Portobello: arriva Paolo Berlusconi

Investimento pari 150 mila euro.
Società con circa il 10% di utile netto.

(Foto da internet)

Portobello, la catena retail a prezzi bassi, ha attirato l’attenzione di Paolo Berlusconi.

Il fratello di Silvio, infatti, ha acquistato azioni della società proprietaria dell’omonima catena retail di prodotti di qualità a prezzi accessibili e attiva attraverso l’attività di barter nel settore media advertising per un totale di 150.000 euro, ovvero 3.260 azioni al prezzo di 46 euro ciascuna.

Come riporta Il Corriere della Sera, l’operazione è avvenuta attraverso la PBF Srl da Pietro Peligra e Simone Prete, azionisti di riferimento e manager della società.

Sul tema è intervenuto anche Peligra:

Rappresenta un attestato di stima e di fiducia nei confronti della Società, oltre che un valore aggiunto per la crescita delle attività media e barter.

Lo stesso Berlusconi, da parte sua, ha rafforzato il concetto aggiungendo quanto di seguito:

Portobello presenta un modello di business efficiente. Sono lieto di essere diventato un’azionista di questa società e di poter contribuire alla sua crescita.

Portobello, nel 2020, ha registrato ricavi per 64 milioni di euro con un ebitda pari a 10,9 milioni ed un utile netto di 6 milioni.

Erdogan: casa vacanze da 60 milioni di euro e 90mila metri quadrati

300 stanze, piscina, parco, pista per elicotteri e spiaggia con accesso privato al mare.
Polemica sulla villa del presidente turco.

Una super villa extralusso da 60 milioni di euro; di fatto una reggia. Ed utilizzata esclusivamente per le vacanze.

Ecco cosa si è fatto costruire Tayyip Erdogan: 300 stanze, piscina, parco e spiaggia con accesso privato al mare, su una superficie di circa 90.000 metri quadrati a Marmaris, una delle località più esclusive sulla costa egea meridionale della Turchia.

Come riporta Tgcom24, le foto del “Palazzo d’estate”, pubblicate dal quotidiano di opposizione laica Sozcu, immediatamente scatenato le polemiche da parte dell’opinione pubblica. Le foto mettono in luce che la residenza dispone anche di una pista per elicotteri.

Le polemiche riguardano soprattutto due punti: da una parte il costo ritenuto eccessivo, specie considerando che si tratta di una casa vacanze, in un periodo di crisi e forte svalutazione della lira turca, dall’altra la massiccia deforestazione dell’area necessaria per l’ampliamento dell’edificio sorto sul sito che ospitava già la residenza estiva dell’ex presidente Turgut Özal.

Ue contro Orban: “legge anti lgbt vergognosa. Riparino o useremo nostri poteri”

La Von der Leyen punto il dito anche contro la Polonia.
Possibilità di ricatto sul Recovery fund?

(Foto da internet)

Non ha mezzi termini, la presidente della Commissione europea, in merito alla legge ungherese definita anti lgbt.

Ursula Von der Leyen, infatti, ha minacciato l’Ungheria di usare tutti i poteri a sua disposizione nel caso in cui il Paese di Orban non aggiusti il tiro secondo i parametri europei:

Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro la Commissione userà i poteri ad essa conferiti in qualità di garante dei trattati, dobbiamo dirlo chiaramente noi ricorriamo a questi poteri a prescindere dallo stato membro. I capi di stato e di governo hanno condotto una discussione molto personale ed emotiva sulla legge ungherese, praticamente l’omosessualità viene posta a livello della pornografia, e questa legge non serve alla protezione dei bambini, è un pretesto per discriminare. Questa legge è vergognosa.

