CNH Industrial apre centro ingegneria avanzata in Arizona

Tecnologie per l’agricoltura di precisione.
Previsti investimenti anche in South Dakota.

Cnh Industrial ha aperto un nuovo polo ingegneristico a Scottsdale, in Arizona (Usa).

La struttura, stando a quanto riporta “Reuters”, supporterà la rapida crescita del business di Raven acquisito dalla Società, specializzato nelle tecnologie per l’agricoltura di precisione e per lo sviluppo di soluzioni d’avanguardia.

Secondo una nota, oltre alla nuova sede di Scottsdale, Cnh Industrial intende investire anche nell’ampliamento dell’Innovation Campus di Raven a Baltic, in South Dakota (Usa), che si trova a pochi minuti dalla sede centrale di Sioux Falls.

Nel comunicato, infine, si legge che con queste sedi aumenta la presenza di CNH Industrial in Arizona, che comprende le vicine strutture di R&S di Casa Grande e le piste di collaudo di Maricopa.

Usa-Gb: eliminati i dazi sull’acciaio

Rimossi i dazi messi da Trump.
Accordo per le importazioni di acciaio ed alluminio.

La segretaria al Commercio americano, Gina Raimondo, ha annunciato un accordo con la Gran Bretagna per eliminare i dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio imposti dall’allora presidente Donald Trump.

A renderlo noto, come riporta “Tgcom24”, è il dipartimento sul suo sito tramite una nota:

Consentendo un flusso di acciaio e alluminio dal Regno Unito senza tasse, allentiamo ulteriormente il divario tra domanda e offerta di questi prodotti negli Stati Uniti. E rimuovendo i dazi imposti dal Regno Unito in risposta, riapriremo il mercato britannico agli amati prodotti americani“.

Scontro Usa-Russia: “Non abbiamo armi chimiche, da Biden solo insinuazioni”

Mosca risponde a Washington.
A Kiev scatta il coprifuoco.

Mentre il conflitto russo-ucraino arriva al suo ventisettesimo giorno, non mancano i botta e risposta tra Usa e Russia, dove la tensione è sempre più alta e l’ambasciatore Usa a Mosca è stato convocato dal ministero degli Esteri per riferire sulle dichiarazioni del presidente americano (approfondimento al link).

Come riporta “Tgcom24”, infatti, dopo le parole di Joe Biden, che ha accusato Mosca di stare valutando “l’uso di armi chimiche e biologiche“, il Cremlino ha replicato: “Non ne abbiamo, solo insinuazioni“.

Il Pentagono, inoltre, ha aggiunto: “Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze ucraine contro Mosca“.

Sul tema è intervenuto anche il Papa che ha chiamato il presidente ucraino Zelensky dicendo “Prego e faccio tutto il possibile per la fine della guerra“.

Nel frattempo a Kiev è scattato il coprifuoco.

Convocato ambasciatore Usa a Mosca: rapporti al collasso

Inaccettabili le dichiarazioni di Biden.
Russia risponderà in modo fermo e deciso.

Il ministero degli Esteri russo ha comunicato di aver convocato l’ambasciatore statunitense John Sullivan per riferire che le dichiarazioni del presidente Joe Biden sul presidente Vladimir Putin hanno spinto i rapporti bilaterali sull’orlo del collasso.

La scorsa settimana, Biden ha definito Putin “criminale di guerra” per aver inviato decine di migliaia di truppe in Ucraina.

Come riporta “Reuters”, un comunicato del ministero riporta quanto di seguito:

Simili dichiarazioni da parte del presidente americano, indegne di uno statista d’alto rango, hanno spinto le relazioni russo-americane al limite del collasso“.

In precedenza, il Cremlino ha descritto le dichiarazioni come “insulti personali” contro Putin.

Il ministero ha anche detto a Sullivan che le azioni ostili contro la Russia riceveranno una “risposta ferma e decisa“.

Oms: distruggere agenti patogeni dei laboratori in Ucraina

La Russia lancia l’allarme dei bio-laboratori Usa in Ucraina.
Per la stampa sono fake news, ma interviene l’Oms.

Distruggere gli agenti patogeni ad alto rischio nei laboratori sanitari per prevenire potenziali fuoriuscite. È quanto raccomanda l’Oms.

Nonostante gli allarmi lanciati più volte dalla Russia fossero stati tacciati di fake news dalla quasi totalità della stampa, a ribaltare il tutto arriva addirittura l’Oms.

L’organizzazione mondiale della sanità non solo ne conferma l’esistenza, ma invita anche ad un elevato grado di prudenza, raccomandando di distruggere tutti gli agenti patogeni minacciosi che potrebbero fuoriuscire dai numerosi bio-laboratori americani presenti sul terreno ucraino.

A riportare la notizia è la “Cnn”, ripresa poi anche da “Il Gazzettino” ed indicando come le forti raccomandazioni dell’Oms sono state volte direttamente al Ministero della Salute ucraino.

L’Oms ha anche incoraggiato “lo smaltimento sicuro e protetto di qualsiasi agente patogeno” e si è messa a disposizione per assistere se necessario e ove possibile.