Fedriga: l’Europa sia solidale con la Germania

I tedeschi sono i tra i principali clienti del Firuli Venezia Giulia.
Il governatore: Futuro singoli Paesi non indifferente alle conseguenze che pagano gli altri.

L’Europa sostenga la Germania.

Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nella conferenza di fine anno, riferendosi alla difficile congiuntura economica che sta attraversando la Germania, con conseguenze anche sullo stesso Fvg.

Più precisamente, come riporta l’Ansa, le sue parole sono state le seguenti:

La Germania, uno dei principali clienti delle produzioni del Friuli Venezia Giulia, è uno dei grandi Paesi europei più in difficoltà in questo momento e nessuno deve festeggiare, anzi, serve la solidarietà dell’Europa per aiutare chi è in difficoltà. Serve aiutare perché il futuro dei singoli paesi dell’Europa non è indifferente rispetto alle conseguenze che gli altri Paesi dell’Europa stessa pagano“.

La classifica delle donazioni all’Ucraina

Ecco chi sono i primi 20 Paesi che più hanno donato.
Gli aiuti umanitari quelli meno stanziati.

Tema ricorrente da ormai un paio d’anni, il conflitto tra Ucraina e Russia porta con sé anche una continua diatriba sul fatto che sia giusto o meno inviare aiuti all’Ucraina, oltre che estraniare sempre più da tutto la Russia.

Rispetto all’inizio, la posizione degli osservatori sta variando con l’opinione pubblica che è ormai sempre più stufa di finanziare l’Ucraina sotto diverse forme.

Ma come e chi, ad oggi, sono stati i principali donatori verso l’Ucraina?

Il Sole 24 Ore ha redatto una classifica dei primi 20, indicando anche la tipologia di aiuto tra militare, finanziario ed umanitario. Di seguito i grafici:

Qui, invece, la sintesi per tipologia di aiuto ricevuti dall’Ucraina; risulta abbastanza triste vedere come gli aiuti umanitari risultino essere i minori stanziati:

Stampa tedesca: Polonia esempio di successo

Si criticano le fallimentari politiche Ue.
Polonia pronta a diventare la nuova Germania? Da Intel e Mercedes grossi investimenti.

Il giornale tedesco di economiaHandelsblatt” sottolinea lo straordinario sviluppo economico della Polonia negli ultimi vent’anni e critica l’approccio dell’Unione Europea, indicando il successo della Polonia come modello da seguire.

 

Secondo “Handelsblatt“, la Polonia si distingue per un notevole progresso economico rispetto ad altri paesi europei.

 

La Polonia ha iniziato il proprio sviluppo economico da un livello inferiore ed ha raggiunto progressi significativi, il che è il risultato di riforme radicali basate sui principi dell’economia di mercato e degli investimenti nell’istruzione e nella qualità della vita, come riporta Polonia Oggi.

 

L’autore mostra sorpresa per la rapidità dello sviluppo della Polonia e si chiede se il paese non riuscirà presto a raggiungere la Germania in termini di PIL pro capite.

 

Handelsblatt” sottolinea che l’UE dovrebbe concentrarsi maggiormente sui consigli di coloro che hanno ottenuto progressi nel campo economico, come la Polonia, anziché fare affidamento su paesi che non sono riusciti a modernizzare i propri sistemi per molti anni, inclusa la Germania.

In tempi non sospetti si era già pronosticato che la Polonia potesse prendere il posto della Germania come locomotiva d’Europa (approfondimento al link); a dimostrare l’andamento positivo ed i dati, arrivano altri due freschi e grandi investimenti in terra polacca da parte di Intel che investirà 4,6 miliardi di dollari creando 2.000 posti di lavoro (approfondimento al link) e da parte di Mercedes che, si prevede, offrirà 1.500 nuovi posti di lavoro (approfondimento al link).

Il Nord Stream 2 fu sabotato da militari ucraini

Zelensky ne sarebbe stato tenuto all’oscuro.
A Kiev intelligence e establishment militare spesso in conflitto con leadership politica.

Uno degli episodi più controversi di questa guerra avrebbe secondo il Washington Post un responsabile.

Sarebbe stato un colonnello delle forze speciali ucraine a coordinare il sabotaggio al gasdotto Nord Stream nel settembre 2022: si tratta di Roman Chervinsky, un alto e decorato ufficiale legato all’intelligence ucraina, secondo quanto ricostruito dal quotidiano americano che al riguardo cita funzionari ucraini ed europei e altre persone a conoscenza dei dettagli dell’operazione, che hanno parlato a condizione di anonimato.

Sul sabotaggio, un attacco a importanti infrastrutture energetiche europee, sono state aperte diverse indagini internazionali.

