“La paura, per il comportamento umano,
è una forza molto più dominante dell’euforia”
(Alan Greenspan)
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“La paura, per il comportamento umano,
è una forza molto più dominante dell’euforia”
(Alan Greenspan)
Approvato il pacchetto fino al 2027.
Tusk: convincere Orban è stato più facile del previsto.
Durante il vertice dell’Unione Europea a Bruxelles, dopo negoziati ristretti, è stato raggiunto un accordo per un pacchetto di sostegno all’Ucraina pari a 50 miliardi di euro nel quadro del bilancio dell’UE fino al 2027.
L’Ungheria ha ritirato definitivamente le proprie obiezioni, rendendo possibile l’accordo.
Donald Tusk, fresco primo ministro della Polonia, ha sottolineato l’importanza del mantenimento dell’unità dell’Unione su questa questione, affermando che convincere Viktor Orbán ha richiesto meno tempo del previsto.
Non solo. Come riporta Polonia Oggi, Tusk ha anche assicurato che non ci saranno premi per Orbán per aver accettato il pacchetto e che l’accordo è stato il risultato della chiara posizione della maggior parte degli Stati membri dell’UE nei colloqui con il primo ministro ungherese.
Il Congresso Confederale ha eletto anche il nuovo vicepresidente Maurizio Renna.
FederTerziario chiude un quinquennio di grandi risultati e si prepara a un futuro da protagonista ai tavoli governativi su PNRR e temi strategici per il Paese
Un’elezione nel segno della continuità del lavoro svolto con prospettiva sugli importanti appuntamenti che attendono l’Italia nei prossimi cinque anni. Si è tenuto stamattina, a Roma, il Congresso Confederale di FederTerziario che ha festeggiato i trent’anni dalla sua costituzione rinnovando tutti gli organi confederali. La Confederazione nasce in Veneto nel 1993 e, dopo pochi anni, per l’iniziativa di un gruppo di professionisti pugliesi inizia a ramificarsi anche nel meridione. Oggi, con oltre 80mila associati, è un autorevole riferimento nei tavoli istituzionali delle micro, piccole e medie imprese del Paese.
Nicola Patrizi, che vanta una consolidata esperienza nell’attività di consulenza per le imprese con specializzazioni nelle politiche di coesione, è stato confermato presidente, carica che ricopre dal 2018. Riconfermato anche il segretario generale Alessandro Franco, esperto di contrattazione collettiva e politiche sindacali. Il Congresso ha eletto il nuovo vicepresidente: Maurizio Renna, dottore commercialista, già presidente di FederTerziario Lecce.
Si chiude un quinquennio di grande crescita per FederTerziario, scandito da un costante supporto alle oltre 80mila micro, piccole e medie imprese distribuite su tutto il territorio nazionale, nove federazioni di categoria, e oltre 80 sedi territoriali che costituiscono le antenne per intercettare le esigenze del tessuto produttivo. Una storia suggellata da numeri di rilievo sul fronte dei CCNL (23 in settori economici strategici per il Paese) e da una costante attenzione al tema della formazione, al lifelong learnig e allo sviluppo sostenibile. Il prossimo quinquennio vedrà la Confederazione impegnata su alcuni dei temi più delicati che riguardano il Paese, tra cui anche l’impegno per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro già avviato con un’innovativa best practice nel settore turistico e in procinto di essere estesa ad altri settori economici.
“Ci aspettano altri cinque anni – spiega Nicola Patrizi – e le sfide saranno ancora più importanti perché ci troviamo di fronte a un’accelerazione senza precedenti tra la gestione dell’intelligenza artificiale e un mercato del lavoro ormai sempre più complesso. Come FederTerziario la nostra priorità sarà anche quella di promuovere l’innovazione per le imprese e di guidare i nostri associati in questo percorso difficile e ricco di opportunità. Sentiamo questa responsabilità della riconferma, anche considerando il peso di una storia importante che impone un ringraziamento a una persona come Francesco Franco che ha avuto l’intuizione e la credibilità per poter creare questa macchina che noi continuiamo a condurre grazie a quella esperienza”.
Negli ultimi mesi, tra i diversi tavoli governativi a cui FederTerziario ha partecipato da protagonista sul fronte della sicurezza, dell’istruzione, della formazione e del lavoro, hanno assunto particolare rilievo anche gli incontri della Cabina di Regia per il PNRR con l’obiettivo di contribuire alle politiche di investimento e sviluppo e dare voce alle PMI e alle microimprese.
