Sempre più gas dal Qatar: l’Italia finanzia il terrorismo?

Sanzioniamo la Russia ma facciamo accordi con chi finanzia Hamas.
Bombe amercane vendute sia ad Israele che Hamas?

Eni importerà gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso il terminal di Piombino.

Nel dettaglio, il colosso petrolifero ha firmato un contratto a lungo termine con QatarEnergy Lng Nfe, la joint venture con QatarEnergy per lo sviluppo del progetto North Field East (Nfe) in Qatar, per la fornitura fino a 1,5 miliardi di metri cubi (bcm) l’anno di Gnl.

Come riportano diverse testate, il contratto contribuirà alla sicurezza degli approvvigionamenti in Italia tramite la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

I volumi disponibili saranno consegnati al terminale di rigassificazione “Fsru Italia” collocato a Piombino con le consegne previste a partire dal 2026 per una durata di 27 anni.

I volumi prodotti dal progetto Nfe, dunque, aumenteranno la produzione di gas naturale liquefatto del Qatar di 45 bcm oltre agli attuali 108 bcm.

Dal 2007 Eni importa in Europa dal Qatar 2,9 miliardi di metri cubi l’anno tramite un contratto a lungo termine; nella nota si evidenzia quanto di seguito:

La partecipazione al progetto Nfe e il contratto di fornitura di Gnl sono in linea con la strategia di transizione di Eni che mira ad aumentare progressivamente il ruolo del gas nella produzione upstream raggiungendo il 60% entro il 2030, e ad aumentare il contributo del Gnl equity, facendo leva sull’integrazione tra il settore Upstream e le attività di gas marketing”.

Durante il governo Draghi l’Algeria è diventata il primo fornitore di gas per L’Italia, causa le sanzioni alla Russia (approfondimento al link) con tutti i costi ed i rischi connessi; ora ci si sbilancia fortemente verso il Qatar, sede centrale dell’organizzazione terroristica di Hamas.

Ammesso e non concesso che Russia e Palestina siano aggressori, volendo seguire un filo logico, invece che sanzionare i medesi Paesi o chi supporta come fatto con la Russia, l’Italia stipula contratti che andranno a finanziare Paesi ufficialmente ritenuti a supporto del terrorismo islamico.

È, probabilmente, la tipica politica occidentale guidata dalla Nato, e quindi dagli Usa, in cui il business vince su tutto: la bomba caduta sull’ospedale di Gaza pochi giorni fa, infatti, è di produzione americana, il che significa che è stata lanciata da Israele o che gli Usa vendono armi ad Hamas (approfondimento al link).

Iran: le fiamme delle bombe Usa divoreranno presto Israele

I manifestanti: “Morte alla Francia e all’Inghilterra”.
Dichiarata una giornata di lutto pubblico.

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha condannato l’attacco sull’ospedale di Gaza (approfondimento al link) affermando che “le fiamme delle bombe americano-israeliane divoreranno prestoIsraele.

Centinaia di manifestanti si sono radunati stanotte davanti alle ambasciate di Francia e di Regno Unito nella capitale iraniana Teheran dove, lanciando uova contro i muri del complesso dell’ambasciata francese, i manifestanti hanno gridato “Morte alla Francia e all’Inghilterra“.

Come riporta Ansa, migliaia di persone si sono radunate anche in piazza Palestina, nel centro della capitale iraniana, con il presidente iraniano Raïsi che ha affermato “L’Iran è in luttodichiarando una giornata di “lutto pubblico“, aggiungendo la minaccia che “le fiamme delle bombe lanciate sulle vittime palestinesi divoreranno prestoIsraele.

Gaza: bombardato un ospedale cristiano

Oltre 500 tra mori e feriti. La bomba è americana?
Le parti si rimbalzano le accuse: ecco cos’è successo.

Ieri è stato bombardato un ospedale cristiano a Gaza.

Più precisamente, si tratta del Al-Ahli Arabi Baptist Hospital di Gaza City e si contano più di 500 civili tra morti e feriti, tra cui molti bambini.

In un primo momento è Israele a diffondere la notizia rivendicando l’atto, salvo poi cancellare i post (usciti perlopiù su X, ovvero l’ex Twitter). Poi, sempre Israele, ha attribuito la colpa dell’accaduto ad Hamas, sostenendo che si fosse trattato di errore nel lancio di un missile, diretto verso obiettivi israeliani ma infelicemente caduto sull’ospedale.

Per provare questa dichiarazione sono stati diffusi dei video del lancio del missile poi fallito, ma le accuse sono state rimandate al mittente in quanto il video risale a circa un’ora prima dell’esplosione avvenuta all’ospedale.

L’Iran, infine, citando il Wall Street Journal, sostiene che la bomba che ha colpito l’ospedale sia una bomba americana MK-48, ovvero la bomba più grande della famiglia MK a guida di precisione e che pesa circa 950 kg

Se quando appena detto fosse vero, ci sarebbero solo due scenari possibili: o l’artefice è Israele, o gli Usa vendono armi ad Hamas mentre si schierano con Israele.

Media israeliani: ecco le colpe di Netanyahu

Accusato di aver promosso la crescita di Hamas per frammentare la Palestina: “Ha sostenuto per anni Hamas, ora questo ci è esploso in faccia”.

Netanyahu ha grosse colpe su quanto sta accadendo.

Questa è l’opinione dei media israeliani, ripresa anche da Il Sole 24 Ore; più precisamente, l’accusa sarebbe quella di aver utilizzato la strategia del “Dividi et impera.

Per attuare questa strategia, Netanyahu avrebbe alimentato gli islamisti per dividere il fronte palestinese, promuovendo la crescita di Hamas (considerata organizzazione terroristica) ed accentuare la frammentazione dei palestinesi, indebolendo il consolidamento al potere della Cisgiordania dell’Autorità nazionale palestinese, espressione dei tentativi di interlocuzione con Israele consacrati dagli accordi di Oslo del 1993.

Il Times of Israel ricorda l’accusa, nata anni fa, di come Netanyahu abbia consentito, almeno dal 2018, l’ingresso di valigette di denaro qatarino dentro la Striscia di gaza, cosa considerata un approccio ben diverso rispetto alla linea offensiva esercitata sulla Cisgiordania.

Secondo il Jerusalem Post, Israele avrebbe fatto arrivare i soldi del Qatar ad Hamas con l’obiettivo ufficiale di controllare meglio i fondi.

I critici, ora, contestano un esito diverso: Netanyahuha sostenuto per anni Hamas, ora questo ci è esploso in faccia“.