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L’Ordine dei Medici apre un’indagine su Sileri

Il sottosegretario alla Salute indagato per aver lavorato contemporaneamente per il pubblico ed il convenzionato.

Un’indagine nei confronti del sottosegretario alla Salute.

Questo è quanto ha aperto l’Ordine dei Medici nei confronti di Pierpaolo Sileri, che oltre al ruolo istituzionale è anche medico.

Stando a quanto riporta La Repubblica, a Sileri più precisamente sarebbe contestato di aver lavorato nella clinica Villa Claudia di Roma, struttura convenzionata con il sistema sanitario regionale, mentre si trovava in aspettativa all’Università TorVergata.

La necessità è, quindi, quella di fare chiarezza in merito all’aver lavorato tra pubblico e convenzionato contemporaneamente, specie alla luce della lista delle prestazioni che Sileri avrebbe svolto a Villa Claudia: precisamente 46, stando sempre a quanto riporta La Repubblica, tra voci come “onorario di primo operatore” e la “polipectomia operativa”.

In allegato alla lista inviata dalla clinica alla Asl Roma 1, la segreteria di direzione della struttura ha scritto:

Si comunica che il professor Paolo Sileri ha effettuato occasionalmente la propria attività professionale presso questa casa di cura a far data dal 20 marzo 2018 fino al 25 gennaio 2019.”

Più nel dettaglio, 2 anni fa il consigliere regionale e vice presidente della commissione SanitàAntonello Aurigemma, ha inviato alla direzione sanitaria della Regione Lazio una serie di esposti sul comportamento professionale di Sileri.

Lo stesso Aurigemma, con due note datate 2 e 13 settembre, è tornato a chiedere chiarimenti all’assessore alla SanitàAlessio D’Amato.

Ha fatto seguito una lettera della Regione Lazio all’Ordine dei Medici, con oggetto “Informativa riguardante l’attività professionale svolta dal professor Paolo Sileri presso la casa di cura Nuova Villa Claudia”.

Interpellato sempre da La Repubblica, l’Ordine dei Medici ha fatto sapere che la documentazione trasmessa dalla Regione non è a oggi sufficiente per formulare un giudizio completo sull’operato del medico sottosegretario.

In attesa che la Regione invii il materiale richiesto, l’Ordine dei Medici ha inviato una lettera a Sileri per chiedere una serie di prime spiegazioni sul suo operato.

Lo stesso Ordine ha anche annunciato l’apertura di un fascicolo e la futura convocazione di una commissione per valutare il rispetto della legge da parte dell’attuale sottosegretario alla Salute.

Amazon: aumento retributivo per la logistica

Retribuzione d’ingresso a 1.680 euro lordi: l’8% in più del Ccnl.
In media più di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato in 10 anni.

Ha fatto molto discutere in passato, Amazon, per il modo in cui trattava i propri dipendenti.

Erano usciti articoli in cui si metteva in luce che ai lavoratori veniva misurato anche il tempo per poter andar in bagno, ad esempio.

Ora, invece, l’azienda si mette in luce per una bella notizia, che va anche in controtendenza rispetto all’andamento del mercato del lavoro: i futuri dipendenti della logistica riceveranno un aumento.

Infatti, per via della revisione periodica degli stipendi appartenente alla politica retributiva realizzata da Amazon, a partire dal 1 ottobre di quest’anno, la retribuzione d’ingresso ammonterà a 1.680 euro lordi al mese, ovvero l’8% in più rispetto al Ccnl.

Amazon, in Italia, ha creato 12.500 posti di lavoro a tempo indeterminato negli ultimi 10 anni, con una media quindi pari ad oltre 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato all’anno.

Con 40 sedi dislocate sul territorio italiano, la società ha investito in Italia 5,8 miliardi di euro dal 2010, anno in cui ha aperto la sua prima sede.

Draghi incontra le parti sociali

Sindacati chiedono di essere incisivi e non consultati a cose fatte.
No al salario minimo per legge, sì alla contrattazione.

Incontro a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e le parti sociali.

Come riporta FIRSTonline, i vertici di Cgil, Cisl e Uil riproporranno al premier le questioni indicate nella lettera inviata il primo settembre proprio a Palazzo Chigi. La richiesta principale sarà quella di poter incidere sulle scelte di governo, senza essere solamente informati a cose fatte.

In cambio hanno supportato il governo sulla linea del green pass, quindi ora chiedono il conto, come si suol dire.

Per far ripartire il lavoro Draghi metterà al centro delle trattative le riforme, propedeutiche per ricevere i fondi europei, che però portano con sé dei vincoli.

Sul tavolo, dunque, la riforma del fisco dove i sindacati chiederanno un taglio del cuneo a beneficio dei salari netti, la riforma delle pensioni dove i sindacati hanno posizioni vicini a quelle della Lega, la riforma della scuola, della Pubblica amministrazione, della concorrenza e della politica industriale e delle politiche attive del lavoro, che particolarmente interessano le parti sociali per ovvie ragioni.

L’obiettivo del premier Draghi sarà quello di far convogliare Confindustria e sindacati sugli stessi binari.

Un punto, invece, pare già vedere i sindacati d’accordo: niente salario minimo per legge, ma rafforzamento della contrattazione.

Diversamente le parti sociali perderebbe la loro importanza.