Usa: cresce opinione pro Palestina. Biden a picco

Il consenso di Trump cresce in sei Stati chiave.
Dopo la guerra in Ucraina, quella a Gaza: americani stufi di Biden.

La guerra di Gaza ed il comportamento di Joe Biden ha fatto moltiplicare poche simpatie e molti odi imprevisti.

Cresce infatti esponenzialmente l’opinione favorevole alla causa palestinese che fa crollare a picco il consenso verso il Presidente in carica, in continuo calo negli ultimi tempi (approfondimento al link1 e link2).

Ieri Foreign Affairs notava che la politica americana ha imboccato la strada dalle parole pesantissime e degli interventi leggeri; questo anche perchè gli americani hanno cominciato a mostrarsi stufi del costante aiuto militare e finanziario che Biden elargisce sistematicamente all’Ucraina (approfondimento al link).

Infine, come riporta Il Riformista, Donald Trump raccoglie vittorie alle elezioni suppletive in ben sei Stati chiave: il Nevada, la fondamentale Georgia, il Michigan e la Pennsylvania pur perdendo per un soffio il Wisconsin.

La tendenza avversa viene dalle donne scontente, benché repubblicane, dalla politica antiabortista perché il Grand Old Party vuole rendere illegale l’interruzione di gravidanza dopo la quinta settimana.

Gli islamici americani che sono in gran parte repubblicani considerano l’aborto un crimine contro l’umanità e oggi l’elettorato di fede islamica supera quello degli ebrei che, in maggioranza votano per i Democrats.

Usa: Biden crolla nei sondaggi

-11% in un mese che lo porta ai minimi storici.
Incrementa la disoccupazione.

È ai minimi storici l’indice di gradimento per il presidente degli Stati Uniti Joe Biden tra i democratici.

Secondo quanto emerge da un sondaggio condotto da Gallup, infatti, Biden ha perso undici punti in un mese quando manca un anno alle elezioni presidenziali Usa 2024.

Il che significa che il 75% degli intervistati democratici approva il lavoro che Biden sta svolgendo come presidente. Tra gli indipendenti, solo il 35% ha detto di apprezzare il lavoro del presidente americano.

Invariato invece il consenso dei repubblicani, che si conferma al 5%.

Il sondaggio di Gallup, pubblicato a due settimane dall’attacco sferrato da Hamas contro Israele, rivela che Biden ha anche visto un calo del suo indice di gradimento complessivo al 37%, come riporta Adnkronos.

Nella settimana conclusasi il 21 ottobre, le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono state 210mila, con un incremento di 10mila unità rispetto al livello rivisto della settimana precedente.

La media mobile sulle quattro settimane è stata di 207.500, con un incremento di 1.250 unità rispetto alla media della settimana precedente.

È quanto emerge dai dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro Usa.

Il numero complessivo di richieste continuative di sussidi di disoccupazione per la settimana terminata il 7 ottobre è stato 1.566.404, con una riduzione di 12.941 unità rispetto alla settimana precedente.

Trump: sul muro avevo ragione

Si chiede: chissà se Biden si scuserà.
Poi continua: l’ambientalismo è cosato 15 milioni di migranti.

Sul muro al confine (con il Messico) avevo ragione”.

Queste le parole di Donald Trump sul social Truth, come riporta Ansa.

Più nel dettaglio, ecco quanto scritto dall’ex presidente a stelle e strisce:

È così interessante vedere Joe Biden dover infrangere ogni regola ambientalista per dimostrare che avevo ragione nel costruire il muro al confine. Chissà se Biden si scuserà con me e con l’America per averci messo così tanto tempo e per aver consentito al nostro paese di essere inondato con 15 milioni di migranti“.

Il segretario alla sicurezza interna, Alejandro Mayorkas, ha lanciato l’allarme al confine ed invocato l’adattamento di una ventina di norme per consentire la costruzione del muro al confine con il Messico in Texas.

Sondaggio Usa: Biden indietro di 10 punti su Trump

Wp-Abc sonda il popolo americano in vista delle elezioni del 2024.
Biden perde terreno su economia, immigrazione ed Ucraina.

Joe Biden è indietro di 10 punti rispetto a Donald Trump in un sondaggio per la Casa Bianca targato Washington Post-Abc News (42% a 52%).

Il risultato, stando a quanto riporta Ansa, risulta però essere un’eccezione rispetto a tutti gli altri sondaggi che indicano un testa a testa.

Dalla rilevazione, comunque, emerge come il presidente continui a perdere terreno mentre aumenta l’insoddisfazione per la sua gestione dell’economia e dell’immigrazione, un crescente numero di americani dice che gli Usa stanno facendo troppo per aiutare l’Ucraina (approfondimento al link) e restano diffuse preoccupazioni per la sua età avanzata.

Più di 3 democratici su 5 ed indipendenti di orientamento democratico affermano che preferirebbero un candidato diverso dal presidente.

I consiglieri di Biden, invece, sostengono che sia il democratico più forte per il 2024 e che quanti desiderano qualcun altro non concordano su chi dovrebbe essere, con l’8% che indica la vicepresidente Harris, l’8% il senatore Bernie Sanders ed il 20% che peferisce “semplicemente qualcun altro“.

Trump è in una posizione forte a livello nazionale nonostante debba affrontare molteplici processi penali.

È favorito dal 54% dei repubblicani e degli indipendenti di orientamento repubblicano, rispetto al 51% di maggio.

Il governatore della Florida Ron DeSantis è secondo con il 15%, in calo rispetto al 25% di maggio; nessun altro repubblicano raggiunge la doppia cifra.

Trump è in testa ai suoi rivali repubblicani anche nei recenti sondaggi statali, che probabilmente offrono indicatori più affidabili rispetto ai sondaggi nazionali sull’andamento della corsa repubblicana nei prossimi mesi.

Polonia: stop agli aiuti militari all’Ucraina

L’annuncio polacco dopo la reazione ucraina sul grano.
Nel frattempo anche i cittadini Usa sono stufi di supportare l’Ucraina.

Le parole del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki irrompono provocando un terremoto politico tra Kiev e Varsavia.

La Polonia, infatti, a detta del premier non fornirà più aiuti militari all’Ucraina se non quelli già precedentemente concordati.

Per giustificare una presa di posizione rivoluzionaria per il migliore alleato di Volodymyr Zelensky in Europa, come riporta Il Riformista, Morawiecki è ricorso a quello che da sempre è l’incubo strategico del Paese: un’eventuale aggressione russa.

Scenario per il quale Varsavia, a detta del capo del governo, ha bisogno di pensare al proprio arsenale.

Questa la versione ufficiale, ovviamente; ma è altamente probabile, per non dire sicuro, che Varsavia non abbia gradito la reazione di Kiev che l’ha citata, insieme ad Ungheria e Slovacchia, all’Organizzazione Mondiale del Commercio per aver semplicemente difeso gli interessinazionali sul grano.

L’Ucraina, per bocca del Vice Ministro dell’Agricoltura Taras Kaczka, aveva inoltre aggiunto che avrebbe posto l’embargo su frutta e verdura provenienti dalla Polonia (approfondimento al link).

Dopo quanto fatto dalla Polonia per aiutare l’Ucraina, questo è il “ringraziamento” ricevuto per la sola necessità di difendere prima gli interessi nazionali.

Nel frattempo, l’ultimo sondaggio della Cnn mostra come anche i cittadini americani si stiano stufando di supportare l’Ucraina nella sua guerra con stanziamenti e finanziamenti (approfondimento al link): un esito che sta creando dei seri grattacapi al presidente Biden.