In particolare, scrive il Washington Post ripreso da RaiNews, il militare avrebbe gestito la logistica e il supporto ad un team di circa sei persone che, affittando con false generalità una barca a vela e utilizzando attrezzature per sub, ha piazzato le cariche esplosive sotto ai gasdotti.

L’attacco, con le sue 3 diverse esplosioni, ha provocato gravi danni il 26 settembre dell’anno scorso e causato enormi perdite nei gasdotti Nord Stream 1 e 2, che corrono dalla Russia alla Germania sotto il Mar Baltico, lasciando intatto solo uno dei quattro collegamenti della rete.

Chervinsky non ha agito ne pianificato l’operazione da solo, riferiscono le fonti, ma ha preso ordini da funzionari ucraini più alti in grado che riferivano e agivano sotto la guida diretta del generale Valery Zaluzhny, il comandante in capo delle forze armate di Kiev.

D’altra parte l’operazione Nord Stream, secondo le fonti, sarebbe stata progettata per tenere il presidente ucraino Zelensky all’oscuro di tutto.

Da parte sua l’alto ufficiale ucraino ha negato ogni coinvolgimento attraverso il suo avvocato, tramite la seguente dichiarazione scritta al Washington Post e a Der Spiegel, che hanno investigato congiuntamente sul caso Nord Stream:

Tutte le speculazioni sul mio coinvolgimento nell’attacco al Nord Stream sono state diffuse dalla propaganda russa senza alcuna base”.

Chervinsky dal luglio del 2022 è in carcere a Kiev con l’accusa di abuso di potere, per aver agito, secondo le autorità, senza permesso, in un complotto destinato a incoraggiare un pilota russo a disertare in Ucraina nel luglio 2022.

Dall’inizio della guerra, l’ufficiale si è occupato di molte operazioni audaci nei territori occupati dai russi, fra cui uccidere gli esponenti filo russi e rapire un testimone del coinvolgimento russo nell’abbattimento del volo della Malaysian nel 2014

Una vicenda che illustra frizioni e conflittualità tra governo di Kiev e establishment militare.

Il suo superiore diretto era il generale Viktor Hanushchak che, a sua volta, riferiva a Zaluzny e che ora non è più in servizio.

Chervinsky definisce il suo arresto e il suo processo una punizione politica per le sue critiche al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e alla sua amministrazione che secondo lui avrebbero fatto poco per preparare il Paese a un attacco russo.

Critiche ben più pesanti il militare ucraino le aveva poi indirizzate contro uno dei più importanti consiglieri di ZelenskyAndriy Yermak da lui in passato definito “talpa” dei russi dopo un’operazione militare segreta fallita.

La vicenda, insomma, oltre che far luce sul caso dei gasdotti Nord Stream, sembra capace di illustrare le complesse dinamiche e le frizioni interne al governo di Kiev in tempo di guerra, con l’intelligence e l’establishment militare ucraino spesso in conflitto con la sua leadership politica.

Sul sabotaggio Kiev e Mosca si sono spesso accusate a vicenda, ma negli ultimi mesi da diversi media erano giunte sempre più notizie di inchieste giornalistiche che attribuivano responsabilità agli ucraini, sebbene finora limitate a gruppi ucraini magari ben finanziati, ma senza alcuna prova di una regia ai piani più alti degli uomini di Zaluzhny, o del comandante in capo stesso.

Intel investe in Polonia per i semiconduttori

4,6 miliardi di dollari e 2.000 posti di lavoro.
La città scelta è Wrocław (Breslavia).


Nel mezzo del 2023, il gigante statunitense dell’IT, Intel, ha annunciato di realizzare un investimento in Polonia del valore di 4,6 miliardi di dollari.

L’azienda, come riporta Polonia Oggi, intende costruire una fabbrica per la produzione di semiconduttori, inclusi chip.

È stato reso noto chi guiderà l’impianto di produzione di semiconduttori, che dovrebbe sorgere entro il 2027 vicino a Wrocław (Breslavia): sarà Greg Anderson.

L’americano ha una storia ventennale all’interno dell’azienda, durante la quale si è occupato, tra l’altro, della gestione delle fabbriche americane.

Il valore stimato dell’investimento ammonta a 4,6 miliardi di dollari, rendendolo uno dei più grandi progetti svolti in Polonia dal 1989.

La fabbrica di integrazione e test dei semiconduttori sarà un progetto chiave, in linea con i piani dell’Unione Europea per rafforzare la catena di approvvigionamento di prodotti basati su nuove tecnologie.

Oltre alla Polonia, Intel costruirà una fabbrica anche in Germania.

I rappresentanti di Intel hanno rivelato che gli impianti di Wrocław si occuperanno, tra le altre cose, della fase finale della produzione, ovvero del montaggio.

Si stima che la fabbrica darà lavoro a circa 2.000 dipendenti.