Narco-Stato dei Talebani in Afghanistan: inonderà il mondo

Il ritiro delle truppe Nato voluto dagli Usa ha spianato la strada.
Si stima che l’Afghanistan produca il 90% dell’oppio illegale del mondo.

Dopo vent’anni di presenza sul territorio, avvenuta dopo l’attentato alle Torri Gemelle (Twin Towers), gli Usa hanno deciso il ritiro delle truppe Nato dal Paese, avvenuto in maniera decisamente rapida (approfondimento a link).

Ne è conseguito che i Talebani hanno riconquistato il Paese in un lampo e sono ormai pronti a prendere anche la capitale Kabul, imponendo la shaaria più integralista.

Sotto il loro comando, nasce il Narco-Stato più grande del mondo: moti commentatori internazionali, infatti, stimano che l’Afghanistan produca il 90% dell’oppio illegale mondiale (primato che fino al 2008 era della Birmania) e sia pronto ad inondare il pianeta.

Dall’oppio si ricavano eroina ed altre sostanze stupefacenti e la superficie coltivata in Afghanistan è già oggi superiore a quella dedicata alle piantagioni di cocaina in Sud America.

Accordo Usa-Cina: Pechino ammetterà uscita covid da laboratorio

Condanna per gli scienziati che hanno insabbiato il caso.
L’Oms ora mette in dubbio il suo stesso report sulle origini del virus.

La Cina, dopo lunghe indagini, sarebbe disposta ad ammettere che il virus è accidentalmente sfuggito dal laboratorio di Wuhan. Di contro, gli Usa sarebbero disposti ad accettare la versione secondo la quale Pechino avrebbe saputo della fuga del virus solo di recente e che verranno perseguiti scienziati e ricercatori che hanno tenuto nascosta la verità impedendo alla Cina di informare tempestivamente gli Stati Uniti ed il mondo della grave minaccia.

Questo è quanto riporta Tgcom24, aggiungendo che gli Stati Uniti sarebbero anche pronti a a svolgere un’indagine sul coinvolgimento attivo di alcuni scienziati e ricercatori statunitensi negli studi sul virus nel laboratorio di Wuhan.

Il tema è aperto da tempo, con notizie che già legavano il virus al laboratorio di Wuhan (approfondimento ai link1 e link2) ed il fatto che la notizia non volesse essere ammessa per non essere associati a Trump (approfondimento al link).

L’Oms, addirittura, avrebbe messo in dubbio il suo stesso report diffuso a marzo dal suo stesso team che liquidava come improbabile la fuga dal centro ricerche di Wuhan, tanto che il direttore Ghebreyesus ha dichiarato:

Serve una nuova missione in Cina, per proseguire le ricerche sull’origine del coronavirus, anche nei laboratori, c’è stata una spinta prematura a escludere la teoria del virus fuggito dal laboratorio di Wuhan. All’inizio della pandemia non tutti i dati sono stati condivisi. Chiediamo alla Cina di essere più aperta, trasparente, collaborativa. Dobbiamo la verità a milioni di morti.

Marcia dei taleban su Kabul dopo ritiro Nato

Disertano i commando americani; polizia e militari passano dalla parte degli insorti.
I taleban impongono un governo parallelo: vicino il ritorno ad un narco-Stato.

Il ritiro delle truppe Nato dall’Afghanistan si è appena concluso (approfondimento al link) e già i taleban hanno raddoppiato i distretti che controllano.

Italia e Germania avevano ritirato i loro soldati in prima battuti, seguiti poi dagli Usa che hanno accelerato il ritiro sotto l’ordine del presidente Biden. Questo ha dato strada libera ai taleban che, dopo aver già messo a ferro e fuoco le province di Baghlan e Badakhshan, si sono imposti anche nei due distretti della provincia di Kapisa e puntano verso Faizabad con Kunduz ormai pronta a capitolare.

La capitale Kabul dista solo 65 chilometri ed in brevissimo tempo i taleban sono passati dal controllare 73 distretti ad amministrarne oltre 160 sui 407 totali, con altri 157 ormai prossimi a passare sotto il loro controllo.

