Gerusalemme: ebrei sputano sui cristiani

Due fermati dalla polizia tra cui un minore di 17 anni.
Abunassar: necessaria forte condanna da leader politici e religiosi di Israele.

Nuovo episodio di “sputicontro cristiani in Città Vecchia a Gerusalemme da parte di due ebrei ortodossi.

Lo ha denunciato Wadie Abunassar, portavoce dell’Assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa.

Gli sputi, secondo la stessa fonte, sono stati indirizzati ieri verso Nikodemus Schnabel, abate della Dormizione di Gerusalemme.

L’altro ortodosso, secondo Abunassar, ha invece insultato Gesù.

Come riporta Ansa, i due, tra cui un minore di 17 anni, sono stati fermati dalla polizia.

Immagini diffuse da Abunassar mostrano l’abate benedettino Schnabel mentre viene importunato da alcuni giovani ortodossi, che cercano poi di impedirgli di riprenderli con il suo cellulare; il fatto è avvenuto all’altezza della via del Patriarcato armeno, nella Città Vecchia di Gerusalemme.

Alcuni improperi in ebraico sono inoltre lanciati in sua direzione, con Abunasser che dichiara quanto di seguito:

Si è trattato di una chiara aggressione in seguito alla quale è necessario che noi adesso sentiamo una condanna forte e chiara dai leader politici e religiosi di Israele”.

Houthi promettono passaggio a navi russe e cinesi

Passaggio sicuro per navi non collegate a determinati Paesi, in particolare ad Israele.

Gli Houthi promettono un passaggio sicuro per le navi russe e cinesi attraverso il Mar Rosso, dove il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran ha effettuato attacchi contro navi commerciali in solidarietà con i palestinesi a Gaza.

In un’intervista pubblicata oggi da Izvestia, ripreso dal Guardian e dall’Ansa, Mohammed al-Bukhaiti ha insistito che le acque intorno allo Yemen saranno sicure finchè le navi non saranno collegate ad alcuni Paesi, in particolare Israele.

Più precisamente, ha affermato quanto di seguito:

Per tutti gli altri Paesi, comprese Russia e Cina, le loro spedizioni nella regione non sono minacciate. Inoltre, siamo pronti a garantire il passaggio sicuro delle loro navi nel Mar Rosso, perché la libera navigazione svolge un ruolo significativo per il nostro Paese“.

Lavrov: Israele non può fare ciò che vuole causa Olocausto

Le parole del ministro degli Esteri in merito a quanto sta succedendo a Gaza.

Gli israelianinon possono pensare che a causa di quello che hanno subito nella Seconda guerra mondiale ora possono fare tutto quello che vogliono“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca parlando dei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.

Come riporta Ansa, Lavrov ha poi aggiunto quanto di seguito:

Anche il popolo russo ha sofferto enormemente durante il secondo conflitto mondiale”.

“Israele commette genocidio”: al via l’udienza all’Aja

A dirlo è il Sudafrica.
Il Qatar avanza la sua proposta.

La guerra in Medioriente giunge al giorno 97 ed il Consiglio di Sicurezza dell’Onu approva una bozza di risoluzione che condanna gli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro navi mercantili nel Mar Rosso.

Il premier Netanyahu, nel frattempo, sostiene che Israelenon intende occupare Gaza in modo permanente, né sfollare la sua popolazione civile“.

Intanto, oggi all’Aja ci sarà l’udienza per l’accusa ad Israele di commettere genocidio, stando a quanto riporta Tgcom24.

Il Qatar, da parte sua, ha elaborato una nuova proposta per la liberazione degli ostaggi israeliani a Gaza che includerebbe l’esilio da Gaza per alcuni dirigenti di Hamas.