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Green pass e legittimità: la parola all’avv. Del Monte

Intervento dell’avvocato sul tema caldo attuale.
Green pass: cos’è, contesto ed applicazioni.

Tema caldo, bollente.

Dopo che il governo aveva posto la fiducia, il green pass ha avuto l’ok anche alla Camera (approfondimento al link) diventando obbligatorio per l’accesso ai luoghi di lavoro.

Sulla sua legittimità, è intervenuto l’avvocato Thomas Del Monte, intervistato a Fano TV.

Ecco, di seguito, il video con l’intervista integrale (fonte: canale Telegram “Giubbe Rosse”):

Carrefour: non chiusure ma cessioni

Il colosso francese della GDO non chiuderà i 106 punti vendita: si tratta di una cessione in franchising.

Dopo l’articolo di poco tempo in merito alla chiusura di circa un centinaio di punti vendita Carrefour presenti in 9 regioni italiane (reperibile al link), ci è arrivata la seguente segnalazione che necessita di essere riportata:

Carrefour non chiuderà i 106 punti vendita, bensì li cederà a terzi in franchising.

Non si tratta, dunque, di chiusure ma di cessioni, precisamente in franchising.

Ringraziando l’ufficio stampa dell’azienda per la precisazione, General Magazine procederà alla correzione dell’articolo precedentemente pubblicato (e reperibile al link sopracitato) modificando le parole indicanti una chiusura e sostituendole con termini indicanti una cessione a terzi in franchising.

Australia rischia milioni di euro in rimborsi per danni da vaccino

Oltre 10.000 le richieste di risarcimento.
78.880 eventi avversi secondo la Therapeutic Goods Administration.

Rimborsi di decine di milioni di euro.

È quello a cui potrebbe andare incontro il governo australiano per risarcire gli eventi avversi al vaccino per il Covid-19.

Stando a quanto riporta Scenarieconomici.it, infatti, per via di una norma che dà rimborsi limitati a fronte di una rinuncia a cause civili.

In base al suo schema d’indennizzo automatico, senza riconoscimento di colpa per il governo, i richiedenti ritenuti idonei possono richiedere importi di risarcimento compresi tra AU$ 5.000 (circa 3.200 Euro) e AU$ 20.000 (circa 13.000 euro) a risarcimento per spese mediche e la perdita di salario a causa di ricovero in ospedale dopo la vaccinazione. Importi superiori di rimborso sono possibili, ma con una procedura diversa. Il portale online dello schema dovrebbe essere lanciato il prossimo mese, ma è possibile già pre iscriversi e nel solo mese di settembre sarebbero state registrate già più di 10.000 richieste di presentare un reclamo.

Se ogni richiesta fosse approvata, il governo potrebbe affrontare un conto di almeno 50 milioni di dollari australiani (ovvero circa 32 milioni di euro), solo con riferimenti ai dati attualmente registrati.

Scenarieconomici.it riporta, inoltre, che Secondo la Therapeutic Goods Administration,  al 7 novembre in Australia si sono verificati circa 78.880 eventi avversi alla vaccinazione correlata al Covid: la maggior parte di questi sono stati minori, inclusi mal di testa, nausea e dolore alle braccia, ma evidentemente i casi maggiori non sono pochi.

Il sito indica che “lo schema australiano è molto rapido, anche se il rimborso garantito è piuttosto esiguo.

Per chi ha avuto almeno una notte di degenza il rimborso è automatico, sotto presentazione di prove, ancora non chiarite; Se però la richiesta supera i 20 mila dollari australiani, comprese quelle per decessi correlati al vaccino, allora il giudizio dovrebbe passare a una commissione di esperti indipendenti che emetterà un giudizio sulla cifra ritenuta congrua.

I rimborsi potranno essere su varie patologie riscontrate come effetti collaterali della vaccinazione, dalla trombocitopenia alle miocarditi e pericarditi, a tutti gli altri disturbi correlati.

Blackstone acquista tutti gli immobili di Compagnia Reale per 1,1 miliardi

Nel pacchetto anche alcuni degli edifici più storici di Milano.
I 330 soci: le imposte sarebbero state altissime.

Storico accordo di compravendita: Reale Compagnia cede tutti gli immobili a Blackstone.

L’atto tra il fondo statunitense ed i 330 soci che compongono storica società milanese fondata nel 1862 da alcuni tra le più aristocratiche famiglie milanesi è stato recentemente stipulato e prevede il passaggio in mani americane anche di parte di edifici tra i più storici di Milano.

La cifra concordata è pari a 1,1 miliardi di euro e comprende, tra i vari, un isolato del quadrilatero in via Montenapoleone 8, un complesso di palazzi da via Manzoni a via Andegari, il palazzo del bar Magenta, immobili in via Monti, l’albergo Melià di piazza della Repubblica ed anche la Galleria Subalpina a Torino.

Reale Compagnia, che per statuto cedevano le proprie quote solo ad eredi e successori, vedeva tra i suoi componenti i Balossi Restelli, i Medici di Marignano, i Premoli Trovati, i Brambilla di Civesio, i Barbiano di Belgiojoso, i Cavagna di Gualdana, i Melzi D’Eril, i Borromeo, i Sioli Legnani, Luca Padulli di Vighignolo.

La decisine di vendere in blocco gli immobili è stata presa alla luce del fatto che dal 2020 gli immobili, che prima erano ad un costo storico di complessivi 80 milioni di euro, erano stati rivalutati a 1,2 miliardi di euro, comportando la necessità di pagare alle banche 140 milioni di imposte.