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Austria: entro il 5 marzo allentate tutte le restrizioni

Primo step già dal 19 febbraio.
Resterà solo l’obbligo della mascherina per persone vulnerabili.

Anche l’Austria, che qualche mese fa pensava di introdurre l’obbligo vaccinale, si accoda ora invece ai Paesi che stanno togliendo tutte le restrizioni anti-Covid.

Dopo che la Danimarca è stata la prima a togliere tutti i limiti (approfondimento al link), Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia ed anche la Germania stanno sempre più togliendo le restrizioni.

A loro, si aggiunge ora anche l’Austria che, per bocca del cancelliere Karl Nehammer, ha annunciato l’allentamento di tutte le restrizioni legate al Covid-19 con un primo step già a partire dal 19 febbraio e poi tutte le altre entro il 5 marzo.

Come riporta “Notizie.it” resterà solamente l’obbligo di indossare la mascherina in situazioni ritenute assolutamente necessarie al fine di “proteggere persone vulnerabili”.

Più nel dettaglio, le parole di Nehammer sono state le seguenti:

È ora possibile che le persone siano liberate da tutte queste restrizioni, conservando un approccio prudente, ad eccezione dell’obbligo di indossare la mascherina quando è assolutamente necessario per proteggere le persone vulnerabili.

Riforma tributaria, Cartabia: entro il 2022

Seguire le linee europee apporterebbe un +1,7% di Pil.
Si pensa ad una legge precettiva non delega.

Marta Cartabia, titolare di via Arenula, è tornata a parlare della riforma della giustizia tributaria in Commissione giustizia.

Come riporta “La Stampa”, lo ha fatto annunciando che intende portarla a termine entro il 2022:

Un capitolo che ci impegnerà moltissimo nel 2022 è la riforma della giustizia tributaria, deve essere portata a termine entro quest’anno. Dovrà essere presentata in Parlamento in tempi abbastanza brevi: l’idea è di una legge immediatamente precettiva non delega, perché altrimenti non ci sarebbe il tempo.

Non solo. La ministra della Giustizia ha anche aggiunto:

La piena realizzazione degli obiettivi che ci chiede l’Europa in materia di giustizia determinerebbe un aumento del pil fino all’ 1,7%.

Tradotto, significa più tasse?

Ucraina: attacco informatico a Difesa e banche

Nel mirino Privatbank, Oshadbank e cybersecurity.
Si punta il dito verso la Russia.

Il centro ucraino per la cybersecurity ha detto che i siti del ministero della difesa ucraino e delle banche Privatbank e Oshadbank sono sotto attacco informatico.

A riportarlo è “Reuters” che a sua volta cita l’agenzia di stampa russa “Tass

L’ucraina punta il dito verso la Russia: il centro ucraino per la cybersecurity ha infatti detto che la responsabilità dell’attacco potrebbe essere ricondotta alla Russia.

Un messaggio sulla homepage del sito del ministero della Difesa ucraino comunica che il sito è in manutenzione.

Come già detto in passato (approfondimento al link), però, per accusare la Russia vengono spesso usate ipotesi, idee, congetture spesso senza citare le fonti, che finiscono con l’alimentare il clima di tensione senza avere prove.

Salute, Speranza: piano da 625 milioni per il Sud

Finanziamenti per screening oncologici, salute mentale e consultori.
Operazione nell’ambito del Pnrr.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia finanziamenti per il Sud in tema sanitario per 625 milioni di euro.

In audizione alla commissione Affari Sociali, in merito al tema della riforma dell’assistenza sanitaria territoriale nell’ambito del Pnrr, ha dichiarato quanto di seguito:

Annuncio un’importante novità dal punto di vista degli investimenti da mettere in campo. Per la prima volta la Commissione UE finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute per l’Italia, si tratta di 625 milioni per la sanità del Mezzogiorno. Si finanzieranno screening oncologici, salute mentale e consultori.

Carburante: la Polonia attrae i vicini

Il governo taglia le imposte.
Stazioni al confine prese d’assalto.

Il governo polacco, per combattere l’inflazione aumentata dell’8,6% nel dicembre scorso raggiungendo il picco più alto degli ultimi 20 anni, ha ridotto l’imposta sui consumi, sulle emissioni e l’imposta al dettaglio.

In Polonia i prezzi sono ultimamente schizzati, facendo registrare incrementi dal 20% al 30% che hanno richiesto l’intervento statale.

L’operato governativo ha attratto anche gli abitanti delle nazioni limitrofe: dalla Repubblica Ceca alla Germania passando per la Slovacchia, le stazioni di servizio polacche che si trovano lungo il confine sono prese d’assalto.

Come riporta “Euronews”, infatti, le auto si dispongono in lunghe file alle stazioni di servizio, oltre il confine, per fare il pieno di carburante; i funzionari doganali cechi hanno aumentato i controlli alle frontiere per evitare soprattutto rifornimenti oltre misura di carburante a basso prezzo:

Oltre al serbatoio pieno e ai 20 litri in una tanica, che sono consentiti, hanno a volte bidoni pieni di carburante, che invece è illegale.

Il carburante è più economico di circa un quarto, così come i prezzi degli alimenti o dei beni di consumo ed il pacchetto anti-inflazione prevede anche la riduzione dell’iva sul riscaldamento dal 23% all’8%.

Una cittadina ceca, intervistata, ha dichiarato:

Tutto è molto più economico: costano meno gli alimenti, i beni di consumo o i medicinali.