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Iea rilascerà 120 milioni di barili di petrolio

La mossa al fine di allentare i prezzi.
La metà proviene dagli Usa.

L’Iea (Agenzia internazionale per l’energia) rilascerà 120 milioni di barili di petrolio sul mercato per raffreddare i prezzi.

A dirlo è un giornalista di “Bloomberg” su Twitter, ripreso poi da “Reuters”, senza però qualificare le fonti nel suo tweet.

La metà dei 120 milioni di barili proverrà dalle riserve degli Stati Uniti, mentre altri membri della Iea forniranno il resto.

Il contributo degli Stati Uniti farebbe parte dei 180 milioni di barili che il presidente Joe Biden ha già annunciato qualche tempo fa (approfondimento al link).

La Russia ritira le truppe da Kiev

Usa: Mosca riequipaggia esercito per ridistribuzione.
Movimenti inerenti alle ultime 24 ore.

Secondo gli Stati Uniti, la Russia ha completato il ritiro dai dintorni di Kiev e starebbe riequipaggiando e rifornendo i militari per ridistribuire le forze in Ucraina.

Lo riporta “Reuters” citando un funzionario statunitense alla Difesa che ha parlato in condizione di anonimato:

Stiamo rilevando che tutti i russi sono andati via – la valutazione riguarda solamente le ultime 24 ore“.

Medvedev: Russia farà battaglie legali su sequestri asset

L’ex presidente: interverremo nei tribunali sia a livello nazionale che internazionale.

Battaglie legali in merito ai sequestri degli asset all’estero.

È l’annuncio di Dmitry Medvedev, ex presidente russo dal 2008 al 2012 ed attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.

Dal proprio account Telegram, Medvedev dichiara infatti che la Mosca contrasterà i tentativi di sequestro di asset russi all’estero nei tribunali:

I nostri avversari (…) dovrebbero comprendere che dovranno affrontare un gran numero di casi in tribunale. Sia in quelli nazionali negli Stati Uniti e in Europa, sia nei tribunali internazionali”.

Elon Musk entra nel cda di Twitter

Incarico fino al 2024 e quota non superiore al 14,9%.
Il titolo schizza in Borsa.

Elon Musk entra nel consiglio di amministrazione di Twitter.

Ad annunciarlo è la stessa società del social media, aggiungendo di aver raggiunto un accordo con il proprietario di Tesla affinché non superi la quota del 14,9% finché farà parte del board e per 90 giorni dopo l’eventuale decadenza dal ruolo. L’incarico, infatti, durerà fino all’assemblea degli azionisti del 2024.

Il 4 aprile, il titolo di Twitter ha guadagnato il 27,1% dopo che Musk ha comprato una quota che lo ha portato a essere il maggior azionista con il 9,2% del capitale.

Il ceo di Twitter, Parag Agrawal, ha scritto in un tweet:

Musk porterà un valore aggiunto al board. È sia un appassionato sostenitore, sia un ardente critico del servizio ed è esattamente quello di cui abbiamo bisogno”.

Pochi minuti dopo è arrivato il commento di Musk, sempre su Twitter:

Non vedo l’ora di lavorare con Parag edil board per portare miglioramenti significativi nei prossimi mesi”.

Ieri (5 aprile), dopo la notizia dell’ingresso di Musk nel consiglio, il titolo è salito di circa il 6% nel pre-mercato del Nasdaq.

Biden: processare Putin per crimini di guerra

Il presidente americano chiede il processo.
Putin può fare lo stesso per le guerre degli Usa?

Processare Putin per crimini di guerra.

È la richiesta avanzata da Joe Biden.

Il presidente americano, inoltre, attraverso il proprio ambasciatore all’Onu ha anche chiesto la sospensione di Mosca dal consiglio delle Nazioni Unite dedicato ai diritti umani.

La richiesta è scattata dopo gli scontri di Bucha e l’Unione Europea, per bocca di Ursula von der Leyen, la presidente, ha comunicato l’istituzione “di una squadra investigativa comune con Kiev per raccogliere prove” ed indagare.

Stando a quanto riporta “Italpress”, sul tema è intervenuto anche il premier inglese Boris Johnson, parlando di un crimine “imperdonabile“.

Ancora più duro Volodymyr Zelensky:

I soldati russi sono dei macellai, assassini, torturatori, stupratori e saccheggiatori“.

Da parte sua, la Russia smentisce le accuse. Putin, inoltre, potrebbe a sua volta chiedere un processo per crimini di guerra in merito alle guerre Usa (con partecipazione NATO) in Libia, Serbia, Somalia, Bosnia, Afghanistan, Iraq, Siria e Pakistan?