Abdulrazak Gurnah Nobel per la Letteratura 2021

È il quinto africano a vincere il premio.
La Francia il Paese più premiato in questo campo.

È Abdulrazak Gurnah, nato nell’isola di Zanzibar in Tanzania ed emigrato in Gran Bretagna quando aveva 18 anni, il vincitore del premio Nobel per la Letteratura 2021.

È il quinto africano a vincere il medesimo premio e la motivazione annunciata dall’Accademia di Svezia è la seguente:

Per la sua intransigente e profonda analisi degli effetti del colonialismo e del destino del rifugiato nel golfo tra culture e continenti.

A detenere il primato dei premi Nobel per la Letteratura è, al momento, la Francia: i transalpini ne vantano ben 15.

Seguono a ruota gli Stati Uniti con 13 vincitori ed il Regno Unito con 12 premi Nobel.

Tunisia: prima donna premier in un Paese musulmano

Dal 25 luglio il presidente aveva dimesso Governo, sospeso il Parlamento e assunto l’autorità esecutiva.
Paese in rivolta, la Francia limita i visti del 30-50%.

È accaduto qualcosa di storico, in Tunisia.

Per la prima volta nella storia del mondo arabo e musulmano, infatti, una donna è stata incaricata di formare un governo.

Come riporta Quotidiano.net citando lo stringato comunicato della Presidenza precisando che tale decisione è stata adottata ai sensi dell’articolo 16 del decreto presidenziale 117 relativo alle misure eccezionali, il presidente tunisino Kaïs Saïed ha incaricato Néjla Bouden, geologa con esperienza nella Banca mondiale e nell’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi di catastrofi, di formare il governo.

Lo stesso presidente, il 25 luglio di quest’anno, aveva dimesso tutto il Governo, sospeso il Parlamento ed assunto l’autorità esecutiva. Questo aveva portato diversi attivisti, politici e difensori dei diritti umani a prendere parte alla protesta, svoltasi davanti al Teatro Municipale in Habib Bourguiba Avenue, nel centro di Tunisi, accusandolo di un colpo di stato.

In sua difesa, il presidente sostiene che le sue misure eccezionali hanno lo scopo di “salvare” il Paese.

Nel frattempo, come dichiarato dal portavoce del governo parigino Gabriel Attal, le autorità francesi hanno deciso di ridurre del 50% la concessione di visti all’Algeria ed al Marocco e Le Figaro, citando n consigliere del governo francese, ha aggiunto che verranno ridotti del 30% i visti concessi dalla Francia alla Tunisia.

Secondo Europe 1, nei primi sei mesi del 2020 sono stati rilasciati circa 63mila visti a fronte di 96mila domande mentre nei primi sei mesi del 2021, più di due richieste su tre avanzate dall’Algeria sono state accolte dalla Francia.

Più precisamente, l’emittente ha specificato quanto di seguito:

Emmanuel Macron ha quindi chiesto ai servizi consolari del Quai d’Orsay di rilasciare un massimo di 31.500 visti per i prossimi 6 mesi, ovvero la metà.

Corte di Strasburgo: pompieri francesi devono fare il vaccino

Respinta la richiesta sospensiva dell’obbligo di 672 vigili del fuoco.
Non rientra nell’art. 39.

La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha respinto la richiesta di sospensiva dell’obbligo vaccinale contro il Covid-19, avanzata da 672 pompieri francesi in seguito alla legge del 5 agosto 2021.

Più nel dettaglio, come riporta Agi, la Corte di Strasburgo ha stabilito che la richiesta non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 39 del suo regolamento, ovvero l’articolo che consente la sospensiva con una procedura d’urgenza quando i ricorrenti sono esposti a “un rischio reale di danno irreparabile“.

Francia: no al green pass

Bocciato il disegno di legge sul progressivo allentamento delle misure anti covid.
L’art. 1 prevedeva proprio il pass sanitario.

L’Assemblea nazionale ha bocciato il disegno di legge sul progressivo allentamento delle misure di restrizione anti covid; lo stesso, proprio all’art. 1, prevedeva l’introduzione del green pass, ovvero il pass sanitario che riporta le informazioni permettenti la libera circolazione (certificato di guarigione da covi o vaccino, entrambi con validità di 6 mesi, oppure un test negativo effettuato non più di 48 ore prima).

Come riportato “L’antidiplomatico”, citando come fonte la “Agence France Presse”, si può leggere quanto di seguito:

L’Assemblea nazionale ha votato con sorpresa di tutti contro l’articolo chiave del disegno di legge per l’uscita graduale dallo stato di emergenza sanitaria che include il controverso PassSanitaire, il MoDem (Partito politico liberale di centro) abbandona LREM (La République En Marche), noto anche semplicemente come En Marche, partito politico francese fondato nel 2016 da Emmanuel Macron, per protestare contro la vaghezza del testo.

L’art. 1 è stato respinto con 108 voti contrari rispetto ai 103 favorevoli.

Sul tema è intervenuto Philippe Latombe (MoDem):

Non c’è stato dialogo e ascolto sui punti fondamentali del testo, all’interno della maggioranza.

Il presidente del Consiglio, da parte sua, ha tenuto ad aggiungere quanto di seguito:

Troveremo un accordo con la maggioranza, risolveremo questo problema.

Ora il governo francese presenterà un secondo decreto mirato a stabilire come avverranno le riaperture dopo il lockdown; di sicuro, però, il fatto che la maggioranza si sia rotta su un tema attualmente ritenuto di assoluta importanza come il green pass è un forte segnale di malcontento nei confronti di chi ha gestito l’emergenza, spesso accusato di inopportune ed illegittime restrizioni delle libertà.