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Lavoro: le 15 professioni più richieste nel 2022

Le posizioni che restano aperte fanno intuire le necessità.
Ecco la lista delle figure più ricercate.

La fotografia delle professioni più ricercate in previsione per il 2022 arriva da Randstad, che evidenzia circa 4.000 posizioni aperte.

Si va dal settore dei servizi al magazziniere, passando per l’impiegato amministrativo.

Come riporta “businesspeople.it”, infatti, secondo l’analisi fatta dal primo operatore nei servizi per le risorse umane e basata sugli annunci di lavoro in Italia ad inizio 2022, le 15 professioni più cercate presentano competenze richieste molto diverse tra loro.

Ad avere impatto sulla tipologia delle figure ricercate sono state maggiormente la pandemia e la trasformazione digitale.

Di seguito, in ordine a partire dalla più ricercata, la lista delle top 15 figure professionali previste con maggiori possibilità lavorative in Italia per il 2022:

1. Magazziniere

2. Operaio metalmeccanico/addetto al montaggio

3. Infermiere

4. Addetto al call center

5. Impiegato amministrativo

6. Operatore di macchine utensili

7. Operatore sociosanitario

8. Elettricista

9. Sviluppatore Java

10. Saldatore

11. Operatore alimentare

12. System administrator

13. Addetto alle macchine legno

14. Operatore pluriservizi nella Gdo/horeca

15 Addetto all’help desk

Landi Renzo acquista Idro Meccanica

Rilevato il 90% per 6,4 milioni.
Altro acquisto dopo quello di Metatron per 26,7 milioni.

Attraverso la sua controllata Safe S.p.a., che appartiene al Gruppo Safe&Cec, la Landi Renzo ha acquisito il 90% del produttore di tecnologie e sistemi innovativi per la compressione di idrogeno, biometano e gas naturale Idro Meccanica S.r.l., con un’operazione da 6,4 milioni di euro.

Il restante 10% del capitale sociale sarà trasferito a Safe una volta ottenute le necessarie autorizzazioni alla vendita da parte di un socio.

L’obiettivo dell’acquisizione da parte della società emiliana è consolidare la presenza nel settore per sfruttare il trend dell’alimentazione alternativa; il settore, come sottolinea l’amministratore delegato Cristiano Musi, “è previsto in forte crescita nei prossimi anni”.

L’operazione, come riporta “FIRSTonline”, per essere portata a termina ha visto Safe emettere in data 30 dicembre 2021 un prestito obbligazionario senior non convertibile, per un ammontare nominale complessivo di 7 milioni di euro a tasso fisso e con scadenza al 31 agosto 2027 ed interamente sottoscritto dal fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori professionali denominato Pmi Italia II gestito da Finint Investments Sgr, e si aggiunge all’acquisizione della bolognese Metatron.

Anche per Metatron, infatti, Landi Renzo ha prima rilevato il 49% dell’azienda di Castel Maggiore specializzata in componenti per la mobilità Mid&Heavy Duty, poi il restante 51% del capitale a novembre, per un’operazione complessiva di 26,7 milioni di euro.

UniCredit: chiusure in Asia Pacifico

Il gruppo riduce la presenza.
Riduzione dei servizi e chiusura di alcuni uffici.

Non saranno più offerti servizi bancari di base in Asia Pacifico alle filiali locali di propri clienti europei.

Questa la decisione di UniCredit che, inoltre, chiuderà gli uffici di Shanghai, Singapore e Tokyo.

Stando a quanto riporta “Reuters”, la mossa si inquadra nella più ampia strategia di semplificazione del business nell’ambito del piano al 2024 presentato a dicembre dal nuovo AD Andrea Orcel.

Saranno invece mantenuti gli uffici di Hong Kong, dove il gruppo eroga servizi per i clienti corporate e finanziari asiatici che svolgono attività in Europa.

Per quanto riguarda servizi corporate come transaction e forex, invece, UniCredit si servirà di un’ampia rete di banche di corrispondenza per servire i propri clienti europei.

Microsoft acquista Activision Blizzard

Ora è il terzo colosso mondiale dei videogiochi.
Operazione da 68,7 miliardi pagati interamente in contanti.

Microsoft è ora il terzo colosso mondiale dei videogiochi per ricavi, dopo Tencent e Sony.

La società di Bill Gates, infatti, ha acquistato l’azienda produttrice e distributrice di videogiochi Activision Blizzard, tramite un’operazione dal valore di 68,7 miliardi di dollari che verrà conclusa interamente in contanti.

Ora Microsoft avrà l’accesso ai giochi che hanno avuto un enorme successo come “Call of Duty” e “Candy Crush”.

Stando a quanto riporta “Euronews”, l’amministratore delegato Satya Nadella, intervenendo sul tema, ha scritto quanto di seguito:

Il gioco è la categoria più dinamica ed eccitante dell’intrattenimento su tutte le piattaforme oggi, e giocherà un ruolo chiave nello sviluppo delle piattaforme metaverse. Stiamo investendo profondamente in contenuti, community e cloud di livello mondiale per inaugurare una nuova era di gioco che metta giocatori e creatori al primo posto e renda il gioco sicuro, inclusivo e accessibile a tutti.

Probabilmente il risonante caso di molestie sessuali a causa di condotte interne di alcuni dipendenti della Activision ha giocato un ruolo rilevante nella decisione di cedere la società.

Donhoe: entro il 2022 giù l’inflazione per l’eurozona

Caro energia al centro delle discussioni; poi politiche di stimolo e vigilanza sui prezzi al consumo.

Ci sarà un’inversione di tendenza dell’inflazione entro il 2022.

Questo il messaggio di Paschal Donhoe, presidente dell’Eurogruppo, intervenuto in merito alle ripercussioni sul livello dell’inflazione del caro energia che sono al centro delle discussioni del Consiglio dei ministri delle Finanze dell’eurozona:

Dall’insieme delle misure ci si attende un’inversione di tendenza dell’inflazione già nel corso del 2022. Indicatori di questo trend sono i miglioramenti di alcune catene di approvvigionamento in alcuni settori economici, e l’alto livello del risparmio, che ha giocato un ruolo sui prezzi lo scorso anno, ma i cui effetti stanno diminuendo.

Stando a quando riporta “Euronews“, inoltre, al centro delle discussioni ci sono anche le politiche di stimolo al bilancio e le strategie per una stretta vigilanza sull’andamento dei prezzi al consumo.

Donhoe, infine, ha fatto riferimento alle “sfide” poste dall’inflazione ai cittadini ed alle imprese, sostenendo che le istituzioni europee non si sottrarranno dall’adottare “misure appropriate“.