e la Cina. Dagli Ufo alla minaccia di altri Paesi la forbice è grande ma il Pentagono non vuole lasciare nulla di intentato e comprendere al 100% fenomeni rimasti irrisolti nel corso degli anni.

Aramco supera Apple: è la prima al mondo in Borsa

Capitalizzazione da 2.430 miliardi di dollari.
Determinante il prezzo del petrolio.

Cambio in vetta nella classifica delle società con maggior valore in Borsa.

Apple è stata superata da Aramco, divenuta appunto la società con maggior valore al mondo in Borsa.

Il colosso saudita, stando a quanto riporta “Bloomberg” poi ripresa anche da “Tgcom24”, ha una capitalizzazione di mercato di 2.430 miliari di dollari contro i 2.410 della società americana.

A spingere Aramco, big petrolifero con sede a Dharan, è stata la volata dei prezzi del greggio: grazie alle quotazioni dell’oro nero c’è stato il sorpasso, con i sauditi che sono così riusciti a strappare lo scettro ad Apple per la prima volta dal 2020.

Ungheria contro enbargo a petrolio russo

Telefonata tra Orban e Macron sulla sicurezza energetica.
Von del Leyen rassicura.

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha discusso in una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron di questioni relative alla sicurezza energetica dell’Europa.

Come riporta “Reuters”, a rendere nota la notizia è stato il responsabile stampa di Orban all’agenzia di stampa statale Mti, senza fornire ulteriori dettagli.

L’Ungheria aveva già espresso le critiche più aspre alla proposta di embargo sul petrolio russo.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha detto ieri di aver compiuto progressi nei colloqui con Orban sulla questione, dopo che qualche giorno aveva già annunciato delle concessioni per prolungare la data sull’embargo del petrolio russo proprio ad Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca (approfondimento al link).