Medvedev: alle urne punite i governi per loro stupidità

“Una democrazia, la vostra, fatta di pazzi”.
Dalla Russia fiducia nel il voto degli elettori europei.

Dmitri Medvedev attacca i governi europei ed invita i cittadini che si recheranno prossimamente alle urne a punirli.

Il vicepresidente del consiglio di sicurezza nazionale russo, dal suo canale telegram, scrive quanto di seguito:

Vorremmo vedere gli europei non solo esprimere il malcontento per le azioni dei loro governi, ma anche dire qualcosa di più coerente. Ad esempio, che li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità. i voti degli elettori sono una potente leva di influenza“.

Come riporta “Tgcom24”, Medvedev poi continua:

Una democrazia, la vostra, fatta di pazzi. Naturalmente, noi vogliamo una cooperazione pacifica, commercio, scambi e altre cose che sono normali. Non ci chiudiamo a nessuno, sosteniamo qualsiasi proposta ragionevole. Se il prezzo per la democrazia europea è il freddo negli appartamenti e i frigoriferi vuoti, questa democrazia è per i pazzi. Ecco perché quattro governi europei si sono già dimessi in breve tempo. Ma questa chiaramente non è la fine. I voti degli elettori sono una potente leva di influenza anche sui politici più congelati”.

Mossad: due donne ai vertici

Prima volta nella storia dell’agenzia di intelligence.
Indicate come “A” e “K” gestiranno settori strategici.

Per la prima volta nella storia del Mossad, due donne arrivano ai vertici di due importanti settori dell’agenzia di intelligence.

Lo ha annunciato lo stesso Mossad spiegando che una , indicata come “A“, ha assunto il comando di Direttore dell’Autorithy dell’intelligence e l’altra, “K” è stata messa a capo del Desk Iran.

Entrambe, come riporta “Ansa”, sono da tempo all’interno dell’organizzazione e ricoprono ruoli molto delicati: ‘A‘ è responsabile della formulazione del quadro complessivo strategico dell’intelligence, incluso il programma nucleare iraniano, il terrorismo globale e la normalizzazione con il mondo arabo.

K‘ come responsabile del desk Iran sovrintende la strategia del Mossad in rapporto a tutti gli aspetti della minaccia iraniana. Il direttore dell’Agenzia David Barnea ha sottolineato che “molte donne servono in tutti i ruoli delle operazioni” dell’Agenzia “con talento, professionalità ed energia“.

Erdogan a Leopoli: incontri con Zelensky e Guterres

Primo incontro per le relazioni bilaterali Ankara-Kiev.
A seguire il trilaterale con il Segretario generale dell’Onu.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato a Leopoli per un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky ed il Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

Lo rende noto “Anadolu“, riportato da “Ansa”; prima di un colloquio con Zelensky dove verranno affrontate le relazioni bilaterali AnkaraKiev, Erdogan deporrà una corona di fiori al cimitero storico di Lychakiv.

Dopo il bilaterale tra i presidenti di Turchia e Ucraina, Guterres avrà un incontro trilaterale con Erdogan e Zelensky e successivamente è prevista una conferenza stampa congiunta.

Si tratta del primo faccia a faccia tra Erdogan e Zelensky da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.

1 milione di rubli alle donne russe che partoriscono 10 figli

La mossa di Putin contro il declino demografico.
La memoria torna al premio “Madre eroina” di Stalin.

Putin come Stalin?

Il presidente russo ha riesumato un’onorificenza sovietica che premia le madri che mettono al mondo dieci o più figli. Un modo per stimolare le nascite in un periodo di stagnazione demografica.

Il titolo di “Madre eroina” fu introdotto per la prima volta da Stalin nel 1944 per incoraggiare le famiglie a ripopolare un Paese cui la guerra aveva portato via una trentina di milioni di vite tra soldati e civili: nei 47 anni successivi, oltre 400mila donne ricevettero il titolo.

Ora Putin è pronto a premiare di nuovo le donne particolarmente prolifiche ed il nuovo decreto garantirà a ogni madre un pagamento una tantum di un milione di rubli (circa 15.600 euro) dopo il primo compleanno del decimo figlio, e a patto che gli altri nove siano ancora vivi.

Le “eroine” riceveranno anche una medaglia con la bandiera e lo stemma della Federazione Russa.

Nel 2008 la Russia introdusse un nuovo titolo, l’Ordine della Gloria dei Genitori, conferito alle famiglie con sette o più figli: grazie al nuovo decreto, quelle famiglie riceveranno 700mila rubli (10.900 euro circa).

Come riporta “Il corriere della Sera”, la grande preoccupazione di Putin è il calo demografico che colpisce la Russia da almeno un trentennio, dato che dal 1991 in poi la Federazione ha perso a ritmo costante circa 2 milioni dei suoi 148 milioni di abitanti.

Oggi i cittadini russi sono poco più di 146 milioni, ma le stime calcolano che potrebbero calare di un ulteriore 10% entro il 2050.

Donna saudita ritwitta dissidenti: 34 anni di carcere

La donna stava facendo un dottorato in Gran Bretagna ed era tornata in patria per una vacanza.
Sentenza emessa dopo la visita di Biden.

Condannata a 34 anni di carcere per aver aperto un profilo Twitter ed aver seguito e ritwittato dissidenti e attivisti.

È quanto toccato alla 34enne saudita Salma al-Shehab, che frequenta un dottorato di ricerca all’università britannica di Leeds, una volta tornata per una vacanza nel suo Paese.

Come riporta il “Guardian”, la sentenza del tribunale speciale per i terroristi è stata emessa dopo la visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Arabia Saudita, vista dagli attivisti come un incoraggiamento a intensificare la repressione nei confronti di dissidenti e di altri attivisti pro-democrazia.

La donna è stata inizialmente condannata a tre anni di carcere per il “reato” di utilizzo di un sito Internet finalizzato a “causare disordini pubblici e destabilizzare la sicurezza civile e nazionale“, ma lunedì una corte d’appello ha emesso la nuova sentenza di 34 anni di carcere e 34 anni di divieto di viaggio dopo che il pubblico ministero ha chiesto alla corte di prendere in considerazione altri presunti crimini.

Secondo una traduzione degli atti del tribunale di cui il Guardian ha preso visione, stando alle nuove accuse Shehab avrebbe aiutato “coloro che cercano di causare disordini pubblici e di destabilizzare la sicurezza civile e nazionale seguendo i loro account Twitter” e ritwittando i loro contenuti.

Come riporta “Ansa”, Shehab dovrebbe ancora poter ricorrere in appello.