Ue: presto pronti a nuove sanzioni

Dichiarazione dei leaders Ue riuniti a Versailles.
Lodi al popolo ucraino.

Presto nuove sanzioni verso la Russia.

Questo l’annuncio dei leaders Ue riuniti a Versailles, rilasciato in tarda notte.

Inoltre, si è voluto lodare il popolo ucraino per il coraggio che sta dimostrando nel difendere il proprio Paese. Più precisamente, come riporta “Italia Oggi”, la dichiarazione è stata la seguente:

Siamo determinati ad aumentare ulteriormente la nostra pressione su Russia e Bielorussia. Abbiamo adottato sanzioni significative e restiamo pronti a procedere rapidamente con ulteriori sanzioni. Lodiamo il popolo ucraino per il coraggio dimostrato nel difendere il proprio paese ei nostri valori condivisi di libertà e democrazia. Non li lasceremo soli. L’UE e i suoi Stati membri continueranno a fornire sostegno politico, finanziario, materiale e umanitario coordinato. Ci impegniamo a fornire sostegno per la ricostruzione di un’Ucraina democratica una volta cessato l’assalto russo“.

Lavrov: pericoloso invio di armi dell’Ovest a Ucraina

Osservazione al termine dei colloqui con Kuleba.
Ue in violazione dei propri principi e valori.

Il ministro degli Affari esteri russo, Sergej Lavrov ha definito “pericoloso” l’invio di armi da parte dell’Occidente a Kiev, al termine dei primi colloqui con l’omologo ucraino Dmytro Kuleba.

Come riporta “Notizie.it”, infatti, Lavrov avrebbe dichiarato quanto di seguito:

Per quanto riguarda l’invio di armi all’Ucraina dall’estero, vediamo in che modo pericoloso stanno agendo i nostri colleghi occidentali in questo momento, inclusa l’Unione europea, che, in violazione di tutti i suoi cosiddetti principi e valori, incoraggia le forniture di armi letali all’Ucraina, comprese le migliaia di sistemi missilistici anti-aereo portatili”.

Ue: al voto legge su criptovalute senza disposizione PoW

Regolamento volto a certezza giuridica e strutture di supervisione affidabili, per settore finanziario neutrale e tecnologico.

Il Parlamento dell’Unione Europea ha programmato il voto su un quadro legislativo volto a regolare le criptovalute, dopo aver affrontato le preoccupazioni sul mining proof-of-work.

In una discussione su Twitter, Stefan Berger, membro della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, ha comunicato che il 14 marzo, dopo la presentazione di una bozza finale del disegno di legge, la commissione voterà sul Markets in Crypto Asset, o MiCA:

Un forte sostegno al MiCA è un chiaro segnale dal Parlamento europeo per un settore finanziario neutrale dal punto di vista tecnologico e favorevole all’innovazione”.

Stando a quanto riporta “Cointelegraph ItaliaBerger, in qualità di relatore ovvero persona nominata per riferire sui procedimenti relativi al disegno di legge, ha sottolineato che la legislazione non includerà la parte che alcuni avevano interpretato come un possibile divieto sul crypto mining proof-of-work:

Con il MiCA, l’UE può stabilire standard globali. Pertanto, tutte le persone coinvolte sono ora invitate a sostenere la bozza presentata e a votare per il MiCA. Un forte sostegno al MiCA è un chiaro segnale dal Parlamento europeo per un settore finanziario neutrale dal punto di vista tecnologico e favorevole all’innovazione”.

Berger ha anche aggiunto che il regolamento mira a fornire “certezza giuridica” e stabilire “strutture di supervisione affidabili” per i crypto asset, nonostante le preoccupazioni per il consumo energetico del mining.

Tuttavia, dopo il voto, la commissione dovrà ancora discutere il disegno di legge con il Consiglio europeo e la Commissione europea.

Il disegno di legge MiCA, introdotto per la prima volta alla Commissione europea nel settembre 2020 e adottato dal Consiglio europeo nel novembre 2021, mira a “creare un quadro normativo per il mercato delle criptovalute che supporti l’innovazione e sfrutti il potenziale delle crypto, in modo tale da preservare la stabilità finanziaria e proteggere gli investitori“.

Berger ha rinviato il voto della commissione sul disegno di legge originariamente previsto per il 28 febbraio, evidenziando la necessità di chiarire “la questione della proof-of-work” con gli stakeholder.

Ue considera richieste adesione Ucraina, Moldavia e Georgia

Al via la procedura di esame.
Palla a Commissione e Stati membri.

L’Unione europea ha avviato la procedura per l’esame delle domande di adesione presentate da Ucraina, dalla Georgia e dalla Moldavia.

Ad annunciarlo, come riporta “Tgcom24”, è la presidenza francese di turno Ue, precisando che le richieste sono state depositate negli uffici di Bruxelles dopo l’inizio situazione tra Russia ed Ucraina.

La Commissione europea dovrà esprimere una sua raccomandazione ufficiale e i 27 Paesi decideranno poi se accordare lo status di candidati ai Paesi richiedenti. 

Covid, operatori ferroviari: ok dall’Ue a 687 milioni di aiuti

Il via libera arriva dall’Antitrust.
Indennizzi per coprire il periodo 01/07/2020 – 30/04/2021.

Arriva l’ok dall’Ue, su approvazione dell’Antitrust, per 687 milioni di euro di indennizzi agli operatori ferroviari che sono stati danneggiati dalla pandemia.

I fondi a sostegno dell’Italia, come riporta “Rai News”, riguardano gli operatori commerciali per il trasporto ferroviario di passeggeri a lunga percorrenza e mirano a coprire i danni procurati dalla pandemia, specialmente durante il periodo compreso tra il 1° luglio 2020 ed il 30 aprile 2021.