Transazione verde, Ue: servono 700 miliardi l’anno

Le cifre del rapporto della Commissione europea.
Ursula von der Leyen: decarbonizzazione punto centrale.

L’Europa avrà bisogno di investimenti per oltre 700 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica e combattere il cambiamento climatico.

Lo ha comunicato la Commissione europea nel rapporto di previsione strategica 2023 della Commissione:

Complessivamente, saranno necessari investimenti aggiuntivi per circa 620 miliardi di euro all’anno per raggiungere gli obiettivi del Green Deal e del nostro piano REPowerEU, mentre altri 92 miliardi di euro saranno necessari per raggiungere gli obiettivi Net-Zero Industry Act nel periodo 2023-2030“.

Il Net-Zero Industry Act Ue, annunciato a marzo, mira a potenziare la produzione europea di prodotti a tecnologie con zero-emissioni nell’ambito del più ampio piano industriale Green Deal, per contrastare le massicce sovvenzioni di Stati Uniti e Cina.

Il rapporto di previsione è un’analisi della capacità dell‘Unione europea di raggiungere i propri obiettivi.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, come riporta Reuters, ha fatto della decarbonizzazione dell’economia Ue un punto centrale del proprio mandato attraverso il Green Deal, che comprende una serie di nuove leggi che modificheranno le catene di approvvigionamento obsolete e le norme che regolano tutti i settori.

Germania: riforma per immigrazione qualificata

Sistema a punti basato sulle competneza per poter accedere al mercato del lavoro per immigrati provenienti da Stati Extra Ue.

In Germania il Parlamento ha approvato una nuova legge sull’immigrazione di lavoratori qualificati da Stati non Ue, da tempo discussa nel Paese.

Come riporta Tgcom24, il ministro dell’Interno, Nancy Faeser, della Spd, ha definito la riforma come la “legge sull’immigrazione più moderna del mondo“.

Il nuovo regolamento utilizzerà anche un sistema a punti, basato su qualifiche e conoscenze linguistiche, attraverso il quale i migranti potranno ottenere il permesso di cercare lavoro.

Polonia: oltre 4 miliardi di zloty dall’UE per investimenti nei trasporti

Puda: Polonia meglio di Francia e Germania; progetti maturi ed attuati nei tempi previsti.

La Polonia riceverà oltre 4 miliardi di zloty per investimenti nel settore dei trasporti nell’ambito del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF)“.

Ad annunciarlo è stato giovedì Grzegorz Puda, ministro dei Fondi e della Politica regionale.

La Polonia riceverà più del 15% dei fondi di questo concorso europeo per lo sviluppo dei trasporti: quasi 1 miliardo di euro, ovvero più di 4 miliardi di zloty, per la realizzazione di 11 progetti.

Un esempio di investimento che riceverà fondi della dotazione nazionale è il progetto denominato PKP PLK: si tratterà di un progetto che prevede un finanziamento di 362 milioni di euro per i lavori sulle linee passeggeri di base nel voivodato della Slesia.

Il finanziamento da parte della dotazione nazionale riguarda anche il progetto del Porto Centrale per i Trasporti.

Il Ministro Puda ha poi continuato:

“Siamo tra i più efficaci in Europa nell’ottenere fondi europei. La Polonia è un partner sicuro per la Commissione europea che sottolinea che il vincitore nelle competizioni è chi presenta proposte di progetto mature e attua i progetti pianificati nei tempi previsti“.

Secondo il Ministro Puda, l’ammontare dei finanziamenti ricevuti dalla Poloniaè un enorme successo, dato che nel secondo concorso siamo stati notevolmente superiori a grandi paesi europei come Francia e Germania e tra i paesi che hanno presentato una domanda ce ne sono alcuni che non hanno ottenuto quasi nessun finanziamento“.

Polonia: “Germania e Francia sfruttano la guerra in Ucraina per eliminare le votazioni all’unanimità nell’UE”

L’eurodeputato Jacek Saryusz-Wolski mette in guardia dalle sornione strategie Franco-Tedesco

Berlino e Parigi stanno cercando di usare la guerra in Ucraina al fine di cambiare il sistema dell’Unione Europea e rafforzare la loro posizione e il loro potere“.

A dichiararlo è Jacek Saryusz-Wolski, eurodeputato polacco del partito di PiS.

Le sue parole sono state una reazione al fatto che Germania e Francia hanno vincolato il loro consenso all’allargamento della Comunità all’abolizione del veto nelle votazioni del Consiglio e all’ulteriore centralizzazione del potere nell’Unione.

Continua poi il politico:

La guerra russa contro l’Ucraina mette all’ordine del giorno la sua ammissione nell’UE con maggiore urgenza di quanto sarebbe stato senza la guerra. A questo punto, Berlino e Parigi vogliono ottenere il meglio per sé, cioè cambiare il sistema dell’Unione. L’idea è quella di creare un superstato dell’UE. Alcuni avranno la possibilità di esprimersi e altri ne saranno privati“.

Saryusz-Wolski sottolinea poi che il piano di Berlino e Parigi prevede nelle proposte massimaliste l’eliminazione del veto ovunque sia ancora in vigore, in 63 casi, e non solo in politica estera, sicurezza e fiscalità.

Inoltre, prevede il trasferimento delle competenze dell‘Unione dal livello degli stati membri a quello dell’Unione in undici settori, tra cui la politica estera, la cultura, la protezione del clima, ecc. Saryusz-Wolski sottolinea che attualmente tutti coloro che non dimostrano entusiasmo per l’idea di un superstato sono soggetti a varie pressioni all’interno dell’Unione.

Nato: maxi esercitazione per preparsi a conflitto in Europa

25 nazioni coinvolte.
Dagli Usa oltre 100 aerei e 2.000 militari.

Prepararsi ad un conflitto in Europa.

Questo l’obiettivo della maxi esercitazione della Nato che da lunedì prenderà il via con il nome di “Air Defender 23”.

L’esercitazione vedrà la partecipazione di 250 aerei militari provenienti da 25 Paesi esercitarsi nello spazio aereo tedesco e l’obiettivo, come riporta Adnkronos, è appunto quello di prepararsi ad un conflitto in Europa.

Sull’esercitazione militare che si terrà dal 12 al 23 giugno è intervenuto anche il capo dell’aeronautica tedesca, il tenente generale Ingo Gerhartz, che nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che “Le forze di 25 nazioni sono pronte a lanciare questa esercitazione militare lunedì“: gli Stati Uniti hanno inviato oltre 100 aerei e duemila militari in Germania per l’esercitazione.