“Sono felice di aver ricevuto nuovamente la fiducia dei delegati regionali e provinciali – evidenzia Alessandro Franco – e sento la responsabilità di questo rinnovato incarico. Come FederTerziario continueremo a lavorare per portare alla ribalta del dibattito politico le peculiarità e le esigenze delle aziende che rappresentiamo e che negli ultimi quarant’anni sono state spesso poco considerate dal legislatore. Siamo forti di una diffusione sempre più capillare e di adesioni che dimostrano come il percorso intrapreso abbia dato dei risultati, pertanto ci prepariamo a questo prossimo quinquennio con la consapevolezza che la nostra missione di rappresentanza si dovrà certamente misurare anche con le grandi sfide del futuro tra IA e responsabilità sociale”.
FederTerziario ha lavorato per supportare le aziende a migliorare il clima aziendale ed i processi interni di compartecipazione, anche tramite la costituzione dell’Organismo Paritetico Formasicuro e degli Enti Bilaterali Enbisit, Ebintur e il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa, Previlavoro Italia. Inoltre, grazie alle numerose convenzioni sottoscritte, continua a garantire alle imprese associate la fruizione dei servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa o all’adeguamento a specifiche normative, attivando sportelli operativi per assisterle nell’individuazione di strumenti di finanza agevolata e di accesso facilitato al credito.
“Pur venendo da diversi anni di lavoro in FederTerziario – spiega Maurizio Renna -, sono lusingato dal ricoprire una carica istituzionale all’interno dell’Ufficio di Presidenza della Confederazione. Spero di poter portare la mia esperienza in ambito associativo, la mia professionalità e le mie conoscenze da dottore commercialista anche per costruire delle proposte a livello istituzionale, soprattutto in questo momento che vede nell’agenda politica una particolare attenzione alla riforma fiscale”.
Prima assoluta nelle top 10 delle personalità politiche francesi.
Prevalgono il suo partito e l’ultradestra. Male Macron.
Marine Le Pen si piazza per la prima volta da sola in prima posizione nella top 10 delle personalità politiche francesi realizzata dall’istituto Verian-Epoka per Le Figaro Magazine.
Alla domanda “Per ciascuna delle seguenti personalità, vorresti dirmi se ti piacerebbe vederle ricoprire un ruolo importante nei mesi e negli anni a venire?” il 40% dei francesi segnala la leader del Rassemblement National (Rn) piazzandola quindi al primo posto tra i politici d’Oltralpe.
Un forte progresso rispetto al 2010, quando la leader della fiamma tricolore bianco-rosso e blu era al 14%.
Segue, al secondo posto della classifica (39%) l’ex premier di Emmanuel Macron, Edouard Philippe, ed al terzo posto il segretario del Rn (quindi ancora sponda Le Pen), Jordan Bardella (37%).
Altro dato: Marion Maréchal, la nipote di Le Pen che ha lasciato il Rn per schierarsi con il partito di ultradestra Reconquete di Eric Zemmour, si piazza in quarta posizione (29%).
Come riporta Ansa, la recente nomina del giovane Gabriel Attal alla guida del governo non sembra beneficiare all’indice di fiducia di Macron, stabile al 24%, con lo stesso Attal che raccoglie il 33%.
La rimozione costerà 260 milioni di dollari.
Da decidere il risarcimento agli Osage.
Battuta d’arresto in Usa per Enel.
Il colosso elettrico italiano dovrà rimuovere 84 pale eoliche dal territorio della Nazione indiana Osage in Oklahoma con un esborso di circa 260 milioni di dollari.
Lo ha stabilito una corte distrettuale federale dello Stato americano dopo che la tribù indiana aveva citato Enel in Tribunale per non aver chiesto il permesso all’autorità locale indiana per lo sfruttamento del parco eolico.
Secondo quanto riporta il Financial Times, ripreso poi da Il Sole 24 Ore, si tratta di una delle prime sentenze negli Stati Uniti a richiedere la rimozione di un parco eolico in funzione.
Un successivo processo determinerà l’importo che la società pagherà a titolo di risarcimento agli Osage, la tribù protagonista del film di Martin Scorsese Killers of the Flower Moon.
Un portavoce di Enel ha replicato al quotidiano britannico che la società “non è d’accordo” con la recente decisione del tribunale e presenterà ricorso.
La società continuerà in “buona fede” a gestire il progetto eolico fino a quando non si giungerà ad una sentenza definitiva e non intende imporre la propria autorità alla nazione Osage.