Italia: sospendere Patto di stabilità se guerra continua fino a fine anno

Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Tajani al Consiglio Ue Esteri.
Ursula von der Leyen però non è attualmente propensa all’idea.

La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l’Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri, come riportato da Ansa.

Al momento, però, l’Ue nella persona di Ursula von der Leyen non pare dell’idea di prendere in considerazione la proposta.

Ungheria: arresteremo Netanyahu se entrerà nel Paese

Magyar: l’Ungheria rimane nella Corte Penale Internazionale; quindi, se un ricercato entra nel nostro Paese, lo arrestiamo.

Il nuovo premier ungherese, Magyar, ha chiarito al Primo Ministro israeliano che l’Ungheria nn farà passi indietro.

Come riporta Giubbe Rosse citando Tabz, infatti, l’Ungheria ha confermato che rimarrà membro della Corte Penale Internazionale (CIP) e, quindi, se una persona ricercata entra nel territorio nazionale deve essere arrestata.

Medio Oriente: Kuwait dichiara “force majeure” su consegne greggio

Il blocco dello Stretto di Hormuz impedisce ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico.
Si cerca di evitare il blocco completo delle forniture.

Il Kuwait ha dichiarato lo stato di forza maggiore per quanto riguarda le spedizioni di greggio e prodotti raffinati dopo che il blocco dello Stretto di Hormuz ha impedito ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico, compromettendo la sua capacità di onorare determinati impegni nei confronti dei clienti.

La notizia è stata riportata da Reuters che a sua volta cita Bloomberg, secondo cui la società statale Kuwait Petroleum Corp. ha comunicato oggi ai propri clienti che avrebbe invocato la clausola contrattuale che le consente di sospendere le consegne programmate, secondo quanto riportato.

Tuttavia, la decisione non dovrebbe però comportare un arresto completo delle forniture.

Greenpeace: dalla guerra extraprofitto di 25 miliardi per i petrolieri

Giannì: 25 miliardi di extra profitti solo a marzo in Europa. I petrolieri giovano di queste guerre e il Decreto bollette li aiuta disincentivando le energie rinnovabili.

Il nuovo Decreto bollette “destabilizza il quadro normativo e disincentiva gli investimenti in energie rinnovabili, che servono per uscire dalla crisi. I petrolieri sono molto contenti di queste guerre, Greenpeace ha stimato che, solo il mese di marzo in Europa, le compagnie petrolifere hanno guadagnato 25 miliardi di extra profitti in più rispetto alla media dei due mesi precedenti“.

Lo ha detto Alessandro Giannì, responsabile delle relazioni istituzionali scientifiche di Greenpeace Italia, alla trasmissione Ecoagenda su Teleambiente, come riporta Ansa.

Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.