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Macron contro i no vax: “Voglio farli arrabbiare davvero”

Il premier francese: “voglio rompergli i c…. e continueremo a farlo, questa è la strategia”.
Limitare al massimo le attività per i non vaccinati.

Macron si scaglia contro i no vax.

Il presidente francese non ha usato mezzi termini nell’intervista rilasciata al quotidiano “Le Parisien” e riportata poi anche da “Rai News”:

I non vaccinati, voglio davvero rompergli i c…., voglio davvero farli arrabbiare. E così continueremo a farlo, fino alla fine. Questa è la strategia. Non li metteremo in prigione, non li vaccineremo con la forza. E quindi bisogna dirgli: dal 15 gennaio non potrete più andare al ristorante, a prendere un caffè, a teatro, al cinema.

Emmanuel Macron ha poi proseguito come di seguito:

Una persona irresponsabile non è più un cittadino; facciamo pressione sui non vaccinati limitando per loro, per quanto possibile, l’accesso alle attività di vita sociale. Se domani dico ‘tutti gli adulti devono essere vaccinati’, come lo controlli e qual è la sanzione? Questo è il vero argomento. Obbligherò le persone a farsi vaccinare? Le imprigiono e poi li vaccino?

Ancora, Macron, ha portato i suoi dati:

I non vaccinati occupano l’85% delle terapie intensive. Quasi tutte le persone, oltre il 90%, hanno aderito alla vaccinazione. È una minoranza molto piccola quella che resiste. In una democrazia, il peggior nemico sono le bugie e la stupidità.

Nel frattempo la Francia registra oltre 270.000 contagi al giorno e sul tema è intervenuto anche il ministro della Salute, Oliver Véran:

Oggi rischiamo di annunciare quasi 300.000 contagi in 24 ore.

Gas, altro +20% in Europa

Toccata la soglia di 99,75 euro al magewattora, poi scesa ad 88 euro.
Ue accusa la Russia, che si difende attaccando la Germania.

Altra impennata del costo del gas, in Europa.

Dopo quello che si è visto recentemente in merito alle bollette di luce e gas (approfondimento al link), ora arriva un altro balzo pari al circa 20% con il prezzo che è arrivato a toccare quota 99,75 euro al megawattora, per poi stabilizzarsi ad 88 euro al megawattora.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, a pesare sono state le ridotte forniture dalla Russia, compensate in parte da spedizioni di gas naturale liquefatto statunitense diretti in Europa.

Sul tema era intervenuto anche il premier russo in prima persona, sostenendo che Gazprom stia mantenendo tutti gli accordi di fornitura a lungo termine; casomai, dice Putin, potrebbe essere che la Germania, che riceve il gas ad un prezzo decisamente inferiore, stia rivendendo il gas all’Ucraina causando questo andamento del prezzo tramite la speculazione a suo favore (approfondimento al link).

Coldiretti: nei ristoranti spesi 20 miliardi in meno

Drastico calo per bar, ristoranti, pizzerie ed agriturismi rispetto al 2019.
Crisi a cascata sui fornitori.

Crolla la spesa degli italiani nei bar, pizzerie, ristoranti ed agriturismi.

La causa risiede in generale nella pandemia e nelle sue conseguenze, con l’aumento dei contagi e le misure restrittive che hanno ulteriormente limitato il flusso di clienti verso le attività ristorative.

Più precisamente, secondo i dati di Coldiretti, il totale della spesa degli italiani nel 2021 risulta pari a circa 60 miliardi di euro, ovvero oltre 20 miliardi di euro in meno rispetto al 2019.

Ma il problema non si ferma qui: a soffrire di questo calo del ciclo economico è ovviamente tutto l’indotto del settore, con la crisi che cade a cascata in primis sulle aziende fornitrici di prodotti agricoli ed alimentari ed ancora sul flusso da loro generato.

Lavoro, si va verso l’obbligo vaccinale

Mercoledì potrebbe già arrivare la decisione per tutti i lavoratori.
Il governo continua a preferire l’obbligo indiretto.

Si va verso l’obbligo vaccinale per i lavoratori, che per poter andare a lavoro dovranno essere muniti di super green pass.

L’intenzione del governo è quella di introdurre il super green pass per tutto il mondo del lavoro, pubblico e privato; la decisione, rinviata pochi giorni fa per il parere contrario di Lega e M5S, potrebbe arrivare già mercoledì 5 gennaio durante la riunione del consiglio dei ministri.

Come riporta “Il Messaggero”, a chiedere con forza la misura sono i presidenti di regione già alle prese con i problemi derivanti dall’imminente riapertura delle scuole; con il premier Mario Draghi che si è già espresso favorevole al provvedimento ed i consulenti del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) che spingono per l’obbligo vaccinale per tutti, è però difficile che si arrivi ad una misura adottata in pochi paesi europei e che rischia di aggiungere poco all’obbligo che verrà introdotto il 5 gennaio e che riguarderà tutti i lavoratori.

Come sottolineava qualche giorno fa il governatore del Veneto Luca Zaia, rendere obbligatorio il vaccino per tutti rischia di rimanere sulla carta, a meno che non si decida di usare la forza pubblica per obbligare chi non si vuole vaccinare.

Si pensa che verrà concesso un tempo necessario a tutti i lavoratori di mettersi in regola per ottenere la certificazione ed alle aziende di organizzarsi per evitare i possibili problemi derivanti dall’assenza di lavoratori che non sono ancora vaccinati.

La volontà del governo è quindi, ancora una volta, quella di imporre indirettamente la vaccinazione obbligatoria anziché assumersi la responsabilità di imporre l’obbligo.