Ucraina, Letta: Ue reagisca con durezza

Il segretario del Pd attacca Putin ed invoca una forte reazione europea.
Richiesta di intervento militare?

Enrico Letta attacca le scelte Putin ed invoca una dura reazione da parte europea.

Come riporta “La Stampa”, infatti, concludendo la direzione del Pd il segretario avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Noi crediamo che sia inaccettabile la scelta di Putin, una scelta da condannare, la deve condannare l’Italia e l’Ue, senza ambiguità. Chiediamo che il Parlamento venga convocato immediatamente, l’Italia deve esprimersi: è inaccettabile che l’uso della forza diventi la regola con cui si costruiscono gli Stati e i confini. L’Ue prenda le decisioni più forti. L’Europa deve reagire con durezza.

Considerando che la Russia è già soggetta sanzioni e sulla base dell’accordo militare raggiunto tra Ue ed Ucraina (approfondimento al link), quale può essere la dura reazione che intende chiedere Letta? Un intervento militare?

Accordo militare tra Ue-Ucraina

Missione di addestramento ed assistenza militare.
Consulenza ma non forze militari.

Unione europea ed Ucraina hanno raggiunto in linea di principio un accordo militare.

Come riporta “Reuters”, l’accordo prevede di stabilire una missione d’addestramento e di assistenza militare in Ucraina.

A dichiararlo è il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando con la stampa a Bruxelles dopo aver incontrato i ministri degli Esteri dell’Ue:

Abbiamo raggiunto un accordo con l’Unione europea in linea di principio, nel quale la Ue fornirà consulenza formativa all’Ucraina… ciò non riguarda forze militari.

Ue: 1,2 miliardi di aiuti all’Ucraina

Arriva l’ok dal Consiglio.
Il testo dovrà essere approvato anche dal Parlamento.

Gli ambasciatori presso l’UE hanno approvato la proposta della Commissione di fornire all’Ucraina un’ulteriore assistenza finanziaria pari a 1,2 miliardi di euro.

A riportare la notizia è “Italpress” aggiungendo che il testo, prima di poter entrare in vigore, deve essere adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

Palla quindi ora al Parlamento europeo, dove il testo della proposta potrebbe essere soggetto a procedura accelerata al fine di adottarlo il prima possibile, con l’obiettivo di fornire un sostegno rapido in una situazione di profonda crisi.

Strategia che può però far storcere il naso a molti, sia dal punto di vista geopolitico che degli impieghi economico-finanziari.

Mosca: follia Usa specula alimentando allarmismo

Accuse inventate e propaganda per aizzare odio.
Nessuna fonte citata: “Se facessimo lo stesso?”

Mosca considera “una follia” le continue dichiarazioni Usa rilasciate in merito alla situazione tra Russia ed Ucraina.

Il tutto per speculare creando odio nei confronti russi creando allarmismo (cit.: “la follia e l’allarmismo continuano”); stando a quando riporta “Ansa” il viceambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy, avrebbe poi evidenziato come gli Usa non citino nemmeno le fonti, aggiungendo:

E se dicessimo che gli Stati Uniti potrebbero impadronirsi di Londra in una settimana e causare la morte di 300.000 civili? Tutto questo sulla base delle nostre fonti di intelligence che non riveleremo.

Quanto detto da Polyanskiy trova effettivamente riscontro su articoli di giornale come il seguente:

Qui, nel titolo si parla di “Conflitto ucraino” e poi si dice che “gli Usa credono”; opinionisti internazionali come il prof. Geraci, già sottosegretario allo Sviluppo Economico nel Governo Conte I, nella sua pagina Facebook sostiene che il titolo vada specificato (“conflitto ucrainoa cosa si riferisce?) e che la politica estera sia una cosa seria che non può basarsi sui “Credo che”.

Ancora, il colosso dell’informazione Bloomberg, ha annunciato l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, lasciando il titolo errato online per circa mezz’ora a cui ha poi fatto seguito una nota di scuse:

Capiamo, però, che un clima simile possa indubbiamente creare allarmismi superiori al dovuto e generare speculazione di opinioni.

Russia-Ucraina: proposta Usa di non schieramento truppe.

Respinta la richiesta di non far entrare Kiev nella NATO.
E se la Russia facesse lo stesso con Cuba?

Arriva la proposta americana sulla vicenda tra Russia ed Ucraina.

Gli Usa, infatti, avrebbero proposto alla Russia un accordo in base al quale entrambe le parti si impegnerebbero a non schierare in Ucrainamissili offensivi da terra e forze permanenti per missioni di combattimento”.

Stando a quanto riporta “Quotidiano.net” citando “El Paìs” che afferma di essere venuto in possesso dei documenti, questo sarebbe l’accordo proposto da Washington a Mosca per il disarmo in cambio della descalation.

La Russia aveva anche chiesto che a Kiev fosse impedito di entrare nella NATO, ma gli Usa e la stessa NATO hanno respinto la richiesta di Putin lasciando le porte aperte all’Ucraina per un ingresso nel Patto Atlantico.

Allo stesso modo, però, viene da chiedersi se questo possa portare la Russia ad adottare la stessa strategia e, magari, fornire attrezzature militari a Cuba come fanno gli Usa con l’Ucraina.