FDA ordina a Pfizer e Moderna di aggiornare avvertenze su vaccino mRNA: rischio lesioni cardiache

Rischio soprattutto per ragazzi adolescenti e giovani uomini (16-25 anni).
Il consenso era dunque informato?

La FDA (Food and Drug Administration, ovvero l’agenzia federale statunitense che si occupa delle regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha ordinato a Pfizer e Moderna di aggiornare le avvertenze sul vaccino mRNA contro il Covid, aggiungendo il rischio di lesioni cardiache.

Il rischio è soprattutto nei ragazzi adolescenti e nei giovani uomini di età compresa tra 16 e 25 anni.

A riportare la notizia è CBS News e, alla luce della stessa, pare sempre più chiaro che non lo si potesse definire un consenso informato.

Verdetto “Pfizergate”: Commissione Ue ha sbagliato a bloccare accesso a testi segreti di Ursula von der Leyen

Accordo multimiliardario tra Ursula von der Leyen (Ue) e Bourla (Pfizer) sui vaccini concordato via sms.

La Commissione europea ha sbagliato a rifiutare la pubblicazione dei messaggi di testo di Ursula von der Leyen con l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla al culmine della pandemia di Covid-19, ha stabilito un tribunale dell’UE.

Come riporta Politico, i giornalisti avevano chiesto di vedere i messaggi segreti tra il presidente della Commissione e il capo dell’azienda farmaceutica, che si sono scambiati in vista di un accordo multimiliardario sui vaccini concordato tra Pfizer e l’UE.

Raggiunto il primo consenso sull’accordo pandemico

L’accordo è stato raggiunto a Ginevra.
Ursula von der Leyen: “ottima notizia”.

A Ginevra è stato raggiunto il primo consenso sull’accordo pandemico.

Lo scrive su X Ursula von der Leyen, aggiungendo che per lei questa è “un’ottima notizia“.

La stessa, ha poi aggiunto quanto di seguito:

Abbiamo imparato la lezione del COVID. Per sconfigge una pandemia servono test, cure e vaccini. E sono altrettanto necessarie solidarietà e cooperazione globale“.

L’accordo, in buona sostanza, prevede che la gestione delle pandemie passi sotto il controllo sovranazionale dell’Oms, di cui Bill Gates è il principale proprietario.

Amazon impone la fine dello smart working: si torna in ufficio

Il CEO: Amazon posto non adatto per coloro che vogliono lo smart working.
Il ritorno in ufficio dal 2 gennaio 2025.

Con una nota inviata ai dipendenti, il CEO di Amazon Andy Jassy ha annunciato la fine dello smart working, introdotto dall’azienda durante il Covid e successivamente prolungato con un piano di presenza in ufficio per tre giorni alla settimana.

Già negli anni della pandemia si era capito che il lavoro a distanza sarebbe stata una soluzione temporanea, prima con l’introduzione dello schema del lavoro ibrido, poi con le dichiarazioni dello stesso CEO che aveva definito Amazon il posto non adatto per coloro che vogliono lo smart working.

Si torna dunque allo stile pre-pandemia, con il lavoro da remoto che resta un’opzione ma che non deve essere considerato una cosa scontata; come riporta HD blog, infatti, le dichiarazioni dell’azienda sono state le seguenti:

Prima della pandemia non era scontato che le persone potessero lavorare da remoto due giorni alla settimana, e questo sarà vero anche in futuro: ci aspettiamo che le persone siano in ufficio al di fuori di circostanze attenuanti o se avete già un’eccezione di lavoro da remoto approvata tramite il vostro responsabile del team“.

Il ritorno in ufficio per tutta la settimana scatterà il 2 gennaio 2025, così che i dipendenti possano organizzarsi per tempo.

Pfitzer: si dimette il responsabile scientifico

Mikael Dolsten lascia dopo 15 anni.
Al colosso farmaceutico serviranno diversi mesi per individuare il suo successore.

Pfizer ha dichiarato che il suo direttore scientifico Mikael Dolsten, figura chiave nello sviluppo del vaccino anti-COVID-19 dell’azienda, si dimetterà dopo oltre 15 anni di carriera presso la casa farmaceutica.

Come riporta Investing.com, l’azienda sta cercando di identificare un successore per Dolsten, un processo che dovrebbe durare diversi mesi.

Dolsten è entrato a far parte di Pfizer nel 2009, quando è stato nominato presidente della divisione Worldwide Research and Development con la responsabilità di guidare tutta la ricerca della società e lo sviluppo di tutti i suoi trattamenti attraverso studi di fase intermedia.

Pfizer è la più grande società del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci ed ha sede a New York.