Cina: Microsoft offre ai dipendenti di trasferirsi all’estero

Interessati 700-800 dipendenti.
Stretta Usa sull’importazione di prodotti cinesi.

Microsoft ha chiesto a circa 700-800 suoi dipendenti, in gran parte ingegneri di nazionalità cinese attivi nel Dragone nelle divisioni cloud computing e intelligenza artificiale, di considerare il trasferimento fuori dal Paese.

Lo riporta il Wall Street Journal, poi ripreso da Ansa, secondo cui la proposta è stata avanzata all’inizio della settimana ed è comprensiva di un’opzione di trasferimento in Paesi quali Stati Uniti, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda, in base a quanto riferito da persone vicine al dossier.

La mossa è maturata nel contesto della spirale delle tensioni tra le relazioni di Usa e Cina, mentre l’amministrazione del presidente Joe Biden ha avviato una stretta sulle importazioni di vari settori cinesi, tra cui le batterie per veicoli elettrici, chip per computer e prodotti medicali.

Il Dipartimento del Commercio americano, tra l’altro, sta prendendo in considerazione una nuova normativa per limitare l’export di modelli di intelligenza artificiale proprietari o closed source.

Un portavoce di Microsoft ha detto al Wsj che fornire opportunità interne fa parte del suo business globale e ha confermato che la società ha condiviso un’opportunità di trasferimento facoltativa con un insieme di dipendenti, confermando allo stesso tempo gli impegni sulla Cina.

Blinken: a Gaza uccisi più civili che terroristi

Il Segretario di Stato Usa: grosso divario tra intenzioni e risultati; Israele ha competenze e strumenti per ridure danni civili ma non li usa.

A Gaza sono stati uccisi più civili che terroristi e c’è un divario fra le intenzioni di Israele e i risultati in termini di protezione dei civili.

Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un’intervista a Cbs, poi ripreso anche da Ansa.

Nel rapporto del Dipartimento di Stato presentato al Congresso nei giorni scorsi si afferma che Israele ha “la conoscenza e gli strumenti per attuare le pratiche migliori per ridurre i danni civili nelle sue operazioni militari“.

Tuttavia, i “risultati sul terreno, incluso l’elevato numero di vittime civili, sollevano sostanziali dubbi sul fatto che l’Idf li abbia usati in modo efficace in tutti i casi

Attacco israeliano in Libano

Biden: niente armi ad Isarele se entra a Rafah.
Poi ammette: bombe Usa fornite a Israele hanno ucciso civili.

Un attacco aereo israeliano contro un’auto nel sud del Libano ha ucciso quattro persone, secondo la difesa civile libanese, e fonti di sicurezza hanno riferito che le vittime erano membri del gruppo armato Hezbollah.

Il conflitto tra Hezbollah e Israele va avanti da ottobre, parallelamente alla guerra di Gaza, e questa settimana ha visto un’escalation, con entrambe le parti che hanno intensificato i bombardamenti, alimentando i timori per una guerra più ampia tra avversari pesantemente armati.

Al momento nessuna risposta dall’esercito israeliano a una richiesta di commento sugli attacchi come riporta Reuters.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel frattempo si è impegnato pubblicamente per la prima volta a non fornire armi ad Israele se le forze del Paese dovessero effettuare un’invasione su larga scala di Rafah, città nel sud di Gaza, mentre oggi dovrebbero proseguire i negoziati al Cairo per un piano di cessate il fuoco per l’enclave.

Ho detto chiaramente che se entrano a Rafah, … non fornirò le armi”, ha detto ieri alla Cnn Biden, la cui amministrazione ha ripetutamente chiesto a Israele un piano per proteggere i civili a Rafah.

Biden ha ammesso che le bombe statunitensi fornite a Israele hanno provocato la morte di civili a Gaza nell’offensiva volta ad annientare Hamas, iniziata sette mesi fa.

Accordo Musk-Baidu: volano le azioni Tesla

Servirà ad implementare la guida autonoma.
Il 2 agosto sarà presentato il nuovo robotaxi.

Elon Musk ha firmato un accordo con la Baidu, per implementare la guida autonoma in Cina.

A seguito di questo importante accordo, le azioni di Tesla sono schizzate del 15%, ogni azione ora vale più di 194 dollari, un passo che ha fatto salire a più di 82 miliardi di dollari la capitalizzazione.

Una crescita simile non si era mai verificata in passato nemmeno a seguito di fusioni o capitalizzazioni, come riporta Adnkronos.

L’accordo firmato da Musk, mira a portare la guida autonoma in Cina, mercato che per l’azienda americana specializzata nell’elettrico, rappresenta il 22,5% di tutte le entrate del 2023.

Elon possiede il 13% del totale delle azioni di Tesla, ora il suo patrimonio è superiore a quello del fondatore di Amazon, Jeff Bezos, il cui patrimonio di 199 miliardi, lo rende l’uomo più ricco degli Stati Uniti.

Tesla è attiva anche nel campo dell’intelligenza artificiale, secondo il suo fondatore, si tratta di un settore in forte ascesa, che rappresenta una grande scommessa per il futuro della mobilità sostenibile e dunque per lo sviluppo delle future auto elettriche.

Il 2 agosto, sarà presentato il nuovo robotaxi, modello che anticiperà il lancio della Model 2 e che rappresenterà un ulteriore balzo in avanti per Tesla, nella guida completamente autonoma e nello sviluppo di un’intelligenza artificiale sempre più vicina ad essere utilizzata nella vita di tutti i giorni, non solo nei trasporti.

Dipendenti Google arrestati per proteste anti Israele

Licenziato anche un dipendente che ha protestato durante il discorso in Israele.
Alla manifestazione avrebbero partecipato anche dipendenti di Amazon.

Diversi dipendenti di Google sono stati arrestati negli uffici dell’azienda a New York City e Sunnyvale, in California, dopo aver organizzato sit-in per protestare contro la fornitura di tecnologie al governo israeliano.

Secondo il Washington Post, che riporta le dichiarazioni di Jane Chung, portavoce dei manifestanti, gli arresti in tutto sarebbero nove.

Bailey Tomson, portavoce di Google, ha dichiarato quanto di seguito:

Impedire fisicamente il lavoro di altri dipendenti e di accedere alle nostre strutture è una violazione delle nostre politiche. Questi dipendenti sono stati messi in congedo amministrativo e il loro accesso ai nostri sistemi è stato interrotto“.

Come riporta Ansa, le proteste avvenute nelle scorse ore si concentrano su un contratto da 1,2 miliardi di dollari chiamato ‘Project Nimbus’ e firmato nel 2021, che prevede sia da parte di Google sia di Amazon la fornitura di infrastruttura cloud alle forze armate israeliane.

Secondo gli organizzatori, anche i dipendenti di Amazon hanno partecipato alle manifestazioni di martedì.

Già a dicembre alcuni dipendenti Google avevano diffuso e-mail interne, protestato fuori dagli uffici aziendali e organizzato un “die-in” fuori da uno degli edifici del colosso tecnologico a San Francisco bloccando il traffico di una strada.

Agli inizi di marzo, inoltre, Google ha licenziato un dipendente che nel corso di una conferenza a New York ha protestato durante il discorso del massimo dirigente della società in Israele.

I dipendenti di Google in passato si sono opposti anche ad un contratto della società con il Pentagono che poi è stato sospeso.