Poseł Billi spotyka się z Włochami w Polsce z okazji wyborów Prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej

W ten weekend odbędą się wybory prezydenta Rzeczypospolitej Polskiej, a poseł Billi zaprasza Włochów mieszkających w kraju: „Spotkajmy się w Warszawie!”.

(Włoska wersja na link)

W ten weekend w Polsce odbędą się wybory prezydenta, który zastąpi ustępującego Andrzeja Dudę.

Z tej okazji poseł Simone Billi, wybrany w okręgu zagranicznym Europa, będzie w Warszawie, aby spotkać się z Włochami mieszkającymi w Polsce.

Oto jego wiadomość:

W ten weekend będę w Warszawie, aby monitorować wybory. Bardzo bym się cieszył, gdybym mógł zaprosić Państwa na aperitif i porozmawiać osobiście w ten piątek, 16 maja, o godzinie 17:30, tutaj:

Sheraton Grand Warsaw
Ul. B. Prusa 2, Warszawa
Polska, 00-493

Alternatywnie, jeśli będzie to dla Państwa wygodniejsze, możemy się również spotkać w sobotę po południu.

Proszę dać znać!

L’On. Billi incontra gli italiani in Polonia in occasione delle elezioni del Presidente del Repubblica

Nel weekend si eleggerà il presidente della Repubblica e l’On. Billi lancia l’invito agli italiani residenti nel Paese: “Incontriamoci a Varsavia!”.

(Versione polacca al link)

Questo weekend, in Polonia, ci saranno le elezioni del presidente della Repubblica di Polonia che andrà a sostituire l’uscente Andrzej Duda.

Per l’occasione, l’On. Simone Billi, deputato eletto nella Circoscrizione Estero-Europa, sarà a Varsavia con l’intento di incontrare gli italiani residenti in Polonia.

Di seguito il suo messaggio:

Questo fine settimana sarò a Varsavia per il monitoraggio delle elezioni. Mi farebbe molto piacere offrirvi un aperitivo e scambiare due chiacchiere di persona questo venerdì, 16 maggio, alle 17:30, qui:

Sheraton Grand Warsaw
Ul. B. Prusa 2
Warsaw, Poland, 00-493

In alternativa, se vi è più comodo, potremmo vederci anche sabato pomeriggio
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Fatemi sapere!“.

Merz: il debito comune in Ue deve restare un’eccezione

Tradotto: le eccezioni si fanno solo se fa comodo alla Germania.
Poi sui dazi, spingendo la globalizzazione: “Sono fermamente convinto che l’azzeramento dei dazi sia la soluzione migliore”.

Ci saranno sicuramente alcune divergenze di opinione” sul nuovo bilancio Ue, “non cambierò la posizione del governo federale tedesco sulle possibilità di indebitamento dell’Ue. Quelle devono restare eccezioni“.

Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa a Bruxelles con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. “Ci sono state delle eccezioni in passato“, ma “non si può giustificare il ricorso al debito comune troppo spesso“, ha spiegato, indicando che “ci sono divergenze tra la Germania, alcuni Paesi nordici e altri Stati membri” e anche con “la Francia“, ma “ne parliamo in modo costruttivo“. “La mia opinione personale” è che “preferiremmo non vedere alcun dazio. Abbiamo avuto un periodo con aliquote tariffarie molto basse, leggermente diverse tra l’Ue e gli Stati Usa e per le diverse categorie di prodotti. Ma sono fermamente convinto che l’azzeramento dei dazi sia la soluzione migliore e che il riconoscimento reciproco degli standard tecnologici ne sia parte integrante” ha detto Merz rispondendo alla domanda se avere dazi al 10% da parte degli Stati Uniti sia una condizione accettabile per l’Ue.

Stiamo effettuando controlli più intensi alle frontiere. Stiamo effettuando controlli più o meno come durante gli Europei di calcio dell’anno scorso. Continueremo anche a respingere le persone. Ma tutto questo è in linea con il diritto europeo” ha poi detto Merz, evidenziando che “nessuno” a Berlinoha dichiarato lo stato di emergenza nazionale” in materia di immigrazione e respingendo così le affermazioni contenute in un articolo pubblicato dal quotidiano die Welt.

Merz, come riporta infine Ansa, ha ribadito a più riprese che il controllo dell’immigrazione irregolare è una delle priorità del suo nuovo governo e i controlli severi non sono “un’iniziativa isolata della Germania“. “Siamo coordinati con i nostri vicini europei“, ha assicurato.

Ue: approvati i dazi del 25% agli Usa

Le tariffe si applicheranno in 3 tranche.
L’Ungheria l’unica ad aver votato conto.

Via libera dell’Unione europea alla lista dei controdazi che Bruxelles metterà in campo per rispondere agli Usa.

Le tariffe, che per la gran parte dei prodotti saranno del 25%, si applicheranno in tre tranche: la prima dal 15 aprile, la seconda dal 16 maggio, la terza dal primo dicembre.

Il via libera è arrivato nella cosiddetta Comitatologia, procedura che la partecipazione dei rappresentanti dei Paesi membri nel rilasciare un parere formale a atti di esecuzione della Commissione.

Come riporta Ansa, l’unica ad aver votato contro è l’Ungheria.

Estonia: governo non trova 77 milioni per insegnanti ma ne dà 900 all’Ucraina

Il governo non mantiene gli impegni evidenziando i vincoli di bilancio.
Ma per gli aiuti militari ha speso più di 10 volte tanto.

Il capo del Ministero dell’Istruzione estone, Kristina Kallas (non è parente di Kaja Kallas), ha dichiarato che il governo non è riuscito a trovare i 77 milioni di euro necessari per soddisfare la richiesta del sindacato degli insegnanti di un aumento salariale del 10%.

Ciò è avvenuto nonostante i precedenti impegni del governo a migliorare la retribuzione degli insegnanti, evidenziando i continui vincoli di bilancio.

Nel frattempo, l’Estonia ha speso più di 900 milioni di euro in aiuti militari all’Ucraina.