Medvedev: guerra con Nato? Non so chi vince ma Polonia destinata a sparire

La risposta al premier polacco che sostiene l’Ucraina.
Manovre della flotta russa nel pacifico.

L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha minacciato la Polonia rispondendo alle parole del presidente Morawiecki; più precisamente come riporta Leggo citando un tweet di Medvedev, le sue parole sono state le seguenti:

Uno stupido di nome Mateusz Morawiecki ha detto che l’Ucraina ha il diritto di colpire la Russia e che non è preoccupato per una guerra della Nato contro la Russia, perché quest’ultima la perderebbe in fretta. Non so chi vincerà o perderà una guerra del genere, ma considerando il ruolo della Polonia come avamposto della Nato in Europa, questo Paese è destinato a scomparire insieme al suo stupido primo ministro”.

Intanto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu ha annunciato manovre di allerta a sorpresa della flotta russa nel Pacifico, in un contesto di riavvicinamento con Pechino e tensioni con l’Occidente.

Su ordine del presidente Vladimir Putin, Shoigu ha affermato che la flotta russa del Pacifico, con base a Vladivostok, in Estremo Oriente, lavorerà “con breve preavviso” sull’addestramento al combattimento in zone di mare “vicine e lontane”.

Durante queste esercitazioni, la flotta del Pacifico si addestrerà per “respingere massicci attacchi aerei, cercare e distruggere sottomarini”, nonchè per condurre siluri, cannoni e missili.

Secondo il ministro, queste manovre mirano a “rafforzare le capacità delle forze armate per respingere un attacco”.

L’ammiraglio Nikolai Evmenov, che guida la flotta russa, sarà responsabile della supervisione.

L’annuncio arriva mentre Pechino annuncia la visita in Russia del ministro della Difesa cinese, dal 16 al 19 aprile.

Germania: nel 2024 aumento del salario minimo

La causa ufficiale è l’inflazione.
Ma lo si dice per coprire gli errori politici.

In Germania ci sarà a gennaio 2024 un aumento significativo del salario minimo, attualmente pari a 12 euro l’ora, a causa dell’inflazione e dei conseguenti aumenti dei contratti collettivi di lavoro.

Il ministro del Lavoro, Hubertus Heil, in un’intervista al quotidiano Bild ha dichiarato quanto di seguito:

Non solo continueremo ad avere un alto livello di inflazione, ma anche gli aumenti previsti dai contratti collettivi si rifletteranno sul salario minimo”.

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha raggiunto un picco del 10,4% su base annua lo scorso ottobre e si è attestato al 7,4% a marzo.

I principali istituti economici del Paese stimano che l’inflazione su base annua per l’intero anno scenderà al 6%, un livello ancora elevato.

Il salario minimo è stato introdotto in Germania nel 2015, su spinta del Partito socialdemocratico (Spd), allora partner di governo della grande coalizione guidata dalla cancelliera Angela Merkel, ed è stato fissato a 8,5 euro per ora lavorata e da allora ha subito aumenti successivi, l’ultimo dei quali nell’ottobre 2022, per decisione dell’attuale governo composto da socialdemocratici, verdi e liberali, fino a raggiungere gli attuali 12 euro all’ora.

Il prossimo aumento, che sarà definito da una commissione appositamente creata, come riporta AGI sarà fissato a giugno ed entrerà in vigore il 1 gennaio 2024.

I sindacati hanno chiesto un aumento a 14 euro, mentre i datori di lavoro considerano questa richiesta “irrealistica“.

Heil ha anche annunciato nuove regole per i fattorini che, tra le altre cose, non dovranno trasportare più di 20 chili. Proprio su questo tema, il ministro ha aggiunto:

I pacchi che pesano più di 20 chili devono essere consegnati da due persone“.

La Germania, dunque, già in passato aveva effettuato gli aumenti del minimo salariale, indipendentemente da tutto. Ora la volontà è quella di giustificare l’atto con l’inflazione tanto sbandierata e per la quale si accusa Putin.

In realtà, come diceva poco tempo fa il prof. Giulio Sapelli (approfondimento al link su come fermare la crisi e sull’operato di Fed, Bce e Cina):

Chiamiamo inflazione una cosa che non è inflazione perché l’inflazione è l’aumento dei salari che supera la produttività, mentre i salari sono al livello più basso degli ultimi vent’anni. Chiamiamo inflazione un aumento dei prezzi delle materie prime alimentari ed energetiche, prima per effetto della pandemia che è stato un fallimento manageriale perché non si sapeva prevedere che, con migliaia di navi alla fonda, una volta ripresa l’attività sarebbero aumentati i prezzi dei noli marittimi e poi è arrivata l’aggressione russa all’Ucraina. Questa è una forma di monopsonio (accentramento della domanda in unico attore, ndr).”

