“Israele commette genocidio”: al via l’udienza all’Aja

A dirlo è il Sudafrica.
Il Qatar avanza la sua proposta.

La guerra in Medioriente giunge al giorno 97 ed il Consiglio di Sicurezza dell’Onu approva una bozza di risoluzione che condanna gli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro navi mercantili nel Mar Rosso.

Il premier Netanyahu, nel frattempo, sostiene che Israelenon intende occupare Gaza in modo permanente, né sfollare la sua popolazione civile“.

Intanto, oggi all’Aja ci sarà l’udienza per l’accusa ad Israele di commettere genocidio, stando a quanto riporta Tgcom24.

Il Qatar, da parte sua, ha elaborato una nuova proposta per la liberazione degli ostaggi israeliani a Gaza che includerebbe l’esilio da Gaza per alcuni dirigenti di Hamas.

Calcio e bilanci: ecco la situazione della Serie A

Eccelle il Napoli, bene il Milan.
Male Roma e Inter. Juventus la peggiore.

Il Napoli vince un altro scudetto.

Si tratta di quello dei bilanci della Serie A dell’ultima stagione sportiva, terminata il 30 giugno 2023.

Il club di Aurelio De Laurentiis, infatti, presenta conti molto positivi con un utile netto di 79,7 milioni di euro. Il patrimonio netto è di 143,5 milioni di euro e la posizione finanziaria netta è positiva per 117,3 milioni.

Con ricavi operativi pari a 275 milioni, la società ha un saldo un saldo positivo tra liquidità e debiti finanziari: caso raro in Serie A.

L’inchiesta mette a confronto i conti delle sei principali squadre di Serie A per ricavi operativi. Il fatturato è depurato di plusvalenze e proventi da gestione calciatori, di cui si tiene comunque conto nel risultato netto.

Tra le altre big del campionato italiano, come riporta Il Sole 24 Ore, solo il Milan ha risultati di bilancio positivi: utile netto di 6,1 milioni di euro, posizione finanziaria positiva di 10,8 milioni e patrimonio netto pari a 177,2 milioni.

I conti peggiori, invece, sono quelli dell’A.S. Roma e dell’Inter, con un patrimonio consolidato negativo e debiti molto elevati.

Nello specifico, l’Inter presenta un patrimonio netto consolidato negativo pari a -162 milioni, con debiti finanziari in aumento da 268 a 308,8 milioni per un totali di debiti che si attesta a 807,4 milioni di euro, benché abbia ridotto le perdite da 140 a 85,4 milioni.

la Roma, invece, uscita dal listino di Borsa in data 14 settembre 2022, nell’ultimo esercizio ha erogato finanziamenti ai soci per 232,5 milioni e nel bilancio consolidato la perdita è diminuita passando da 219,1 a 102,8 milioni; ciò nonostante, il patrimonio netto è pari a -436 milioni ed i debiti finanziari netti sono aumentati da 323 a 448 milioni di euro.

La Juventus si colloca insieme a Roma ed Inter, ma ha però in aggiunta l’aggravante di riportare la perdita più alta: nonostante i ricavi più alti, pari a 437,4 milioni, presenta una perdita di 123,7 milioni (comunque quasi dimezzata rispetto ai precedenti -239,3 milioni) e debiti finanziari netti pari a 340 milioni.

A metà della classifica la Lazio. In rosso per il quinto anno consecutivo, è l’unica ad aver peggiorato il risultato netto rispetto all’esercizio precedente passando da -17,4 a -29,5 milioni di euro.

Il calcio italiano, in generale, tranne qualche eccezione resta in una situazione semi-fallimentare ed ha continuamente bisogno del sostegno finanziario dei proprietari.

Lufthansa disposta a rinunciare a delle rotte per acquisir Ita Airways

L’operazione porterebbe il 41% in mano tedesca.
Ita Airways prevede di chiudere il 2023 con una cassa di circa 450 milioni.

Aperture da Deutsche Lufthansa alla Dg Concorrenza dell’Unione europea che sta esaminando il dossier relativo all’ingresso del gruppo tedesco nel 41% di Ita Airways attraverso un aumento di capitale da 325 milioni di euro.