Stando a quanto riportato dall’Huffpost, la Von der Leyen ha poi continuato specificando quanto di seguito:

La norma contraddice profondamente i valori fondamentali dell’Ue: la protezione delle minoranze, della dignità umana, dell’uguaglianza e la protezione dei diritti umani. Questi valori si trovano ancorati nell’articolo due del nostro trattato. I capi di governo e di stato hanno deciso di sostenere pienamente la Commissione e naturalmente io utilizzerò tutti gli strumenti che sono a disposizione della Commissione per difendere questi valori fondamentali.

L’attacco della presidente della Commissione, però, non è finito lì. La lente di ingrandimento si è infatti poi spostata sulla Polonia:

Non possiamo restare a guardare quando ci sono regioni che si dichiarano libere dagli Lgbt. Non lasceremo mai che parte della nostra società sia stigmatizzata a causa di quello che si pensa, dell’etnia, delle opinioni politiche o credi religiosi. Non dimentichiamo che quando difendiamo parti della nostra società noi difendiamo la libertà di tutta la nostra società.

Resta da capire quali siano, nello specifico, i ricatti che Ursula Von der Leyen ha in mente. Una leva, forse, potrebbe essere quella di non far concedere ai Paesi interessati gli aiuti del Recovery Fund.

Israele, studio: Pfizer perde 30% efficacia su variante Delta

È forse il Paese più vaccinato al mondo ma torna verso le restrizioni.
Il 40% dei nuovi contagi sono vaccinati. Legame tra vaccini imperfetti e nuove varianti?

(Foto da internet)

Israele, il Paese forse più vaccinato al mondo, sta tornando verso le restrizioni di inizio pandemia.

Il 40% dei nuovi contagi è vaccinato (approfondimento al link) ed i dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana in un’analisi dell’infezione in un Paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta in maniera esclusiva con quel tipo di immunizzazione.

Uno studio nazionale, riportato da Ansa e Huffpost, mette in evidenza che il vaccino Pfizer è “in maniera significativa” meno efficace nel prevenire la diffusione della variante Delta.

Si ritiene che il vaccino riduca i casi seri e le ospedalizzazioni, ma la protezione cala del 94,3% al 64%, perdendo dunque il 30% di efficacia.

Nel ribadire la validità del vaccino, le autorità sanitarie segnalano però che anche nel combattere i casi seri e le ospedalizzazioni, l’efficacia è passata dal 98,2% dello scorso maggio al 93% di giugno.

In Israele, il 90% dei nuovi casi è dovuto alla variante Delta.

Un altro studio americano-britannico, sostiene che i vaccini imperfetti rendano il virus più resistente ed aggressivo (approfondimento al link): potrebbe forse essere questa la causa delle nuove varianti che sfuggono ai vaccini, visto che sono presenti maggiormente nei Paesi più vaccinati (Regno Unito, Israele ed India)?

Senato: voto esteso ai diciottenni

Arriva il sì alla riforma dell’art.58 della Costituzione.
Circa 4 milioni di elettori in più.

(Foto da internet)

Ieri, a Palazzo Madama, è arrivato il sì definitivo alla riforma dell’articolo 58 della Costituzione: ora il voto per il Senato sarà esteso a tutti coloro che avranno compiuto 18 anni.

La precedente soglia era fissata a 25 anni e la modifica è stata approvata con 178 voti favorevoli, 15 contrari e 30 astenuti, appartenenti a Forza Italia.

Questo comporta che, dalle prossime elezioni, ci saranno circa 4 milioni in più di aventi diritto al voto per il Senato.

Il Presidente della Repubblica potrà promulgare il nuovo articolo 58 fra 3 mesi, durante i quali potrà essere richiesto il referendum confermativo, dato che la Camera in data 9 giugno aveva approvato il ddl senza raggiungere il quorum dei due terzi.

Anche tra i partiti favorevoli, però, si sono alzate delle voci di malcontento evidenziando le differenze tra Camera e Senato: nonostante la stessa durata del mandato, se per essere eletti come deputati bisogna avere almeno 25 anni, per essere eletti come senatori bisogna averne compiuti almeno 40.