Hanno disertato anche i “commando” addestrati dagli americani. Non solo: polizia e soldati passano, armi n pugno, dalla parte degli insorti.

Senza uomini sul campo non ci sarà più intelligence accurata, sostiene il Direttore della Cia William Burns:

La capacità di contrastare le minacce si ridurrà.

Nel giro di un anno i campi di oppio sono aumentati del 37% ed ora ricoprono una superficie pari a 224mila ettari: primo segnalo che l’Afghanistan stia tornando ad esse un narco-Stato.

Afghanistan: ritiro delle truppe Nato

Dopo 20 anni le truppe lasciano la strategica base aerea di Bagram.
Italia e Germania hanno già ritirato le loro, Biden anticipa il calendario.

Anche le ultime truppe Nato stanno lasciando la base aerea di Bagram, strategica in Afghanistan.

Dopo che Italia, tra l’altro impegnata nel lasciare anche la base aerea di Al Minhad negli Emirati Arabi Uniti (approfondimento al link), e Germania avevano già ritirato le loro, ora arriva anche il ritiro delle truppe americane con il presidente Biden che anticipa lo sgombero rispetto a quanto previsto da calendario.

L’aeroporto passa sotto il controllo delle forze afgane dopo 20 anni di presenza Nato ed il Paese sembra essere diviso in due tra contenti scontenti: c’è chi lamenta un deterioramento della situazione sul terreno e parla di incertezze per il futuro, mentre altri si dicono soddisfatti della partenza delle truppe occidentali.

Non manca, ovviamente, chi sta a metà mostrando pro e contro:

La loro presenza portava anche lavoro. In tanti adesso si ritrovano senza più niente.

Come segnala Euronews, vi è però un crescente numero di violenze talebane che potrebbe far peggiorare la situazione del Paese aumentando il caos interno.

Wuhan: “nessuna indagine per non essere associati a Trump”

Una scienziata rivela l’ostacolo politico.
Sempre maggiori gli indizi che legano il virus al laboratorio.

Nessuna indagine è stata fatta al laboratorio di Wuhan al fine di capire l’origine del virus.

Questa è la testimonianza di una scienziata tra i 18 firmatari della lettera in cui viene chiesto di tornare a indagare sulle origini del Covid-19.

Questo, ovviamente, non equivale all’ammissione che il virus nasca in laboratorio, ma che nemmeno vi sono stati i dovuti accertamenti sulla sua origine.

L’ex presidente Usa, Donald Trump, non ha mai nascosto i suoi sospetti in merito al fatto che pandemia fosse originata da una fuoriuscita del virus dal laboratorio di Wuhan; è parrebbe essere proprio questo il motivo del non svolgimento delle indagini: la paura di essere associati a Trump, condizionando la comunità scientifica che non voleva rischiare le accuse di razzismo e collusione con l’ex presidente.

A riguardo, appunto, dice quanto di seguito:

All’epoca, faceva paura essere associati a Trump e diventare un potenziale strumento di razzismo, quindi nessuno voleva uscire allo scoperto con una richiesta formale di investigare sulle origini in laboratorio.

La decisione, infatti, fu quella di non andare a fondo delle accuse mosse dallo stesso Trump.

Alina Chan, la scienziata sopracitata, stando a quanto riporta Tgcom24, rimarcando quanto detto, ha infatti dichiarato:

Nessuna indagine sul laboratorio per paura di essere associati a Trump.

Continua poi sostenendo che alcuni colleghi erano in subbuglio allo scoppio della pandemia, per paura che qualsiasi dichiarazione venisse fraintesa, usata o strumentalizzata.

Ad oggi diversi studiosi stanno prendendo in considerazione diverse ipotesi; a tal riguardo la Chan prosegue:

So che il mondo intero ora è a caccia di una pistola fumante su Wuhan, ma siamo invece in presenza di briciole sparse sul pavimento.”

Poco tempo fa, proprio dei virologi di Wuhan con una pubblicazione su Science, dissero che eravamo davanti ad un “possibile incidente di laboratori”; in Italia la notizia fu riportata dal prof. Burioni, da sempre incline a questa tesi e che, infatti, si limitò a commentare la notizia con un “personalmente relata refero, no comment” (approfondimento al link).