Scontro Usa-Russia: “Non abbiamo armi chimiche, da Biden solo insinuazioni”

Mosca risponde a Washington.
A Kiev scatta il coprifuoco.

Mentre il conflitto russo-ucraino arriva al suo ventisettesimo giorno, non mancano i botta e risposta tra Usa e Russia, dove la tensione è sempre più alta e l’ambasciatore Usa a Mosca è stato convocato dal ministero degli Esteri per riferire sulle dichiarazioni del presidente americano (approfondimento al link).

Come riporta “Tgcom24”, infatti, dopo le parole di Joe Biden, che ha accusato Mosca di stare valutando “l’uso di armi chimiche e biologiche“, il Cremlino ha replicato: “Non ne abbiamo, solo insinuazioni“.

Il Pentagono, inoltre, ha aggiunto: “Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze ucraine contro Mosca“.

Sul tema è intervenuto anche il Papa che ha chiamato il presidente ucraino Zelensky dicendo “Prego e faccio tutto il possibile per la fine della guerra“.

Nel frattempo a Kiev è scattato il coprifuoco.

Convocato ambasciatore Usa a Mosca: rapporti al collasso

Inaccettabili le dichiarazioni di Biden.
Russia risponderà in modo fermo e deciso.

Il ministero degli Esteri russo ha comunicato di aver convocato l’ambasciatore statunitense John Sullivan per riferire che le dichiarazioni del presidente Joe Biden sul presidente Vladimir Putin hanno spinto i rapporti bilaterali sull’orlo del collasso.

La scorsa settimana, Biden ha definito Putin “criminale di guerra” per aver inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina.

Come riporta “Reuters”, un comunicato del ministero riporta quanto di seguito:

Simili dichiarazioni da parte del presidente americano, indegne di uno statista d’alto rango, hanno spinto le relazioni russo-americane al limite del collasso“.

In precedenza, il Cremlino ha descritto le dichiarazioni come “insulti personali” contro Putin.

Il ministero ha anche detto a Sullivan che le azioni ostili contro la Russia riceveranno una “risposta ferma e decisa“.

Oms: distruggere agenti patogeni dei laboratori in Ucraina

La Russia lancia l’allarme dei bio-laboratori Usa in Ucraina.
Per la stampa sono fake news, ma interviene l’Oms.

Distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. È quanto raccomanda l’Oms.

Nonostante gli allarmi lanciati più volte dalla Russia fossero stati tacciati di fake news dalla quasi totalità della stampa, a ribaltare il tutto arriva addirittura l’Oms.

L’organizzazione mondiale della sanità non solo ne conferma l’esistenza, ma invita anche ad un elevato grado di prudenza, raccomandando di distruggere tutti gli agenti patogeni minacciosi che potrebbero fuoriuscire dai numerosi bio-laboratori americani presenti sul terreno ucraino.

A riportare la notizia è la “Cnn”, ripresa poi anche da “Il Gazzettino” ed indicando come le forti raccomandazioni dell’Oms sono state volte direttamente al Ministero della Salute ucraino.

L’Oms ha anche incoraggiato “lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno” e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.

Biden firmerà ordine esecutivo su asset digitali

Si considera la valuta digitale della banca centrale statunitense.
Anche l’Ue sulla stessa lunghezza d’onda.

Joe Biden firmerà un ordine esecutivo sugli asset digitali e prende in considerazione di una valuta digitale della banca centrale statunitense (CBDC) a livello formale.

A comunicarlo è la Casa Bianca, indicando che l’ordinanza delineerà raccomandazioni per la protezione dei consumatori e la stabilità finanziaria negli Usa e che non contiene nessuna nuova disciplina.

Più precisamente, il comunicato riporta quanto di seguito:

L’ordinanza definisce una politica nazionale per gli asset digitali attraverso sei priorità chiave: tutela dei consumatori e degli investitori; stabilità finanziaria; finanza illecita; Leadership statunitense nel sistema finanziario globale e competitività economica; l’inclusione finanziaria; e innovazione responsabile”.

Stando a quanto riporta “cryptonews.com”, inoltre, gli Stati Uniti collaborano con altri paesi per “proteggersi dai rischi e guidare l’innovazione responsabile” nel settore crypto.

Proprio l’Ue sta per votare una legge sulle cryptovalute senza disposizione PoW (approfondimento al link).

Inoltre la dichiarazione afferma che l’amministrazione di Biden lavorerà per sviluppare “capacità internazionali allineate che rispondono ai rischi per la sicurezza nazionale“, oltre a collaborare con il settore privato per “studiare e supportare i progressi tecnologici negli asset digitali“.

Il comunicato afferma che l’amministrazione prenderà in considerazione anche formalmente lo sviluppo di una valuta digitale della banca centrale statunitense, sostenuta dalla Federal Reserve, la banca centrale del paese.

Secondo Jeremy Allaire, co-fondatore e CEO della società di pagamenti in criptovalute Circle, il nuovo ordine segna “un momento di svolta per le criptovalute“, che può essere paragonato al modo in cui il governo degli Stati Uniti si è svegliato con l’internet commerciale nel 1996-1997.

Allaire ha riferito che l’ordine esecutivo è “opportunamente focalizzato sul qui e ora di una rapida crescita di asset digitali e delle stablecoin in modo che queste tecnologie possano prosperare in modo responsabile“, prima di aggiungere che crede che l’ordine dovrebbe essere visto come l’unica più grande opportunità per impegnarsi con i responsabili politici” sulle questioni crypto.

Un alto funzionario dell’amministrazione è stato citato dal Wall Street Journal dicendo:

Questo non è più un problema di nicchia ed è estremamente importante disporre degli strumenti giusti per mitigare i rischi per i consumatori e per gli investitori e, francamente, per l’intero sistema finanziario“.

Usa: evitare che Russia usi asset Fmi

L’anno scorso la Russia aveva ottenuto 17 miliardi.
Stati Uniti e partners non disposti allo scambio.

Gli Stati Uniti si dicono pronti a prendere “tutte le misure” necessarie per evitare che la Russia usi asset del Fmi, impedendole di beneficiare dalle proprie partecipazioni nei diritti speciali di prelievo (Sdr) del Fondo monetario internazionale.

L’anno scorso la Russia ha ricevuto 17 miliardi in Sdr grazie ad una nuova allocazione dell’Fmi ma per spenderli Mosca deve trovare un partner che voglia scambiarli con valuta sottostante nella forma di un prestito.

Stando a quanto riporta “Reuters” citando un funzionario del Tesoro Usa, gli Stati Uniti ed i loro partner, che sono la maggioranza delle possibili controparti in seno al sistema Sdr, non accetteranno alcuno scambio del genere.