Nell’offerta si parla di rinunce agli slot e alle rotte di Milano Linate dove, se andrà in porto l’operazione, Lufthansa con i suoi partner (il network che comprende Austrian, Brussels Airlines e Swiss), insieme a Ita avrebbe una posizione di tutto rilievo che potrebbe compromettere la libera concorrenza delle altre compagnie aeree, secondo un documento della Commissione europea pubblicato a dicembre, all’indomani della notifica a Bruxelles avvenuta lo scorso 30 novembre.

La notizia riportata da Bloomberg, circolava da qualche giorno secondo fonti che seguono il dossier in Italia, mentre da Lufthansa arriva il “no comment” – senza tuttavia alcuna smentita della notizia- né sono arrivati commenti dalla Commissione europea.

Non è un caso, considerando l’imminente scadenza del 15 gennaio, quando secondo la procedura ordinaria (la cosiddetta “fase uno”) sarebbero scaduti i 25 giorni lavorativi dalla notifica, per il pronunciamento da parte della dg Concorrenza della Commissione europea.

Come riporta Il Sole 24 Ore, però, già il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lo scorso 22 dicembre conversando con dei giornalisti aveva preannunciato che la Commissione europea avrebbe chiesto un supplemento di istruttoria: «Ci hanno fatto capire che si va alla cosiddetta “fase due”. Quindi serviranno altri mesi di approfondimenti, dopo aver fatto esattamente tutto quello che era stato prescritto sempre dalla stessa Commissione europea. Il fatto che si perda altro tempo non è una cosa positiva».

Per la “fase due” è prevista una durata compresa tra ulteriori 90 giorni lavorativi fino a 110 giorni, su richiesta delle parti. Dunque si finirà nella primavera inoltrata.

Nel frattempo è continuato il pressing di Lufthansa sulla commissione europea, che ha offerto la massima collaborazione con l’obiettivo di ottenere una decisione «il prima possibile».

Rileggendo il documento della Dg Concorrenza della Ue emerge che le attività di Deutsche Lufthansa e Ita Airways «si sovrappongono principalmente per la fornitura di servizi di trasporto aereo di passeggeri», ma «a causa della presenza limitata di Ita al di fuori dell’Italia, l’operazione proposta dà luogo solo a un numero limitato di sovrapposizioni dirette/dirette a corto raggio sulle rotte da Roma e Milano verso città in Germania, Belgio e Svizzera».

Nel mirino slot e rotte servite dalle due compagnie e dal network nell’aeroporto di Linate.

Lo stesso documento cita anche «sovrapposizioni dirette/indirette sulle rotte a medio e lungo raggio dall’Italia e dalla Svizzera verso l’America, l’Africa e l’Asia».

Ita Airways che ha una flotta di 83 aeromobili punta ad arrivare a 96 alla fine del 2024: al momento è stato raggiunto un accordo per ottenere la garanzia Sace ed è in via di definizione un’ulteriore operazione di finanziamento con istituti finanziari per l’acquisto di nuovi aeromobili di proprietà.

Ita Airways prevede di chiudere dicembre 2023 con una cassa di circa 450 milioni.

In direzione di una decisione in tempi rapidi concorrono due fattori: anzitutto l’erogazione dei 325 milioni di euro per l’aumento di capitale è in standby fino all’autorizzazione della Commissione europea.

Poi occorre considerare che le sinergie commerciali e operative tra Ita Airways e il network di Lufthansa restano congelate fino al pronunciamento di Bruxelles.

Israele: l’Onu non ha ragione di esistere

Organizzazione incolpata di insistere sul cessate il fuoco.
Gilad Erdan: Israele continuerà a lottare per difendersi.

Nuovo durissimo attacco di Israele all’Onu.

L’ambasciatore Gilad Erdan in Assemblea Generale ha parlato del bimbo israeliano Kfir, ostaggio di Hamas, che ha festeggiato il suo primo compleanno in prigionia.

Come riporta Ansa, promettendo che il suo Paese continuerà a lottare per difendersi, ha urlato quanto di seguito:

E voi preferite discutere del cessate il fuoco? Un’organizzazione che non prende posizione quando un bambino di un anno è preso in ostaggio è complice dei terroristi e non ha ragione di esistere“.

Infine, puntando ancora il dito contro l’Onu, ha detto che l’organizzazione “continua a concentrarsi sul cessate il fuoco a Gaza e sugli aiuti e non sugli ostaggi”.