L‘attuale situazione, quindi, è frutto delle scelte sbagliate della classe politica che si vuole nascondere dietro l’inflazione accusando altri attori politici di averla generata.

Ungheria: non arresteremo Putin. Cpi: siete obbligati

Budapest si oppone alla Corte penale internazionale: decisione ostacola fine della guerra.

L’Ungheria non arresterebbe Vladimir Putin se mettesse piede sul suo territorio.

Budapest, quindi, dichiara di non aver intenzione di rispettare la decisone presa della Cpi di emanare un mandato d’arresto per Putin.

A dirlo, come riporta ANSA, è Gergely Gulyás, capo di gabinetto del premier ungherese Viktor Orban.

Sebbene Budapest abbia aderito alla Corte penale internazionale, ha spiegato, il trattato “non è stato ancora promulgato” poiché “contrario alla Costituzione“.

Il mandato di arresto, ha aggiunto Gulyàs, è inoltre “infelice” perché ostacola ulteriormente la fine della guerra.

Di contro, secondo un portavoce della Corte penale internazionale interpellato dall’ANSA, l’Ungheria invece “ha ratificato il trattato nel 2001″ ed ha “l’obbligo di cooperare con la Corte nel quadro dello Statuto di Roma“.

DeSantis: “Ucraina non è priorità per Usa”

Kiev replica invitandolo sul territorio.
Graham sposta gli equilibri repubblicani.

Ron DeSantis nella bufera.

Il governatore della Florida è finito immediatamente sotto i riflettori per aver definito la guerra in Ucrainauna disputa territoriale” che non ha nessuna rilevanza per “gli interessi nazionali vitali” degli Stati Uniti“.

Come riporta Adnkronos, a replicare al repubblicano, considerato uno dei principali possibili candidati alla Casa Bianca, è stato in primis il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko:

Siamo sicuri che come ex ufficiale militare inviato in zone di guerra, il governatore Ron DeSantis sappia la differenza tra disputa e guerra. Lo invito a venire in visita in Ucraina per una maggiore comprensione dell’invasione russa e della minacce che questa pone per gli interessi degli Stati Uniti“.

A spostare gli equilibri repubblicani arriva però Lindsey Graham, twittando quanto di seguito:

Se Vladimir Putin perde in Ucraina, allora il mondo si resetterà nel modo giusto. Se vince in Ucraina e l’Occidente capitola come in passato, allora ci saranno altri conflitti“.

Subito dopo la laurea in legge alla Harvard University, DeSantis si arruolò nel 2004 nella Us Navy, svolgendo incarichi di ufficiali di giustizia militare.

Con questo incarico lavorò con i detenuti di Guantanamo e fu consulente legale per gli Us Navy Seals in Iraq, dove fu dispiegato nel 2007.

Polonia pronta a supportare costruzione nuovo ordine mondiale 

La Polonia si conferma in prima linea nella guerra contro la Russia e punta sull’unione occidentale.

Questo non è il momento per un cessate il fuoco, oggi l’Ucraina ha bisogno del nostro sostegno e della nostra speranza;  la Polonia è pronta ad assumersi la corresponsabilità di creare un nuovo ordine mondiale in cui non ci sarà posto per l’imperialismo russo.

Questo è quanto ha affermato il primo ministro Mateusz Morawiecki. Il capo del governo ha affermato che l’Occidente ha scambiato la lotta per la libertà con contratti con l’oligarchia russa.

Parliamo spesso della dipendenza dell’Europa dalle materie prime russe; il Cremlino ha commesso un errore attaccando l’Ucraina, perché avrebbe avuto la possibilità di vincere la guerra con l’Europa se, passo dopo passo, l’avesse resa sempre più dipendente dalle risorse energetiche russe.

Secondo Morawiecki, la guerra in corso in Ucraina è una prova di forza per l’Occidente.

Il primo ministro, stando a quanto riporta Polonia Oggi, ha ricordato che la Polonia è stata la prima a schierarsi dalla parte dell’Ucraina e la prima a dimostrare che questa non è solo una guerra con l’Ucraina, ma che è una guerra per il futuro dell’Europa e dell’intero mondo libero.

Secondo Morawiecki, per vincere la guerra contro la Russia, si deve costruire un’architettura di sicurezza completamente nuova nelle dimensioni politica, economica, in particolare energetica e geopolitica.

Il Vice Assistente del Segretario di Stato presso l’Ufficio per la popolazione, i rifugiati e la migrazione presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Scott Turner ha sottolineato che il sostegno americano all’Ucraina non mancherà mai aggiungendo che il leader russo Vladimir Putin, iniziando la guerra in Ucraina, sperava che non ci sarebbe stata unità nel mondo occidentale.