Biennale Venezia: in migliaia chiedono l’esclusione di Israele

A richiederlo sono artisti, istituzioni ed enti culturali.
“No al padiglione del Genocidio alla Biennale”.

Migliaia di artisti, oltre ad istituzioni ed enti culturali, hanno chiesto l’esclusione di Israele dalla prossima Biennale d’Arte di Venezia, in programma dal 20 aprile al 24 novembre.

La richiesta, come riporta Ansa, è contenuta in una lettera diretta alla Fondazione della Biennale, che ha già raccolto oltre 8mila sottoscrittori.

Più precisamente, nell’appello si legge quanto di seguito:

Mentre il mondo dell’arte si prepara a visitare il diorama dello stato-nazione ai Giardini, affermiamo che è inaccettabile ospitare uno Stato impegnato nelle atrocità in corso contro i palestinesi a Gaza. No al Padiglione del Genocidio alla Biennale“.

Danimarca: chiusa inchiesta su esplosioni Nord Stream

Anche la Svezia aveva chiuso le indagini mentre si aspettano quelle tedesche.
Mosca: assurdo; si riconosce il sabotaggio ma non si fanno indagini.

La Danimarca ha chiuso le indagini sulle esplosioni del 2022 nei gasdotti Nord Stream che trasportano il gas russo in Germania, dopo che anche la Svezia aveva chiuso la propria inchiesta.

Lo ha comunicato oggi la polizia danese, come riporta Reuters.

I gasdotti Nord Stream 1 e 2 che trasportano gas sotto il Mar Baltico sono stati danneggiati da una serie di esplosioni in Svezia e Danimarca a settembre 2022, rilasciando grandi quantità di metano nell’aria.

Le esplosioni sono avvenute sette mesi dopo che la Russia ha avviato un’operazione in Ucraina, che ha innescato una serie di sanzioni economiche e finanziarie occidentali contro Mosca.

In un comunicato della polizia di Copenaghen si legge quanto di seguito:

Le indagini hanno portato le autorità a concludere che c’è stato un sabotaggio intenzionale dei gasdotti. Tuttavia, si ritiene che non ci siano basi sufficienti per portare avanti una causa penale in Danimarca“.

All’inizio del mese la Svezia ha chiuso l’inchiesta sulle esplosioni, affermando di non avere giurisdizione sul caso, ma ha consegnato prove agli investigatori tedeschi, che non hanno ancora pubblicato alcun risultato.

Il governo tedesco è ancora “molto interessato” a scoprire le cause delle esplosioni che hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream, ha detto un portavoce a Berlino.

L’anno scorso, la Germania ha detto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di aver rilevato tracce di esplosivi sottomarini su uno yacht che potrebbe essere stato usato per trasportare gli esplosivi e che sommozzatori addestrati potrebbero aver fissato gli esplosivi alle condutture.

La Russia e l’Occidente, ai ferri corti per lo scontro in Ucraina nel febbraio 2022, si sono accusati a vicenda per l’esplosione dei gasdotti.

Entrambe le parti hanno negato qualsiasi coinvolgimento e non si sono assunte la responsabilità.

Oggi il Cremlino ha dichiarato che la situazione delle indagini è “quasi assurda” con il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha dichiarato:

Da un lato si riconosce un sabotaggio deliberato, dall’altro non ci sono ulteriori progressi“.

Lo stesso ha poi aggiungendo che la Danimarca ha respinto le richieste di fornire informazioni sulle sue indagini.

In Italia il 10% degli autovelox di tutto il mondo

Primato in Europa e numero in costante aumento.
Solo la Russia e Brasile ne hanno di più, ma con territorio decisamente più vasti.

Tra semafori intelligenti, autovelox e Tutor, nel mondo si contano in totale 111.451 apparecchi di rilevazione automatica delle infrazioni stradali.

Di questi,11.171 ovvero pari al 10% circa del totale, è installato in Italia.

I dati arrivano dal Codacons, che riporta le statistiche ufficiali aggiornate della piattaforma specializzata in autovelox, Scdb.info.

Il numero degli apparecchi presenti sulle strade italiane e utilizzati per sanzionare il superamento dei limiti di velocità e le infrazioni semaforiche è in costante aumento, al punto che oggi se ne contano nel nostro paese ben 11.171.

Si tratta del 17% di tutti gli strumenti automatici presenti in Europa, che tra semafori di nuova generazione, autovelox e tutor registra un totale di 65.429 apparecchi.

Come già visto qualche tempo fa, l’Italia ne detiene il record in Europa (approfondimento al link).

Peggio dell’Italia fanno solo la Russia con 18.414 strumenti automatici di rilevamento delle infrazioni, ed il Brasile (17.614), Paesi che però presentano un territorio estremamente più vasto.

Ancora nessuna traccia, aggiunge l’associazione, del famoso “Osservatorio sulle multe stradali” introdotto dal decreto legge P.a. bis (dl 75/2023) e annunciato la scorsa estate, che come Codacons avevamo da subito salutato con favore: un Osservatorio istituito presso il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che sarebbe dovuto entrare in funzione entro 90 giorni dalla conversione in legge del decreto (pubblicata in GU il 16 agosto 2023)”.

Qui, inoltre, una veloce guida per capire la differenza tra i vari dispositivi.

Turismo: certificare le competenze aiuta competitività e ambiente

Al via l’edizione 2024 del BTM a Bari, Fiera del Levante.
Saranno presentati i dati sulla piattaforma C+ ideata da FondItalia
per la certificazione delle competenze dei lavoratori del comparto.

