Autore: Francesco Puppato
Usa e alleati attaccano in Yemen
Nel mirino le postazioni Houthi.
Coinvolti anche Gran Bretagna, Olanda, Australia, Canada e Bahrein.
Gli Usa e la Gran Bretagna hanno lanciato attacchi contro postazioni Houthi in Yemen dopo che i miliziani hanno sfidato il monito a non proseguire i loro raid nel Mar Rosso.
Coinvolti anche altri Paesi alleati degli Usa, tra cui Paesi Bassi, Australia, Canada e Bahrein, che dovrebbero fornire logistica, intelligence ed altro supporto stando a quanto riportato da Ansa.
Gli attacchi, ha riferito un dirigente Usa alla Cnn, sono stati condotti in particolare con aerei da combattimento e missili Tomahawk.
Oltre una dozzina di obiettivi Houthi sono stati colpiti da missili lanciati da cielo, terra e mare (con il sottomarino Uss Florida) e sono stati scelti per indebolire la capacità degli Houthi di attaccare le navi nel Mar Rosso.
Tra questi sistemi radar, depositi e siti di lancio di droni, missili balistici e missili da crociera.
Joe Biden ha dichiarato che questa è la “risposta diretta agli attacchi Houthi” e non esiterà “a prendere ulteriori misure per proteggere il nostro popolo e il libero flusso del commercio internazionale, se necessario“.
Francia: nuovo premier, vecchie abitudini
Attal, premier più giovane della storia francese ed apertamente omosessuale, nomina suo marito Ministro degli Esteri.
Il 34enne Gabriel Attal è il nuovo premier della Francia.
Apertamente omosessuale, è il più giovane premier della storia francese, ma pare mantenere le stesse abitudini della vecchia classe politica: ha infatti nominato suo marito, Stephane Sejourne, alla guida del ministero degli Esteri e dell’Europa.
Premier nuovo, vecchie abitudini, insomma.
Ecco, di seguito, le altre cariche tra confermati e nuovi:
Economia e Finanze: Bruno Le Maire, confermato. Interni: Gérald Darmanin, confermato. Giustizia: Eric Dupond-Moretti, confermato.
Forze armate: Sébastien Lecornu, confermato. Europa e Affari Esteri: Stéphane Séjourné (al posto di Catherine Colonna). Lavoro: Catherine Vautrin (al posto di Olivier Dussopt). Educazione nazionale e Gioventù, Sport e Giochi Olimpici: Amélie Oudéa-Castèra (già ministra dello Sport, aggiunge l’Educazione Nazionale di Gabriel Attal).
Cultura: Rachida Dati al posto di Rima Abdul-Malak. Insegnamento superiore e Ricerca: Sylvie Retailleau, confermata. Agricoltura e Sicurezza alimentare: Marc Fesneau, confermato. Transizione ecologica: Christophe Béchu, confermato. Ministra delegata alle Pari opportunità: Aurore Bergé. Portavoce del governo: Prisca Thevenot (al posto di Olivier Véran).
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“Probabilmente non sono un buon cristiano.
A chi ti percuote sulla guancia, occorre porgere l’altra,
ma a questo non sono ancora moralmente pronto”
(Vladimir Putin)
Russia avvia produzione nuova bomba planante
Putin: economie europee verso il declino; dipendono da noi molto più di quanto dipendiamo noi da loro.
La Russia, che già possiede la bomba termobarica più potente al mondo (approfondimento al link) prevede di iniziare la produzione di una nuova bomba planante a grappolo ‘Drel‘ nel 2024.
Lo ha riferito l’agenzia Tass, citando Rostec, il produttore di armi statale russo.
Le bombe sono progettate per essere sganciate da aerei a distanza di sicurezza dai loro obiettivi ed utilizzano quindi una traiettoria di volo guidata per consegnare con precisione un carico che, secondo gli analisti occidentali, sarebbe composto da munizione a grappolo.
Stando a quanto riporta Adnkronos, la Russia ha già bombe plananti nel suo arsenale e le ha usate contro l’Ucraina.
Le bombe ‘Drel‘ sono destinate ad essere usate contro veicoli corazzati, strutture terrestri e difese antiaeree, ha riferito la Tass.
Secondo le informazioni disponibili, la bomba aerea trasporta fino a 15 elementi da combattimento, che colpiscono il bersaglio. L’Istituto per lo studio della guerra (Isw) aveva riferito che la Russia ha ridotto l’attività aerea e l’uso di bombe plananti dopo che l’esercito ucraino ha abbattuto tre cacciabombardieri Su-34 il 21 e 22 dicembre.
Intanto il presidente Vladimir Putin ha ribadito che la Russia ha dimostrato al mondo intero di essere autosufficiente in ogni senso; il presidente, in un incontro con i residenti di Anadyr, la città più orientale della Russia ha infatti sottolineato quanto di seguito:
“La cosa principale che abbiamo dimostrato a noi stessi e al mondo intero è che la Russia è un paese autosufficiente sotto ogni aspetto. È forte, sta andando avanti e guarda con fiducia al futuro. Questo è senza dubbio il risultato più importante dell’ultimo anno. Anche le principali economie europee stanno attraversando momenti difficili. Noi siamo in crescita e loro in declino. Ebbene non siamo qui per parlare di questi dettagli. Questo non ci rende felici ma resta il fatto che si sono trasformati di dipendere da noi più di quanto noi dipendessimo da loro. I problemi in cui sono coinvolti non possono nemmeno essere paragonati ai nostri problemi“.