Oltre 500 imprese del turismo formate nel 2023, più del 15% del totale. È con questi numeri che FondItalia (Fondo Formazione Italia) partecipa al BTM (Business Tourism Management) di Bari in programma dal 27 al 29 febbraio alla Fiera del Levante, nell’ambito del quale promuove il convegno “C+ lo strumento FondItalia per la profilazione, la valutazione e la messa in trasparenza delle competenze” che si svolgerà mercoledì 28 febbraio alle 10,30 nello spazio BTM for JOB nel nuovo padiglione della Fiera di Bari.

FondItalia, partner BTM, forte dei dati di un settore che, nel corso del 2023, si è rivelato virtuoso, sottolinea come la formazione dei lavoratori sia alla base della sostenibilità di un comparto, quello del Turismo, trainante per il sistema economico del Paese. «Si tratta di un settore molto condizionato dalla stagionalità, che obbliga le imprese a dotarsi di un’organizzazione flessibile, anche per quanto riguarda l’impiego di collaboratori, e che comporta delle criticità sia per le imprese sia per i lavoratori, a partire dall’incontro domanda/offerta» è il commento di Egidio Sangue, direttore di FondItalia.

Nel corso del convegno del 28 febbraio sarà presentato l’innovativo strumento voluto e ideato da FondItalia denominato C+, che garantisce a tutti i lavoratori del comparto turistico, e alle imprese alla ricerca di professionalità specifiche, un aiuto concreto favorendo l’occupabilità del lavoratore e la possibilità, per i datori di lavoro, di dotarsi delle competenze più idonee per una solida presenza sul mercato: «Già con l’istituzione del Fondo Nuove Competenze, nel 2020, in Italia aveva mosso i primi passi una strategia di valorizzazione degli apprendimenti formali, informali e non formali a sostegno dell’occupabilità delle persone –precisa ancora Sangue-. FondItalia ha inteso rafforzare questo percorso, stabilendo, nell’ambito degli Avvisi pubblicati, una premialità anche finanziaria per tutti quegli enti di  formazione che prevedranno una attestazione delle competenze maturate dai lavoratori a seguito della formazione finanziata dal Fondo mediante C+, lo strumento FondItalia per la profilazione, la valutazione e la messa in trasparenza delle competenze».

Oltre il 15% delle imprese coinvolte in attività di formazione finanziate dal Fondo proviene dal multiforme mondo del comparto turistico, che comprende agenzie di viaggio, servizi di alloggio, ristorazione, noleggio, accoglienza ed intrattenimento, fino alla personalizzazione dei servizi, che va dalla cura del corpo alla scoperta dei territori e delle tradizioni enogastronomiche. Le più dinamiche nella formazione dei propri dipendenti sono state quelle legate “all’attività dei servizi di alloggio e ristorazione” (175), seguite dalle imprese legate al “noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (134).

L’impegno di FondItalia nel settore turistico ben si allinea al tema portante della BTM 2024 che sarà incentrata sull’invito, per le aziende del settore, a riscrivere insieme nuove regole per un turismo che tenga conto delle radicali trasformazioni sociali, ambientali e tecnologiche che, come conclude il direttore di FondItalia, «non possono e non devono prescindere da una professionalità sempre più al passo dei cambiamenti e che solamente una formazione precisa e costante degli operatori del settore può garantire».

Lavoro: la formazione indispensabile risorsa per la crescita professionale

Al via il prossimo 22 febbraio l’edizione 2024 del “Corso di Alta formazione in direzione del personale e relazioni sindacali” a firma di COSTANTINO&partners.

In Italia, il diritto del lavoro e tutte le leggi collegate sono oggetto di continue rivisitazioni che necessitano, per l’aggiornamento sulla materia, di costante formazione. E non solo quella “di legge” che, per gli ordini professionali, prevede i cosiddetti crediti obbligatori, ma anche di aggiornamento complementare di alto livello.

Tra le offerte formative più accreditate, soprattutto nel panorama della gestione delle risorse umane delle Aziende sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, si annoverano i corsi di alta formazione che, da oltre vent’anni, vengono proposti da COSTANTINO&partnersUn’attivitàa cui hanno partecipato in questo lasso di tempo oltre 3mila professionisti, ideata come risposta alla necessità di aggiornamento in un settore, come quello del diritto del lavoro, dove si assiste sempre più spesso ad una modifica dell’assetto in essere. L’impegno formativo, voluto da Giovanni Costantino per offrire un “valore aggiunto” nella propria attività di consulenza, ha coinvolto un’ampia platea di addetti ai lavori che opera in strutture di primo piano presenti sull’intero territorio nazionale.

«L’approccio che adoperiamo nella trattazione degli argomenti dei nostri corsi –spiega il giuslavorista– intende travalicare l’interpretazione datoriale della normativa di settore e fornire una chiave di lettura critica e distintiva che possa aiutare gli addetti ai lavori nell’affrontare le questioni giuslavoristiche quotidiane”.

Molteplici gli argomenti trattati nel corso di questo ventennio. Si spazia dalle modalità di costituzione e cessazione del rapporto di lavoro, alle novità normative in materia di licenziamentisanzioni disciplinariorario di lavoropermessi “104” e congedi varitutela della maternità e paternità e varie tipologie contrattuali. Agli istituti più consolidati si sono sempre affiancate le ultime novità legislative con l’obiettivo di fornire gli strumenti idonei all’attività quotidiana dei professionisti che operano nella gestione delle risorse umane in aziende sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, nonché delle figure di coordinamento delle professioni sanitarie. Nell’edizione del 2024, il “Corso di Alta formazione in direzione del personale e relazioni sindacali” affronterà, negli incontri in presenza, il tema dell’orario di lavoro, un “evergreen” che farà da filo conduttore. Negli altri appuntamenti saranno analizzati, in modalità e-learning, argomenti giuslavoristici di attualità, tra cui le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2024, con particolare attenzione alla rimodulazione dei tetti di spesa in sanità.